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La magia dei momenti no di Alison Espach: romanzo svago

17 Novembre 2025

La magia dei momenti no di Alison Espach non lo considererei un romanzo di alta letteratura ma ha un gran pregio: è un romanzo svago di ottima qualità.

La magia dei momenti no di Alison Espach: pregi e difetti

Phoebe Stone è la protagonista che definisce, narrativamente parlando, La magia dei momenti no.

Phoebe è una donna comune che ama la sua vita monotona di professoressa a contratto senza ambizioni, specializzata in letteratura ottocentesca e sposata con un professore con il quale condivide il luogo di lavoro.

In pratica, Phoebe vive il finale dei romanzi che le piace leggere e che, dopo varie peripezie, si concludono, tutti, con un matrimonio giusto e felice.

Nella realtà del suo personale romanzo, tuttavia, Phoebe si trova, di colpo, tradita e divorziata proprio quando raggiunge l’apice della depressione. Stato d’animo determinato dall’impossibilità di concepire. Qui ha inizio La magia dei momenti no dove la protagonista prende una decisione e si presenta al grand hotel Cornwall indossando un magnifico vestito verde smeraldo, l’unico acquisto impulsivo della sua (un po’ disgraziata) vita.

L’intenzione è suicidarsi, anche se è un momento no per farlo. L’albergo designato, infatti, è la location scelta dalla co-protagonista, Lila, per celebrare un matrimonio da un milione di dollari.

Phoebe comunque non ha timore di dichiarare apertamente le sue intenzioni alla sposa che, oltretutto, non conosce perché:

“Non è nessuno e l’unica cosa positiva del non essere nessuno, si rende conto, è che ora può dire quel cazzo che le pare”.

Dopodiché, Phoebe si ritira nella suite scelta e organizza, mentalmente, i dettagli del suo suicidio che un po’ fa sorridere perché se lo immagina simile a come se lo immaginava Emma Bovary e che Flaubert delude con crudele realismo.

Fa sorridere il come l’autrice prende un po’ in giro la protagonista inserendo nel suo background accademico delle lacune.

Alison Espach, infatti, menziona Charlotte Brontë, Jane Austen e Virginia Woolf per tratteggiare le tre specifiche caratteristiche umane di Phoebe: sentimentalismo appassionato, ironia acida e idealismo romantico. Caratteristiche che risaltano ulteriormente grazie a Lila, la perfetta futura sposa perché priva di immaginazione e spessore.

In modo molto furbo, La magia dei momenti no fa saltare in aria tutti i piani di Phoebe e Lila raccontando un aspetto del vivere di cui si parla ma nel quale non si crede e che, per questo, non è meno reale.

“È esattamente questo che Phoebe ha sempre amato e odiato della vita: la sua imprevedibilità, il modo in cui le cose possono cambiare in un singolo istante”.

In seguito a questa e altre prese di coscienza, La magia dei momenti no si muove per far accadere un sacco di cose imbarazzanti che non spezzano alcun cliché (cosa che l’alta letteratura tende a fare) e divertono per la loro assurdità. Da questo punto di vista, è un romanzo pieno di difetti eppure, mi è piaciuto leggerlo perché mi è parso scritto con intelligenza e leggerezza, quanto basta per riderci su e chiudere il libro con la sensazione che quanto vi è scritto possa accadere anche nella vita vera.

Un altro pregio è il come La magia dei momenti no si approccia a una condizione umana molto comune, il senso d’incertezza.

Alison Espach lascia sottintendere che, in fondo, non è scritto da nessuna parte che un passato tragico e un presente disastroso debbano determinare, per forza, un futuro così tetro da far desiderare di porre fine alla propria esistenza. E fa sorridere il fatto che l’autrice sia stata molto attenta a evitare questo percorso (anche se, nella scelta delle letture dei suoi personaggi qualche rischio c’è). 🙂

Autrice: Alison Espach
Titolo: La magia dei momenti no
Titolo originale: The Wedding People
Traduzione: Benedetta Galli
Casa editrice: Bollati Boringhieri
Pagine: 382
Pubblicazione: ottobre 2024
Prezzo di copertina: € 19

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