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ParoleOmbra, 10 anni di blogging e la lista libri 2025

23 Dicembre 2024

Nel 2025 ParoleOmbra compie 10 anni di blogging.
Per il web, sono tanti.
Per me, abbastanza per procedere ancora per un altro anno di letture da condividere all’interno e all’esterno di questo blog.

Scritto questo, ecco i libri che mi piacerebbe leggere nei prossimi 365 giorni.

Lista libri 2025 di ParoleOmbra: la “solita” casuale composizione

Le letture che si sono avvicendate su ParoleOmbra hanno seguito percorsi puramente soggettivi, non legati a mode o trend del momento ma che hanno comunque portato con sé molteplici spunti di riflessione, alcuni collegabili a temi d’attualità. Ciò spiega il motivo per cui considero questa lista libri per il 2025 una composizione casuale:

  1. 108 rintocchi di Yoshimura Keiko;
  2. Il gatto che voleva salvare i libri di Sosuke Natsukawa;
  3. Verso Santiago. Digressioni per le strade di Spagna di Cees Nooteboom;
  4. I demoni di Fëdor Dostoevskij;
  5. La Russia di Putin di Anna Politkovskaja;
  6. La mia vita è un paese straniero di Brian Turner;
  7. Babysitter di Joyce Carol Oates;
  8. Le vite di Edie Pritchard di Larry Watson;
  9. Il cardellino di Donna Tartt;
  10. I sogni si spiegano da soli di Ursula Le Guin;
  11. Il Tao della fisica di Fritjof Capra;
  12. I simboli della scienza sacra di René Guénon;
  13. La ragazza di Chagall di Antonella Sbuelz;
  14. Nessun uomo è un’isola di Thomas Merton;
  15. Wilson testa-di-rapa. Quei gemelli fuori dall’ordinario di Mark Twain.

Ho definito “solita” tale lista perché ci sono dei filoni ricorrenti che mi appresto a spiegare brevemente per rendere più chiaro il come scelgo i libri.

108 rintocchi e Il gatto che voleva salvare i libri sono libri acquistati nel 2024 perché la letteratura giapponese, per me, ha un fascino particolare.
Ispira leggerezza e profondità armonizzando in una storia semplice concetti molteplici e complessi. Un libro di un autore giapponese, per quanto commerciale possa apparire, non lo leggo per scoprire come andrà a finire ma per contemplare o individuare il come la narrazione si regge rendendosi, pur mantenendo lo stile orientale, comprensibile anche per un lettore occidentale.

Verso Santiago mi ispira, invece, sensazioni contrastanti.
La Spagna, che immagino colorata, sanguigna e solare è un luogo che mi piacerebbe visitare. Inoltre, mi piace leggere la letteratura di viaggio. Ridimensiona, amplifica o corregge l’immagine dei luoghi che mi affascinano. In genere, tendo a fidarmi degli scrittori olandesi, quando narrano di viaggi ed esperienze in paesi esotici, culturalmente lontani dai punti dai quali i viaggiatori partono. Cees Nooteboom, aggiungo, è un autore che ho apprezzato leggendo Cerchi infiniti, un libro dedicato al Giappone. Coincidenze con i primi due titoli in lista per il 2025? Probabile.

I demoni di Fëdor Dostoevskij e La Russia di Putin sono i titoli scelti per assecondare il fatto che ho un debole per la letteratura russa.
Nabokov, Bulgakov, Turgenev, Tolstoj, Gogol sono alcuni degli autori ai quali ho dato spazio sul blog. La letteratura russa, per me, è profondamente e tragicamente dissidente e malgrado ciò, non si arrende e persevera nel suo essere contraddittoria e poliedrica, incategorizzabile e, sul piano esistenziale, senza mezze misure. Estrema. Contenerla in una o due specifiche visioni di mondo non mi sembra possibile, anche se il tentativo fatto da Isaiah Berlin in Il riccio e la volpe rimane una delle letture più affascinanti affrontate in passato.

La mia vita è un paese straniero e Babysitter sono titoli che, rispettivamente, sono stati associati alla mia persona nel corso di un evento o suggeriti da lettori ammiratori dell’autrice. Li considero suggerimenti indiretti che mi ricordano che la lettura non è solo svago, riflessione o intrattenimento ma, anche, esplorazione.

Le vite di Edie Pritchard mi incuriosiva solo per sapere come fa uno scrittore a “creare protagoniste femminili caratterizzate da un’energia straordinaria”. Ora che l’ho messo in lista, mi rendo conto di non essere tanto convinta di volerlo leggere. Mi ispira un pregiudizio molto banale sul chi scrive su cosa, sul maschile che racconta il femminile. Chissà, forse Watson è la versione statunitense di Gabriel García Marquez

Il cardellino è il secondo titolo che vorrei leggere della stessa autrice fin dai tempi dedicati a Dio di illusioni mentre I sogni si spiegano da soli l’ho scelto per conoscere un’autrice che ha ispirato o viene comunque associata al filone della letteratura femminista, filone che seguo con interesse e discrezione. Di Ursula Le Guin so che vi sono molti altri titoli tra i quali scegliere ma si tratta di libri di fantascienza, un genere che non amo particolarmente.

Il Tao della fisica e I simboli della scienza sacra sono i libri sfida del 2025. I saggi che si propongono per tutti ma che, in realtà, leggerebbe uno specialista o una blogger dalle letture spesso trasversali se non opposte fra loro, in cerca di nuovi punti di svolta da esplorare.

La ragazza di Chagall e Nessun uomo è un’isola non sono titoli scelti. Li ho trovati sul comodino e nella libreria di una persona che considero importante anche se ormai non è più presente in questa vita.

Wilson testa-di-rapa Quei gemelli fuori dall’ordinario è un’opera di Mark Twain. Altro non aggiungo, penso basti a comunicare che, tra i miei scrittori preferiti, non esiste solo Oscar Wilde. 🙂

Libri letti nel 2024 su ParoleOmbra

ParoleOmbra e i libri letti nel 2024, tra blog e social

Da un paio d’anni alterno post blog lunghi a post social brevi. In questo modo ho letto, in ordine temporale:

  1. Noi, umani di Frank Westerman;
  2. La storia da dentro di Martin Amis;
  3. Se i gatti scomparissero dal mondo di Genki Kawamura;
  4. La certosa di Parma di Stendhal;
  5. Nella quiete del tempo di Olga Tokarczuk;
  6. Santa Rita di Tommy Wieringa;
  7. La legge del sognatore di Daniel Pennac;
  8. La casa dei notabili di Amira Ghenim;
  9. Il viaggiatore di Stig Dagerman;
  10. Piante che cambiano la mente di Michael Pollan;
  11. Vivere greener di Sonia Azzola e Valeria Melocchi;
  12. Giorni magici di Marzia Ammendolea;
  13. Musica rock da Vittula di Mikael Niemi;
  14. Ci vediamo in agosto di Gabriel García Márquez;
  15. Il viaggio della tartaruga di Carl Safina;
  16. Questa è l’acqua di David Foster Wallace;
  17. Disobbedienza civile di Henry David Thoreau;
  18. Io cammino da sola di Alessandra Beltrame;
  19. Note di poetica e morale di Kostantinos Kavafis;
  20. Natura morta con custodia di sax di Geoff Dyer;
  21. Per virtù d’erbe e d’incanti di Erika Maderna;
  22. Duemila anni di felicità di Maria Antonietta Macciocchi.

Tutti i link ai post blog e le #microrecensioni sono reperibili sul canale Telegram e/o sul mio profilo Instagram.

Ogni spazio è commentabile, se l’opinione o la critica che si vuole formulare viene presentata, senza personali egocentrismi, in modo rispettoso, costruttivo e inerente al contenuto.

Spazio ai consigli di lettura

Sui social chiedo, di tanto in tanto e conscia del fatto che c’è un mare di libri da leggere, di consigliarmi qualche titolo.

Nel 2024 ho raccolto questi:

  • La trilogia dello sciamano di Salvatore Esposito;
  • Il silenzio di Alice di Luisa Poledro;
  • Ogni mattina a Jenin di Susan Abulhawa;
  • Noi siamo erbacce di Mauro Ferrari.

Desideri implementare questa lista di consigli con il tuo titolo preferito?

Scrivimelo nei commenti al blog o su Telegram, lo metterò volentieri sotto l’albero di ParoleOmbra per sfogliarlo durante il 2025.

Scritto questo, grazie per essere giunt* fino a qui.
Buon Natale e Buon Proseguimento di letture e non solo. 🙂

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