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La biblioteca di gould di Bernard Quiriny: una collezione molto particolare

20 Maggio 2022
La biblioteca di gould di Bernard Quiriny: una collezione molto particolare

Sempre a caccia di un romanzo che sorprenda, meravigli e faccia riflettere senza troppo immalinconire, La biblioteca di gould di Bernard Quiriny mi sembrava il libro adatto allo scopo perché, con i suoi riferimenti a Calvino, Borges e Bolaño, ben si presta ad essere una lettura stuzzicante per bibliofili e bibliolatri.

Scritto questo, La biblioteca di gould è davvero una collezione molto particolare?

La biblioteca di gould di Bernard Quiriny: composizioni e assemblaggi letterarie e narrative

Gli scaffali composti da Bernard Quiriny, per esplorare e raccontare La biblioteca di gould, sono cinque in tutto:

  1. Una collezione molto particolare,
  2. Dieci città,
  3. La nostra epoca,
  4. Il mirabolante Gould e
  5. Schnell!

Saltando da uno scaffale all’altro, l’autore racconta alcuni dei particolari più singolari presenti all’interno della sezione principale della collezione.

Una collezione molto particolare, segue la seguente suddivisione:

  • La scrittura e l’oblio, dedicata all’arte di scrivere e a cosa serve per completarla o raffinarla senza cadere vittime del perfezionismo come Robert Martelain, della dimenticanza come Rorgant, del senso di colpa per aver ceduto a una passione come Mathieu Mandelieu o dell’amarezza che si prova a essere letti senza lasciar traccia di sé come, invece, è accaduto a Enrique Folzano;
  • La letteratura e la noia il cui abbinamento, volontario o involontario che sia, produce opere noiose che però possono rivelare qualche perla tutt’altro che soporifera e che solo i veri intenditori sono in grado di apprezzare per trarne piacere;
  • i Libri Matrioska, una bella e seducente miscellanea giocata sul fascino che esercita la credenza secondo cui esistono libri che raccontano più di quanto dichiarano e che aspettano solo di essere scoperti o ritrovati rendendo la ricerca di significati nascosti e la ricostruzione di romanzi da altri romanzi un gioco ancora più appassionante per chi ha coraggio, carattere e un po’ di talento;
  • La sezione dei rinnegati, libri salvati dai loro stessi creatori e sul come, a cominciare dall’emblematico caso di Claude Guérard, il titolare della biblioteca ha fatto in modo, anche a costo di andare contro la volontà degli autori, che non andassero perduti;
  • Gradito l’abito scuro, perché certi libri richiedono attenzione, non sopportano la sciatteria e si aspettano che si approcci loro rispettando una rigorosa etichetta. In cambio, si lasciano leggere e sono utili anche per rendersi presentabili in una società in cui forma e sostanza hanno la stessa importanza;
  • la Cucina è dove si possono trovare ricette impossibili da preparare perché tutte, per essere degustate, hanno un ingrediente che non esiste. Un vuoto che spetta al lettore riempire con l’immaginazione;
  • Gli evaporati cerca di trattenere opere che non riescono a smettere di essere sottoposte e di sottoporsi a un continuo processo di revisione dove le parole vengono espunte al fine di raggiungere la forma del romanzo perfetto;
  • Salvatori e assassini sono i casi speciali, libri che si allineano alla metafora che li vede veicolo e contenitore del potere di guarire e salvare la vita delle persone che li leggono e libri che, purtroppo, non riescono a liberarsi delle ossessioni destinate a condurre autori e lettori alla follia e alla morte;
  • Pile, tombe e sileni è una sezione che appare poco singolare e gioca un po’ con il significato delle parole usate per distinguerli. Le pile di libri rappresentano romanzi che producono vera e propria energia (elettrica, magnetica o…) le tombe seguono il processo contrario a quello degli evaporati e i sileni conservano alcuni racconti che spiegano la classica metafora/ammonimento in cui si dice che i libri non vanno giudicati dalla copertina.

Tutte da scoprire anche le raccolte che definiscono La biblioteca di gould dove vi si possono leggere:

  • le istruzioni per raggiungere Dieci città la cui descrizione, per stile e contenuto, ricorda molto Le città invisibili di Calvino;
  • ascoltare le chiacchierate tra bibliotecario e visitatore riguardo La nostra epoca e nelle quali si rispecchiano, ribaltati, i luoghi comuni sulla visione che il mondo ha di sé e della letteratura in genere.
  • conoscere meglio le caratteristiche che rendono Il mirabolante Gould un personaggio coerente al contesto che sta illustrando al suo visitatore e
  • capire con quali intenzioni Schnell!, un artista unico e molto originale, ha prodotto opere che si animano quando si interagisce con esse tenendo comunque per sé il segreto di cosa li renda realmente autentici e di inestimabile valore.

Sebbene differenti, Gould e Schnell si assomigliano o è solo un’impressione?

Ad ogni modo, La biblioteca di gould, ad eccezione di qualche dubbio personale che mi rende difficile associare il suo umorismo fantasioso all’ironia dalle sfumature tragiche e malinconiche di Bolaño e a considerare la prosa di Bernard Quiriny a quella di Italo Calvino come stilisticamente equivalenti se non uguali, è davvero Una collezione molto particolare.

Sorprende, meraviglia e fa riflettere.

A me, personalmente, ha accentuato il desiderio di leggere qualcosa di Borges (un autore che ancora manca nella mia libreria personale) e a domandarmi, quando sarà il momento di consigliarne la lettura, se sono libera di dire che in esso è possibile trovare richiami alla letteratura prodotta da Queneau, Saramago, Amado, o Carpentier o se è più che sufficiente augurare, semplicemente, di godersi l’esplorazione di opere da collezione. 🙂

Autore: Bernard Quiriny
Titolo: La biblioteca di Gould
Titolo originale: Une collection très particulière
Traduzione: Lorenza Di Lella e Giuseppe Girimondi Greco
Casa editrice: L’Orma Editore
Pubblicazione: marzo 2018, II edizione
Pagine: 195
Prezzo: € 15.00

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