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Santa Rita di Tommy Wieringa: romanzo neederlandese

22 Maggio 2024

Considerato che è il giorno a lei dedicato, mi sembrava adatto leggere Santa Rita di Tommy Wieringa.

Al di là del titolo, tuttavia, non mi aspettavo un romanzo agiografico e dunque, di cosa narra questo romanzo neederlandese?

Santa Rita di Tommy Wieringa: un romanzo triste e amaro

La trama di Santa Rita strutturata da Tommy Wieringa narra il risultato di un matrimonio mal riuscito: quello tra Alice, la più bella ragazza di un anonimo villaggio olandese e di un semplice maestro, Aloïs Krüzen.

Il frutto dello sposalizio, che si rivela infelice fin dal viaggio di nozze, è Paul.

Abbandonato dalla madre a otto anni per un aviatore russo schiantandosi a pochi passi da casa Krüzen, Paul non è un protagonista e si limita a raccontare come è arrivato alla soglia dei cinquant’anni senza mai superare il trauma dell’abbandono.

Il soggetto fotografato da Tommy Wieringa è uno scapolo e un collezionista di oggetti militari nazisti. Non ha mai imparato a relazionarsi con il mondo se non per soddisfare i suoi bisogni primari attraverso qualche viaggio in Asia, nelle capitali del turismo sessuale.

Scollato dalla realtà esterna e incatenato alla realtà interna che lo vede convivere con un padre indifferente e una gamba in cancrena, Paul Krüzen ha ben poco da raccontare.

Eppure Tommy Wieringa, narra con minuzia e disincanto i particolari che rendono questo romanzo triste e amaro.

L’infanzia di Paul Krüzen, privata dell’amore materno di cui è avido, non trova alcuna compensazione nelle doverose cure paterne.

Il bambino cresce mangiando patate, leggendo il Nuovo Testamento per sedare la rabbia dell’abbandono. Scopre il sesso dalla TV e dalle riviste pornografiche e, ascoltando i rumori provenire dalla soffitta chiusa della casa, si convince di essere circondato da spiriti maligni.

Il bambino diventa un uomo di mezza età che esce di casa solo per andare in un bar gestito da cinesi dove incontra i coscritti rimasti in paese, in un bordello di proprietà dell’odiato Laurens Steggink per passare un po’ di tempo con Rita (la sua prostituta preferita) e dall’amico bottegaio, sporadico compagno di avventure esotiche ma, per il resto, ancora più isolato e disadattato di lui.

  • Cosa può fare Santa Rita per liberare Paul Krüzen di un padre che non vede alcuna utilità in un figlio che ha voluto con sé per ripicca nei confronti dell’ex moglie Alice?

Peggiorare le condizioni della gamba in cancrena al punto da rendere necessario, per evitare l’amputazione, il ricovero in ospedale.

  • Cosa può fare Santa Rita per dargli un amico?

Creare l’opportunità di prevenire un crimine nei confronti di Hedwiges Geerdink ovvero segnalargli le possibili conseguenze pericolose di una frase detta per darsi un tono.

Far sì che Paul riesca a riconoscere quando è il momento di impicciarsi e intervenire per proteggere un amico e quando, invece, è meglio tacere per lasciar fare a una prostituta il suo lavoro.

  • Cosa può fare Santa Rita per mostrargli una via per imparare a relazionarsi con le donne?

Ponendo sulla sua strada Ineke Wessel, una sua vecchia compagna di scuola ai tempi delle elementari. Una coetanea che può comprendere cosa significhi essere considerata un’esistenza insignificante e che ha l’esperienza nel distinguere il dove ha origine il male:

“Si dice che chi è sarcastico ha la mente disillusa mentre chi è cinico ha il cuore disilluso”.

Nel Santa Rita di Tommy Wieringa materiale per compiere ben tre (non proprio piccoli) miracoli c’è, esiste, si percepisce e Paul Krüzen li attraversa tutti senza coglierli.

Per questo è un romanzo amaro e triste e, anche:

  1. noioso (il nome Rita è spesso oggettificato come santa o meretrice, raramente associato a una persona che desidera seguire la sua vocazione) e
  2. lagnoso (la colpa è di una modernità determinata dalle poche azioni potenzialmente buone compiute in passato come – salvare un uomo precipitato con l’aereo, togliere i confini nazionali, riattivare il movimento migratorio e il libero mercato – e non dalle ideologie che hanno trovato nella gente mediocre terreno fertile in cui attecchire bloccando, di fatto, il progresso emotivo e spirituale dell’umanità contemporanea).

Triste e amaro, noioso e lagnoso il Santa Rita di Tommy Wieringa è un romanzo a finale aperto. Lascia al lettore decidere quale sarà, in effetti, l’unica azione possibile per la causa persa Paul Krüzen. Un personaggio per il quale è impossibile provare empatia ma che, per opera dell’autore, continua comunque ad esistere nelle pagine di un libro di fattura neederlandese.

Autore: Tommy Wieringa
Titolo: Santa Rita
Titolo originale: De Heilige Rita
Traduzione: Claudia Cozzi
Casa editrice: Iperborea
Pagine: 301
Pubblicazione: ottobre 2019
Prezzo di copertina: € 18.50

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