libri Recensioni

La legge del sognatore di Daniel Pennac: romanzo sogno

7 Giugno 2024

Con La legge del sognatore di Daniel Pennac torno simbolicamente alle origini di questo blog, nato da un sogno e dal desiderio di raccontare i libri un po’ alla maniera letta nel primo post recensione, nove anni orsono.

Divagazioni a parte, come funziona e si applica esattamente La legge del sognatore?

La legge del sognatore: sogni, ricordi e fantasia di Daniel Pennac

Lo stile di Pennac è unico e inimitabile, facilmente riconoscibile per come mescola sogni, ricordi e fantasia creando libri dalle trame flessibili che si leggono con indiscutibile piacevolezza.

Nel caso de La legge del sognatore, i punti di riferimento di un romanzo molto simile a un canovaccio teatrale sono:

  • il ricordo dei sogni che si fanno da bambini e che perdura anche nella memoria adulta;
  • la fascinazione per una celebrità eletta dall’Io bambino come modello di riferimento dell’Io adulto e creativo (per Pennac, tale modello è Federico Fellini, i suoi sogni e la sua abilità nel trasformarli in disegni e poi in film che hanno fatto la storia del cinema);
  • un San Sebastiano con un’aureola gigantesca mai vista nella realtà effettiva e concreta.

La preparazione narrativa per intrecciare tali elementi in una storia è introdotta dall’amico Louis che ha un duplice ruolo:

  1. fare da guida interna al primo lettore di questo specifico autore e
  2. presentare lo scrittore citando le opere più amate come, ad esempio, Kamo e l’agenzia Babele.

In un certo senso e in un modo tutto sommato fine e discreto, Louis assicura il lettore che lo scrittore sa fare il suo mestiere.

Sbrigate tali formalità, La legge del sognatore racconta come funziona l’immaginazione di un romanziere che segue la fantasia e ne descrive la realtà.

Il collegamento tra immaginazione, fantasia e realtà per formare una struttura ben definita si determina in base al tempo del romanzo che, breve o lungo che sia, è lo spazio in cui l’autore crea uno stato di sospensione in cui il lettore si sente libero di visitare le metafore presenti e di decidere quanto e come interpretare ciò che legge.

La legge del sognatore, dunque, è un romanzo sogno surreale nella forma e concreto nella sostanza.

La concretezza del libro si può desumere, probabilmente, dal dettaglio del San Sebastiano. Una raffigurazione non metaforica e non riconducibile all’Io onirico del Narratore ma a un fatto reale e documentato che, a sua volta, racconta una storia. Una piccola storia comune che si rivela un fondamentale insegnamento di scrittura e cioè quello di non dimenticare mai di annotare nella trama un elemento estraneo alla narrazione al fine di sperimentare, in seguito, il come integrarlo al senso del contesto.

Il dettaglio del San Sebastiano e La legge del sognatore insieme, oltre a fornire un utilissimo esercizio di scrittura può essere colto anche come un regalo che il romanziere offre all’immaginazione e alla fantasia del lettore. In sintesi, La legge del sognatore è un romanzo sogno didattico e maieutico.

Cos’altro scrivere in merito?

Solo che i romanzi di Daniel Pennac, giocati sulle coincidenze utili a moderare il falso dal vero di cui si compone la narrativa o la letteratura, sono la rappresentazione che ricordavo riguardo all’idea che avevo di una finestra aperta sul gioco che c’è tra fantasia e immaginazione 😉

Autore: Daniel Pennac
Titolo: La legge del sognatore
Titolo originale: La loi du rêveur
Traduzione: Yasmina Melaouah
Casa editrice: Feltrinelli
Pagine: 153
Pubblicazione: marzo 2023, seconda edizione
Prezzo di copertina: € 10.00

You Might Also Like

No Comments

Leave a Reply

error: Content is protected !!