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Il pettirosso di Jo Nesbø: lettura svago e…

8 Luglio 2022
Il pettirosso di Jo Nesbø: lettura svago e…

Qualsiasi sia il filone di appartenenza, passare da una letteratura umoristica a una narrativa di consumo come Il pettirosso di Jo Nesbø, undicesimo BookDreams22, può essere un buon espediente per svagarsi continuando a leggere.

Il pettirosso di Jo Nesbø: un thriller di tutto rispetto

Il pettirosso di Jo Nesbø narra una storia di soldati norvegesi che, dopo aver ricevuto un addestramento speciale, combatte contro i russi a fianco dei tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale. Tra di loro, vi è un uomo che torna a Oslo negli anni Novanta, deciso a giustiziare quelli che secondo lui sono i reali traditori della patria.

L’anziano sicario è malato e il tempo a disposizione è poco. Per questo non lascia tracce, se non i cadaveri che andranno a costituire il caso che Harry Hole, misteriosamente promosso a commissario dei servizi segreti norvegesi, dovrà risolvere.

Classico eroe che si immagina di bell’aspetto, vecchio dentro e con l’inclinazione all’alcolismo, Hole è un investigatore in gamba perché ha una collega competente e perché le coincidenze di cui ha bisogno per fare i collegamenti giusti arrivano puntuali sul suo tavolo di lavoro, grazie alle buone e alle cattive intenzioni dei personaggi che ruotano attorno a Il pettirosso.

A questi due personaggi basici si mescolano molteplici storie che hanno a che fare con le idee che le attraversano quando si parla di guerra, tradimento, amore, amicizia, follia e che, tra passato e presente, si sovrappongono alle immagini di donne bellissime e intelligenti prese di mira da uomini che le vogliono per sé e che non si fanno scrupoli a scombinare le procedure interne agli enti incaricati di mantenere l’ordine pubblico in Norvegia mettendo in moto un romanzo dove il femminile, più che marginale, svolge una funzione decorativa che motiva la narrazione.

In modo estremamente stringato, trama e personaggi de Il pettirosso corrispondono perfettamente alle dinamiche di genere alle quali, chi più o chi meno, siamo abituati a leggere. Per questo è un thriller di tutto rispetto che, a me, è piaciuto molto perché:

  • ha una struttura facile da intravedere in cui i dettagli che dovrebbero renderlo complesso e caotico sono disposti con ordine e pulizia;
  • si sviluppa in modo equilibrato, rispettando i tempi e la consequenzialità adottati per caratterizzare azioni e personaggi;
  • non presenta forzature o fili narrativi che rimangono scoperti, ad eccezione di quelli che fungeranno da gancio per le prossime narrazioni;
  • non si dilunga a descrivere scene di sesso o violenza come farebbe, ad esempio, Ken Follett, ma si limita a indicarle in quanto necessarie per soddisfare le richieste che di solito definiscono un genere e che, come tale, va scritto.

In confronto ad altri modelli narrativi, si nota che Il pettirosso di Jo Nesbø è una storia narrata per il puro gusto di raccontare senza annoiare, infastidire o indurre il lettore a cercare in essa una morale nascosta, stratificata.

La sua piacevolezza di lettura dipende proprio da quello che riesce a sospendere, il giudizio critico e interpretativo del lettore.

Non c’è nulla da criticare o interpretare in questo libro ed è proprio per questo che si può considerare un buon libro, adatto per svagare la mente per una giornata.

Soddisfacente, Il pettirosso di Jo Nesbø invita a tener presente che ci sono altri libri dello stesso autore a disposizione, se si vuole e, se interessa, anche la citazione tratta da una delle opere di Selma Lagerlöf può essere un buon indizio per le prossime letture 🙂

Autore: Jo Nesbø
Titolo: Il pettirosso
Titolo originale: Rødstrupe
Traduzione: Giorgio Puleo
Casa editrice: Piemme
Collana: Numeri Primi
Pubblicazione: giugno 2012
Pagine: 491
Prezzo: € 13

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