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Le braci di Sándor Márai: seconda rilettura

7 Febbraio 2022
Le braci di Sándor Márai: seconda rilettura di un romanzo non piaciuto

Al tempo in cui lessi Le braci di Sándor Márai rimasi delusa.

È un romanzo di cui ho il vago ricordo di una sterile discussione tra uomini che hanno amato la stessa donna e alla quale sono sopravvissuti per vendicarne il tradimento e la morte. Non mi piacque.

Con il tempo, però, i gusti cambiano.
Ho pensato di rileggere questo libro sperando di cambiare idea e rendere più vivo il ricordo che ho di esso.
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L’incubo di Hill House di Shirley Jackson: ritorno al gotico

30 Ottobre 2021
L'incubo di Hill House di Shirley Jackson: stabilità di una casa stregata

L’incubo di Hill House di Shirley Jackson, come Il giro di vite di Henry James, è un classico romanzo gotico: un genere letterario appena appena esplorato ma perfetto per il periodo in cui le attività correlate alle parole Samhain Halloween e quant’altro s’intensificano più del solito.

Questo libro mi interessava perché mi piaceva l’idea dell’incubo e mi incuriosiva sapere se il romanzo contempla una soluzione volto ad annullarlo o risolverlo in un sogno.
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Il pensiero cinese di Marcel Granet: schema e riassunto

24 Settembre 2021
Il pensiero cinese di Marcel Granet: schema e riassunto

Il pensiero cinese di Marcel Granet fa parte del materiale che ho utilizzato per comporre la tesi di laurea in cui volevo confrontare due culture, la Grecia e la Cina antiche, esplorando il pensiero, rispettivamente, causale e correlativo.

Il tema mi interessa ancora.
Ricordo che mi ero ripromessa di tornarci su per riassumerlo, in alcune sue parti, in un unico post.
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Luce d’agosto di William Faulkner: un romanzo feroce (e tormentato)

9 Agosto 2021
Luce d’agosto di William Faulkner: letteratura in percorrenza

Ciò che mi piace della letteratura americana, in genere, è la facilità con cui se ne può definire i prodotti con un aggettivo e lasciare che venga interpretata sulla base delle impressioni e delle aspettative per cui si candida per un posto in libreria.

Citando i primi che mi vengono in mente, mi verrebbe da dire che autori come Steinbeck, Twain, Kerouac, Fitzgerald, Bradbury e Hemingway sono ironici, taglienti, nevrotici, lamentosi, effimeri e vanagloriosi. Tali considerazioni nulla tolgono alla qualità letteraria dei libri che hanno scritto e che, meritatamente, occupano un posto di prestigio nella sfera dei classici.

Per William Faulkner mi orienterei sull’aggettivo feroce (e tormentato) anche se, man mano che leggevo Luce d’agosto, me ne venivano in mente altri da lasciar andare in una letteratura in percorrenza.
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Il grande sonno di Raymond Chandler: titolo da ristorante della mente

16 Luglio 2021
Il grande sonno di Raymond Chandler: un classico noir

Raymond Chandler è uno degli autori che Stephen King consiglia a chi passa per Il ristorante della mente, punto d’incontro dei personaggi della saga La torre nera.

Presumo che Il grande sonno sia un titolo immancabile nel menù in questione. Voce che, in realtà, ho scelto perché consigliatami al di fuori del ristorante, quando ancora non avevo letto della sua esistenza e da lettori che, del genere in questione, mi sono parsi appassionati intenditori.
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