Ho scelto di leggere La casa dei notabili di Amira Ghenim per un motivo un po’ banale: il colore del portale in copertina, il mio preferito.
Andando oltre la copertina, la trama fa presagire che al di là di quel portale si stia svolgendo un processo che, dalle pagine introduttive, non vuole dimostrare la colpevolezza o l’innocenza dell’imputata ma omaggiare un uomo.
L’uomo in questione è Taher al-Haddad e le sue opere sui diritti dei lavoratori e delle donne.

