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La simmetria dei desideri Eshkol Nevo: romanzo sospeso

29 Aprile 2022
La simmetria dei desideri di Eshkol Nevo: la filosofia di Yuval

Non sapere cosa leggere è una sensazione molto particolare che si insinua in momenti in cui ci si sente sospesi, incapaci di accordarsi al movimento e ai desideri che il vivere comporta.

Primo libro di Eshkol Nevo che leggo, La simmetria dei desideri mi sembrava il romanzo giusto per definire meglio questa sensazione e liberarmene.

La simmetria dei desideri di Eshkol Nevo: la filosofia di Yuval

Da anni, quattro amici si riuniscono per guardare insieme le partite di calcio della loro sfortunata nazionale ed è in uno di questi momenti di socialità al maschile che decidono di scrivere tre desideri da realizzare per i prossimi Mondiali.

Per le caratteristiche che lo rendono discreto e sempre un po’ discosto dalla cerchia di amici di cui Eshkol Nevo scrive, Yuval è il personaggio designato a fare da voce narrante per La simmetria dei desideri.

A Yoav Alimi detto Churchill, avvocato, migliore amico e anche traditore del narratore, spetta la revisione di un romanzo nato da un’idea di Amichai, assicuratore che ha a cuore l’unità del gruppo, e supportata da Ofir, un pubblicitario in cerca di maggiore spiritualità nella sua vita.

Ad eccezione del primo, nessuno, nemmeno il lettore, sa quali altri desideri siano stati espressi dai quattro ragazzi di Haifa residenti a Tel Aviv e dintorni.

È chiaro, dunque, che per Eshkol Nevo ne basta saperne uno di ognuno per costruire La simmetria dei desideri e una storia in cui Ofir realizzerà il desiderio di Amichai, Amichai realizzerà il desiderio di Churchill e Yuval, infine, chiuderà il cerchio realizzando il sogno di Ofir. Letteralmente.

Vicende e personaggi, quindi, si incrociano fra loro e la piacevolezza del romanzo è tutta nella pulizia di uno stile di scrittura che, anche nei momenti più critici e potenzialmente ambigui, riesce a mantenere il controllo e il distacco necessario per garantire un andamento narrativo armonico e naturale.

La simmetria dei desideri non presenta vuoti, superficialità, fili scoperti.

Ogni parola è disposta con cura certosina impedendo a chi legge di travisare una frase o un passaggio e offrendo, anche, riflessioni che possono essere spostate da un contesto ad un altro senza distorcere più di tanto il significato che sta alla base della loro composizione.

In certi momenti il modo di scrivere e di raccontare di Eshkol Nevo assomiglia molto all’approccio riscontrato in Amos Oz, anch’esso autore israeliano.

A differenza di Una storia di amore e di tenebra, però, La simmetria dei desideri sceglie di veicolare sentimenti profondi, umani e aggregati al valore dell’amicizia, riducendo al minimo le influenze e le inquietudini, anch’esse umane, che richiamano l’atavico senso di colpa dell’essere ebreo e la paura di essere nuovamente cacciati dai luoghi dove hanno costruito le loro case portando con sé il marchio e la condanna che ne identifica il popolo come errante.

La simmetria dei desideri, pur con qualche sporadica incursione di fatti ed eventi riferiti alla guerra contro i palestinesi e le fugaci apparizioni di Ilana, Maria e Yaara, rimane focalizzata sulla cerchia di amici e sui loro desideri da realizzare e si conclude (o forse sarebbe più corretto dire non si conclude) con un desiderio che verrà espresso alla finale dei Mondiali; giorno in cui si apriranno i bigliettini conservati da Amichai completando, anche, la filosofia che Yuval inserisce nel libro revisionato e chiosato da Churchill.

In un parere, La simmetria dei desideri di Eshkol Nevo è un romanzo molto ben costruito, equilibrato, pensoso, partecipe alle emozioni evocate dai personaggi e dal come si relazionano fra loro.

Tuttavia, l’ho percepito leggermente forzato, artefatto, come se l’autore avesse cercato di riprodurre alla perfezione una spontaneità che, nei rapporti umani, è difficile spiegare e illustrare facendo in modo che aderisca a un concetto univoco di amicizia.

Se mi è parso poco genuino è probabile che questa impressione sia dovuta a un momento e a uno stato d’animo poco favorevoli alla lettura di questo libro che, va detto, ha il pregio di aver dissolto la spiacevole sensazione del non sapere cosa e se continuare a leggere.

Autore: Eshkol Nevo
Titolo: La simmetria dei desideri
Titolo originale: Mishalà ahat yemina
Traduzione: Ofra Bannet e Raffaella Scardi
Casa Editrice: Neri Pozza
Collana: beat bestseller
Pubblicazione: settembre 2019
Pagine: 351
Prezzo di copertina: € 9.90

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