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Un ermellino a Cernopol di Gregor von Rezzori: romanzo obsoleto?

20 Marzo 2026

Ogni volta che vado a trovare il nonno materno mi concedo un momento puramente infantile che consiste, semplicemente, nel cercare un titolo che non ho letto e, se mi ispira, prenderlo in prestito.

Negli anni, i titoli letti sono aumentati sovrapponendosi alle letture tipiche del letterato umanista di formazione e professione.

Un ermellino a Cernopol di Gregor Von Rezzori era di mia nonna, insegnante di Lettere. Non conoscevo la sua esistenza e, trovarlo, è stata una bella scoperta.

Quando questo post sarà pubblico, lo restituirò alla casa dei nonni perché lo considero un po’ un sopravvissuto. Un reperto dell’infanzia dell’autore e un ricordo di un gioco che facevo da bambina nelle vesti di aspirante lettrice.

Divagazioni a parte, Un ermellino a Cernopol, nella forma e nel contenuto, sembra un romanzo obsoleto. È davvero così?
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Ci vediamo in agosto di Gabriel García Márquez: romanzo postumo

16 Agosto 2024

Ci sono autori per i quali provo una certa titubanza poiché leggere le loro opere equivale ad avvicinarsi, fin quasi a sporgersi, al baratro che separa l’interpretazione dalla comprensione.

Gabriel Gárcia Márquez, per me, è uno di questi autori e questo è uno dei motivi per cui, sul blog, gli dedicai questa breve lettera. Mi sembrava più sicuro.

Ci vediamo in agosto è un romanzo postumo pubblicato con un atto di tradimento dagli eredi e un’opera di cui l’autore non era mai soddisfatto. Tali limiti, personali e apparenti, di lettura e scrittura, mi ispiravano.
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Ulisse di James Joyce: sfida di lettura (non) collettiva

7 Dicembre 2020
Ulisse di James Joyce: sfida e motivazioni di lettura in 18 punti

L’Ulisse di James Joyce è una sfida di lettura che non volevo cogliere da sola perché, nel presente in cui scrivo, rimango con la convinzione che non era mia intenzione leggerlo.

A intenzioni e convinzioni, in realtà, non è mai corrisposto il divieto, sentito o espresso categoricamente, di consigliarlo a chi manifestava curiosità o interesse per un’opera costruita sui temi della coscienza e della sessualità che, mutuata in letteratura, è stata oggetto di analisi in tutti i suoi aspetti critici e formali.

In apparenza o per convenienza, ho però accettato di leggere l’Ulisse di James Joyce più per compagnia che per sfida. Per questo non è una lettura collettiva, anche se è in questo modo che si è tramutata in una sfida che ha, come unico obiettivo il non perdere di vista le peregrinazioni fisiche e mentali di Bloom tra le strade di una Dublino sporca, chiassosa, vivace, irascibile e vitale.
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Le vite potenziali di Francesco Targhetta e la fatica di leggere un bel libro

28 Novembre 2018
Le vite potenziali di Francesco Targhetta: trama, impressioni e paragoni

Sono in treno quando comincio a leggere Le vite potenziali di Francesco Targhetta.

Conscia della mia abitudine a cercare di indovinare, con discrezione, quello che stanno leggendo gli altri sono entrata in modalità lettore anonimo togliendo la copertina al libro della settimana.

Estraggo Le vite potenziali dalla borsa, lo poso sul tavolino, guardo le notifiche sullo smartphone. La compagna di viaggio seduta di fronte a me vede il romanzo, sorride e dice che è un libro molto bello. Un po’ pesante ma molto bello.

Scoperta la lettura della settimana che tanto mi ero premurata di nascondere, non mi resta altro che parlarne provando anche a far un po’ di luce sulla fatica di leggere.
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1984 di George Orwell: un romanzo distopico da (non) leggere

6 Luglio 2018
Perché (non) leggere 1984 di George Orwell: letture estreme e traumatiche

1984 di George Orwell è un libro pericolosissimo perché può farti passare il bisogno di leggere se, per un qualche strano motivo, ne emergesse il desiderio.

1984 è il libro che ho spesso pensato di leggere ma dal quale ho cercato di tenermi alla larga. Dopo La fattoria degli animali, questo tipo di letteratura mi faceva paura.

Forse, parafrasando Orwell, capivo il come ma non capivo perché.
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Il manifesto del libero lettore di Alessandro Piperno: 8 scrittori da leggere

23 Marzo 2018
Il manifesto del libero lettore di Alessandro Piperno: 8 scrittori da leggere

Il manifesto del libero lettore di Alessandro Piperno mi ha conquistata per il titolo e per la copertina appena ho messo piede in libreria.

Mi piaceva il contrasto creato nell’inserire una diga fatta di libri e quindi artificiale in un contesto naturale, percepito come spontaneo, libero da schemi, convenzioni e pregiudizi. In tutto questo, l’acqua si adatta al quadro complessivo e lo armonizza.

Questo contemplare la copertina de Il manifesto del libero lettore lascia intendere che il libro di Alessandro Piperno è giunto come un segno del destino e guida d’orientamento composta da 8 consigli di lettura e anche di scrittura.

Chi è e cosa legge un libero lettore, quindi?
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Pordenone Legge 2017: percorsi a ritroso, analisi presenti e visioni future

18 Settembre 2017
Pordenone Legge 2017: percorsi a ritroso, analisi presenti e visioni future

La XVIII° edizione di Pordenone Legge si è appena conclusa lasciando memoria di un percorso a ritroso che ha portato autori ed editori ad analizzare il presente proponendo visioni future.

Causa raffreddore e assenza del grillo librario che mi ha guidato e orientato all’interno della manifestazione dedicata al mondo dei libri e della lettura, ci sono andata cauta con gli incontri (ma non con la scorta di libri). Ho quindi selezionato gli autori che mi incuriosivano di più cercando un equilibrio tra quelli di cui avevo letto (e quindi memoria) e quelli da leggere, per farne esperienza.

Ti avviso subito che, malgrado la selezione fatta a monte, questo post non sarà brevissimo. Il menù letterario che ho stilato per raccontare di cosa si è parlato a Pordenone Legge 2017 prevede:

  • Carlos Ruiz Zafòn e la Tetralogia di Barcellona,
  • Elizabeth Strout e Tutto è possibile,
  • Wole Soyinka e la storia in un romanzo,
  • David Lagercrantz e L’uomo che inseguiva la sua ombra,
  • Andrea Segrè e Il gusto delle cose giuste. Lettera alla generazione Z,
  • Umberto Ambrosoli e Massimo Sideri e Il diritto all’oblio e il dovere della memoria,
  • Riccardo Mazzeo e Elogio della letteratura (e conversazioni con Zygmunt Bauman)
  • Vittorio Lingiardi e Mindscape.Psiche del paesaggio,
  • Luis Sepulveda e Storie ribelli,
  • Rutger Bregman e Utopie per realisti.

Buon appetito cioè, scusa, volevo dire, lettura! 😛
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