Per farmi un’idea di un autore, di solito, leggo almeno tre dei suoi libri pubblicati.
Dopo Fahrenheit 451 e L’albero di Halloween ritorno, dunque, su Ray Bradbury con L’uomo illustrato e i suoi racconti di fantascienza.
Per farmi un’idea di un autore, di solito, leggo almeno tre dei suoi libri pubblicati.
Dopo Fahrenheit 451 e L’albero di Halloween ritorno, dunque, su Ray Bradbury con L’uomo illustrato e i suoi racconti di fantascienza.
L’isola del dottor Moreau di Herbert George Wells è, al pari dei Tre moschettieri di Dumas, un prodotto culturale che ha trovato fruibilità nel mondo cinematografico e televisivo.
Iscritto al filone letterario del gotico, dell’horror e della fantascienza è un capolavoro dalla cui trama è stato tratto un film di successo (per il pubblico, un po’ meno per la critica) negli anni Settanta per la presenza, nel cast, di Burt Lancaster. Questo è quanto si evince dalla copertina del libro della settimana.
Copertina e bollino di qualità a parte, che effetto fa leggere L’isola del dottor Moreau di H.G. Wells?
Prima di augurarti Buon Natale con Blade Runner siediti e fai un respiro profondo o viceversa perché ti devo confessare una cosa.
Non l’avevo mai visto prima.
È che la massima:
“Ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare”
mi aveva stufato prima ancora che potessi capire, a distanza, quali sono i dettagli narrativi che conducono a questa citazione e, se c’erano altre proposte tra le quali scegliere.
Alla fine, Blade Runner l’ho visto.
Dopo Il Grinch, non mi vengono in mente altri film da vedere durante le feste natalizie.