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Le nebbie di Avalon di Marion Zimmer Bradley: un romanzo per la festa delle donne

8 Marzo 2019
Le nebbie di Avalon di Marion Zimmer Bradley: un romanzo per la festa delle donne

Le nebbie di Avalon di Marion Zimmer Bradley può essere la lettura adatta per celebrare la festa delle donne?

È la domanda e l’obiettivo che mi sono posta quando ho cominciato a leggere la prima parte nella nuova edizione HarperCollins e il post su quello che è il libro della settimana è già, di per sé, una risposta.

Quindi, perché Le nebbie di Avalon è una lettura adatta per la festa delle donne?

Le nebbie di Avalon di Marion Zimmer Bradley: modelli femminili, femministi e loro negazioni

Pubblicato negli anni ‘80 e accostato alla letteratura commerciale come i romanzi rosa stanno all’edicola, Le nebbie di Avalon di Marion Zimmer Bradley è uno di quei libri per il quale non ho mai avuto modo di sviluppare un particolare interesse, fino ad ora. Non perché non mi piacesse il genere letterario nel quale è inserito ma perché non mi è mai stato presentato come qualcosa che ne scardinava determinati canoni.

Pur essendo cresciuta in una casa di non lettori il ramo femminile della mia famiglia, fiorito di insegnanti in lettere, si è sempre prodigato a farmi avere tutti i classici che conoscevano e che, a loro volta, avevano amato leggere e studiare. Mi hanno fornito l’accesso ai libri e ai mondi che narravano e, allo stesso tempo, hanno assolto al loro compito di educatrici scegliendo con cura e attenzione le letture più adatte alla mia età.

La saga di Marion Zimmer Bradley non mi è mai stata menzionata mentre, per quanto riguarda il ciclo delle storie di Re Artù, ne ho letto e sentito parlare come qualcosa di noto ma non particolarmente rilevante per la mia formazione di lettrice. E questo, forse, è stato un bene anche perché, in famiglia, l’unica azione che veniva rispettata da tutti e che non mi è mai stata tolta è stata la lettura.

Leggere Le nebbie di Avalon prima di ora avrebbe distrutto l’illusione di aver trovato, nei libri, l’unico strumento in cui potessi sentirmi libera di essere me stessa e di imparare a formulare pensieri grazie alle loro parole. Tuttavia, ho fatto fatica a leggerlo come se fosse un fantasy. In esso, non ho trovato nulla che mi permettesse di immergermi in un romanzo d’evasione.

Leggere Le nebbie di Avalon di Marion Zimmer Bradley

Le donne descritte sono bellissime. Solo a leggere la prima parte ci si rende conto che ognuna interpreta e rappresenta le sfaccettature che ogni singola donna porta con sé nel mondo reale, come individuo pensante ed essere umano. Invece di incantare, dovrebbero essere riconosciute, apprezzate e comprese per questo.

Cosa che non avviene per Igraine che, fedele e coerente alla natura e al ruolo di moglie che le è stato affidato, rinuncerà al suo potenziale intuitivo quando si renderà conto che è stata tradita e usata proprio dalla donna e sorella che più amava e dalla quale era a sua volta amata, Viviane.

Pur provando compassione per Igraine, non si riesce a provare la sua stessa rabbia quando ci si trova al cospetto di Viviane la quale – apparentemente piccola, fragile e senza età – si trova a lottare per far sì che i valori di una società matriarcale di cui è custode e portatrice non soccomba al sistema patriarcale ma si integri ad esso e regga le sorti dell’umanità in pace e armonia. Questo personaggio ha grande potere decisionale per le sorti della storia ri-narrata dalla Bradley e i sacrifici da pagare per gestirlo sono ben più alti e dolorosi di quelli affrontati da Igraine.

Morgause sembra il personaggio femminile ideale per riversare rabbia e tensione. L’astuta, calcolatrice e sensuale Morgause che, con il sesso e la maternità, ha saputo assicurarsi un posto di rilievo nella scala sociale del regno di Uther prima e di Artù poi. La sua condotta libertina però è la copertura ideale per gestire le colpe e i peccati confessati da Igraine, insinuati da Lot, omessi da Morgana e perpetrate dai figli suoi e di quelli delle sorelle e della nipote. In un qualche modo bisogna trovare un modo per sopravvivere e Morgause è una delle formule presenti ne Le nebbie di Avalon.

Morgana contiene tutte le parti che caratterizzano ogni singolo personaggio femminile presentato nel romanzo. Possiede tutto quello che è necessario per dare e ricevere amore, potere, prestigio, rispetto e considerazione. Ha interpretato tutti i ruoli assegnateli ai quali, per via della sua natura indipendente, non si è mai adattata del tutto. Ha ricevuto educazioni diverse dalla madre, presso la corte di Uther e tra le nebbie di Avalon e non ha mai accettato di farsi mettere in disparte in nessuno dei contesti in cui è stata inserita. La poca obbedienza a un sistema di valori specifico l’ha portata a essere privata di una guida e a gestirsi da sola, facendo affidamento solo ed esclusivamente su sé stessa. È una donna completa e complessa che meriterebbe di essere presa in considerazione per quello che è e non per le funzioni che dovrebbe o non dovrebbe svolgere.

Alla fine, secondo il saggio L’inferno è una buona memoria di Michela Murgia, Morgana sarà:

“La nuova Signora di Avalon, fata, strega, sacerdotessa e dama, sarà complice e testimone di ognuno di questi eventi, restando alla fine lei la sola a darne conto. Nessuno a ricordarla, ma lei si ricorderà di tutti”

Morgana sarà sostituita dalla docile, convenzionale e più manovrabile Ginevra che, per paradosso, è il tipo di donna ideale per dimenticare e far dimenticare tutti i volti femminili che popolano Le nebbie di Avalon. Un ideale di donna angelo perfetto per ricoprire l’importante ruolo di moglie che un po’, assomiglia alle mogli descritte ne Il racconto dell’ancella di Margaret Atwood.

Le donne descritte ne Le nebbie di Avalon di Marion Zimmer Bradley non sono libere ma si comportano come se lo fossero.

Per questo, dopo aver letto anche il saggio di Michela Murgia, ho scelto di regalarmi la seconda parte di questo romanzo per la festa della donna. 🙂

Autore: Marion Zimmer Bradley
Titolo: Le nebbie di Avalon
Titolo originale: The Mists of Avalon
Traduzione: Flavio Santi
Casa editrice: HarperCollins
Pubblicazione: ottobre 2018
Pagine: 602
Prezzo di copertina: € 22

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