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I tre moschettieri di Alexandre Dumas: rivedendo un classico

17 Febbraio 2020
I tre moschettieri di Alexandre Dumas: rivedendo un classico della letteratura francese

I tre moschettieri di Alexandre Dumas è un classico della letteratura francese che ho rivisto su carta.

Abituata alle immagini delle trasposizioni cinematografiche e televisive avevo coltivato per l’opera originaria un interesse di lettura, se si può dire, intermittente.

L’idea che mi ero fatta dei moschettieri mi piaceva e sono rimasti nella mia immaginazione come cavalieri mossi dai più nobili ideali, sempre pronti a compiere qualche eroica avventura. È con questo stato d’animo che mi sono decisa a leggere il romanzo di Dumas.

Rivederli però mi ha dato delle impressioni un po’ diverse da quelle che ricordavo.
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Il gigante sepolto di Kazuo Ishiguro: un fantasy realistico?

14 Febbraio 2020
Il gigante sepolto di Kazuo Ishiguro: i benefici e i malefici della dimenticanza

Il gigante sepolto di Kazuo Ishiguro è un fantasy che ha dei tratti più realistici che magici.

Il romanzo descrive una versione di una realtà che, fotografata sovrapponendole effetti magici, avvicina il lettore a un passato lontano rendendo i personaggi d’inchiostro concreti come le persone vere.

Il gigante sepolto ricorda qualcosa e questo già preannuncia una lettura incantevole.
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Mancarsi di Diego De Silva: storia di un non incontro?

10 Febbraio 2020
Mancarsi di Diego De Silva: cosa succederebbe se?

Mancarsi di Diego De Silva è un piccolo libro che narra la storia di un non incontro tra anime gemelle. Probabili innamorati che occupano i pensieri del narratore e, di conseguenza del lettore.

Mancarsi ha una forma di racconto biglietto che occupa poco tempo di lettura eppure ispira molte delle sensazioni contrastanti e dei sentimenti sintetizzati nella dedica di apertura:

“L’unico vero possesso dell’uomo è nelle cose che ha perduto.
– Franz Werfel”

Che cosa è andato perso o acquisito leggendo questo libro?
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Gli innamoramenti di Javier Marías: gli effetti di un noir metafisico

7 Febbraio 2020
Gli innamoramenti di Javier Marías, secondo la logica del romanzo

Gli innamoramenti di Javier Marías è un romanzo presentato come un noir metafisico.

Malgrado il genere presenti dinamiche narrative dai risvolti cupi e cervellotici, la copertina e il titolo sembrano presentare una storia adatta per prendere la distanze dai cavilli e dalle inquietudini dei grandi romanzi e abbastanza vicina agli effetti che, di solito, invischiano il lettore in una storia da leggere fino alla fine, per scoprire dove conduce anche se si sa che si troverà in un vicolo cieco.

Le diverse impressioni su copertina, trama e titolo mi hanno incuriosito e, così l’ho preso in prestito in biblioteca.
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Lo scimmiotto, Wu Ch’êng-ên: storie di scritture e trasformazioni

31 Gennaio 2020
Lo scimmiotto o Viaggio in Occidente di di Wu Ch’êng-ên: la meraviglia consapevole del vuoto

Lo scimmiotto di Wu Ch’êng-ên può essere visto come la versione orientale dei viaggi di Marco Polo oppure, a distanza di due secoli, la risposta cinese al resoconto dell’esploratore veneziano.

Da qualunque prospettiva la si guardi, Lo scimmiotto è una lettura che si adatta a ogni tipo di lettore e lo convince a far compagnia ai personaggi che attraversano una fitta rete di storie, trasformazioni e insidie burocratiche per riportare in Cina, dall’India, le Scritture Buddiste.
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Il punto di svolta, Fritjof Capra: scienza, società e cultura emergente

29 Gennaio 2020
Il punto di svolta, Fritjof Capra: scienza, società e cultura emergente

Il punto di svolta di Fritjof Capra è un saggio che, per tematiche, ha richiamato l’argomento che scelsi per la tesi di laurea in Lettere riguardante Il pensiero causale e correlativo nelle culture della Grecia e della Cina antiche. Tesi insolita per il mio corso di studi. Allora mi affascinava la dicotomia Occidente e Oriente sul piano filosofico, antropologico e, in generale, legato alle scienze umanistiche.

Mettendo momentaneamente da parte i romanzi mi sono dedicata a Il punto di svolta per leggere qualcosa di più moderno sui due modelli di pensiero e su ciò che concerne il cambio di paradigma in atto su scienza, società e cultura emergente secondo la prospettiva di un fisico di formazione sistemica.
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Vita istruzioni per l’uso, romanzo puzzle di Georges Perec

24 Gennaio 2020
Vita istruzioni per l’uso, romanzo puzzle di Georges Perec

Vita istruzioni per l’uso è un appassionante romanzo puzzle dove Georges Perec dispone e predispone la metafora narrativa che ha scelto per collegare tutte le varianti e le incognite che un romanziere deve affrontare per dare senso e significato alla sua opera.

Composto di 500 pagine Vita istruzioni per l’uso può entusiasmare, annoiare, far perdere la pazienza e rattristare. Eppure, è uno di quei libri ai quali ci si appassiona al punto da mettere da parte il senso ultimo e lasciare aperta la possibilità di intravedere un principio di bellezza.
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Il pendolo di Foucault di Umberto Eco: un macchinario narrativo formato romanzo

20 Gennaio 2020
Il pendolo di Foucault di Umberto Eco: trama e ingranaggi di un piano ben congegnato

Il pendolo di Foucault di Umberto Eco è una delle possibilità di lettura per approfondire, in trasparenza, le tesi presentate in Apocalittici e integrati senza dover per forza passare per Il nome della rosa.

Leggere questo libro è stata una sfida con varie difficoltà. Difficoltà che vanno dal rischio di perdere il filo del discorso, intrecciato a personaggi, vicende e associazioni che regolano e mettono in moto il romanzo, al mantenere le distanze e a non confondere gli stati d’animo con gli ingranaggi che definiscono il complesso macchinario narrativo costruito e perfezionato dall’autore, per il lettore.
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Canta, spirito, canta di Jesmyn Ward: andata e ritorno a Bois Sauvage

17 Gennaio 2020
tra ciò che si sa e ciò che si capisce

Canta, spirito, canta di Jesmyn Ward è il secondo capitolo della trilogia Bois Sauvage e la sua copertina non è meno bella e affascinante di Salvare le ossa.

A mettere a fianco i due libri e a leggere il modo in cui iniziano è rassicurante constatare che, pur essendo fra loro complementari e speculari, possono benissimo essere letti come romanzi a sé. Paiono due individui che si conoscono di vista e che, pur avendo l’uno dell’altro un’idea superficiale delle reciproche storie personali, non hanno mai trovato modo di parlarne apertamente e sentirsi meno estranei.

Canta, spirito, canta si allontana dalle vicende di Salvare le ossa per far sì che Jojo e Leonie possano scegliere se perdersi, ritrovarsi o lasciarsi andare.

Riusciranno a tornare a casa?
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Salvare le ossa, Jesmyn Ward: genesi della trilogia Bois Sauvage

13 Gennaio 2020
Salvare le ossa di Jesmyn Ward: la bellezza struggente di un buon libro

A volte la copertina conta, come quella di Salvare le ossa di Jesmyn Ward. L’immagine affascina l’occhio perché comunica subito una sensazione di dolce malinconia, senza nascondere una sorta di inquietudine di fondo, di quelle che spingono a leggere ciò che racconta. L’incipit, al primo impatto, intimorisce e cattura l’interesse per la trilogia Bois Sauvage scelta e pubblicata da NN Editore.

Ricapitolando: il contrasto tra la copertina, i primi assaggi della scrittura di Jesmyn Ward e la coerenza tra i due elementi principali che presentano Salvare le ossa invitano il lettore scoprire se è un romanzo per il quale vale la pena innamorarsi e perché.

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