Ogni volta che vado a trovare il nonno materno mi concedo un momento puramente infantile che consiste, semplicemente, nel cercare un titolo che non ho letto e, se mi ispira, prenderlo in prestito.
Negli anni, i titoli letti sono aumentati sovrapponendosi alle letture tipiche del letterato umanista di formazione e professione.
Un ermellino a Cernopol di Gregor Von Rezzori era di mia nonna, insegnante di Lettere. Non conoscevo la sua esistenza e, trovarlo, è stata una bella scoperta.
Quando questo post sarà pubblico, lo restituirò alla casa dei nonni perché lo considero un po’ un sopravvissuto. Un reperto dell’infanzia dell’autore e un ricordo di un gioco che facevo da bambina nelle vesti di aspirante lettrice.
Divagazioni a parte, Un ermellino a Cernopol, nella forma e nel contenuto, sembra un romanzo obsoleto. È davvero così?









