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Curriculum del Lettore di Chiara Cavenago: libri e strumenti di Le faremo sapere

24 Aprile 2019
Curriculum Del Lettore di Chiara Cavenago: consulente di carriera e blogger di Le faremo sapere

Cosa legge una consulente per la carriera e blogger di Le faremo sapere, spazio web che funge da bussola nel mondo del lavoro online e offline?

È una bella domanda e il Curriculum Del Lettore di Chiara Cavenago, sviluppata a metà tra il colloquio di lavoro serio e una chiacchierata tra amiche, non è né scontata né banale e indica letture sia di piacere sia di riflessione, tutte da esplorare.

Mi fai sapere se anche per te, in veste di lettore, è lo stesso?

Curriculum Del Lettore di Chiara Cavenago: libri per sapere che…

Non mi ricordo di aver imparato a leggere.
Se vado a memoria è una cosa che ho sempre fatto nella mia vita, le cronache materne sostengono che sia nato tutto dall’aver riconosciuto la lettera A sulla testata di un giornale. Resta il fatto che a sei o sette anni ero già fiera proprietaria della tessera della biblioteca che, nel pieno degli anni ’80, era verde fosforescente. Prevedo già che la compilazione di questo curriculum mi sarà più difficile di quello di un qualsiasi dirigente!

INFANZIA

L’infanzia è stata caratterizzata senza dubbio dai “libri coi buchi” della Coccinella (ho acquistato per i miei bambini la ristampa di Buchi nell’acqua, scoprendo che i testi sono di Tiziano Sclavi, il creatore di Dylan Dog) e dai libri della Disney, con o senza cassetta, col magico campanellino che invitava a girare la pagina.

Accanto a queste prime letture guidate sono arrivate piano piano le collane scolastiche, grazie alle quali ho scoperto il meraviglioso mondo di Gianni Rodari che, tra le altre cose, mi ha mirabilmente raccontato la leggenda di Atalanta, regina della corsa, conquistata con l’inganno da Meleagro. Fu in questo modo, credo, che il mio cuore si aprì alla mitologia greca, alimentato poi da Il Grande Libro della Mitologia, vera e propria enciclopedia dono di uno zio e dall’ormai introvabile Nettare per gli dei, spade per gli eroi.

Non posso tralasciare però tutta la serie Junior Mondadori, in particolare Gaia junior con storie tutte al femminile, conservo tuttora La figlia della Luna e Il cerchio del tempo e Super, tra gli horror La pendola stregata e La stanza 13 e il fantasy con Il Mago di Ursula K. Le Guin. Quest’ultimo mi ha spalancato davanti agli occhi un altro mondo: non la solita magia, ma una magia che chiede rispetto e che assegna un’importanza profondissima al nome vero delle cose. Le parole sono importanti e vanno usate con coscienza.

ADOLESCENZA

Ho passato l’adolescenza tra moltissimi fantasy.
Tra di essi non mancano Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli di Tolkien e il ciclo di Shannara di Terry Brooks (prima che si rovinasse irrimediabilmente). Hanno alimentato la gioia di abitare mondi fatati, immersi nella natura e nella magia mentre credo che Le Nebbie di Avalon di Marion Zimmer Bradley abbia messo più semi femministi di tante altre letture dell’epoca. Quante figure di donne, così diverse tra loro, a cui decidere se somigliare o dal cui modello allontanarsi.

Northanger Abbey, suggeritomi da mia cugina in cambio della soffiata su Le Nebbie di Avalon, è stato il mio primo romanzo di Jane Austen. Da qui l’amore per zia Jane si è acceso, ed è cresciuto con gli anni e le riletture, sia in originale che tradotto, apprezzando via via la sua ironia, la delicatezza nel descrivere sentimenti e la perizia nel creare i personaggi.

Aggiungo confessando quello che considero un guilty pleasure puramente adolescenziale: Scambio di cuori, autore sconosciuto. Letto e riletto, batticuore a mille, occhi sognanti nel seguire la storia di Fiona, studentessa italiana in New Mexico, e del suo amore per l’aitante e dolce fratello della sua ospite. Lacrime.

Curriculum Del Lettore di Chiara Cavenago: blogger di Le faremo sapere

Chiara Cavenago, blogger e bussola di Le faremo sapere

GIOVINEZZA

Che periodo è la giovinezza?
Non ci sono forse, alla soglia dei 39 anni, ancora dentro con entrambi i piedi?
Chissà.

Università e un sacco di letture, quello che al volo ricordo sono la scoperta di Nick Hornby. Alta Fedeltà è forse uno dei primi libri che ho apprezzato, più per lo stile che per la storia. È andata a finire che ne ho regalato una versione in lingua originale al mio ragazzo che mi registrava compilation in cassetta e riorganizzava periodicamente i suo CD, proprio come il protagonista.

E poi la saga di Malaussene di Daniel Pennac, iniziata erroneamente dal secondo volume: mi sono lasciata travolgere dal mondo variopinto, caotico, irregolare, pazzo, impossibile ma pieno d’amore, in questa famiglia strampalata e unica.

Fa poi parte della giovinezza, perché l’ho scoperto a 20 anni, Harry Potter: a chi non ha cambiato la vita? Come è riuscita la Rowling creare un mondo così dettagliato, così minutamente cesellato, a cui è impossibile non affezionarsi? Personaggi che fanno parte della tua cerchia di amici, e di cui senti la mancanza, tanto da desiderare di andarli a trovare almeno una volta l’anno?

MATURITÀ

Non so se posso definirmi matura, in questa fase in cui sto riscoprendo la letteratura per l’infanzia grazie ai miei figli. Ho da poco letto La Storia Infinita di Michael Ende e ne sono rimasta affascinata: ho dimenticato il film e apprezzato il messaggio inciso dietro Auryn:

“Fa’ ciò che vuoi”

Un invito a scoprire i nostri veri desideri e inseguirli fino in fondo.

Sto inoltre pian piano recuperando la produzione di Neil Gaiman, di cui ho molto apprezzato American Gods che, con nella sua miscela onirica e mitologica, è davvero originale: non capita tutti i giorni di trovarsi nel mezzo di una guerra tra nuovi e vecchi dèi!

Non è un romanzo (ma contiene diverse storie) Volevo fare l’astronauta di Giovanni Maria Bianchi e Virginio Schiavetti: credo che abbia dato il primo vero forte scossone alla mia vita professionale, in vista del mio mettermi in proprio perché, se sei in crisi sulla tua vocazione, questo libro può essere veramente rischioso e convincerti che puoi davvero trovare la tua strada e farcela, a fare il lavoro che desideri.

Una volta, spinta da una riflessione di Francesca Taioli (Patatofriendly) mi si è accesa una lampadina che ha collegato il mio lavoro con il mio amore per la lettura: mi piacciono le storie, tantissimo, vivo vite infinite tra le pagine dei libri e tra le parole di chi mi racconta la sua vita, spesso solo professionale, ma non necessariamente.

“Leggiamo per sapere che non siamo soli”

dice C.S.Lewis nel film Viaggio in Inghilterra.

Le storie degli altri, immaginarie o vere che siano, ci insegnano sempre qualcosa che non sappiamo e spesso, se non siamo proprio di marmo, ci lasciano un punto di vista diverso, su cui è una ricchezza potersi soffermare.

Chiara Cavenago,
Le faremo sapere blog

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