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La sapienza segreta delle api di Pamela Lyndon Travers

18 Marzo 2022
La sapienza segreta delle api di Pamela L. Travers: il lato oscuro di Mary Poppins

La sapienza segreta delle api di Pamela Lyndon Travers, nome de plume di Helen Goff, più che un romanzo è un saggio sui miti e sulle fiabe che hanno portato all’apparizione di Mary Poppins che, inglobata nella visione disneyana della simpatica governante, è diventata parte integrante dell’immaginario collettivo moderno.

Non pensai mai di leggere i romanzi e, cosa curiosa, nessuno tra gli adulti me li propose in lettura quand’ero bambina. Sembrava quasi che il film fosse più che sufficiente per sapere ciò che c’era da sapere in materia.

Quando ho visto La sapienza segreta delle api, però, ho avuto il presentimento che contenesse risposta alla domanda:

“Cosa c’è nella borsa di Mary Poppins?”

e, di conseguenza, perché lasciarsi scappare una lettura forse più ghiotta dei romanzi che ispirarono il film?

La sapienza segreta delle api di Pamela L. Travers: i lati oscuri di Mary Poppins

Secondo quanto si evince dall’Introduzione di Cesare Catà e malgrado il successo che la rese la J. K. Rowling degli anni Sessanta, Pamela Lyndon Travers odiò ciò che Walt Disney fece di Mary Poppins e con La sapienza segreta delle api è possibile scoprire perché.

Pronunciata la formula in cui l’autrice dichiara che ragionare significa collegare il libro avvia un discorso sul mito e sulle fiabe le quali, malgrado le insidie che si celano nelle parole scritte, tramandano da tempi immemori ciò che la trasposizione cinematografica, per non spaventare il pubblico, aveva estirpato declassando la fata moderna dei romanzi a una governante stereotipata e un po’ svampita.

Con questo libro Pamela L. Travers rompe l’ipnosi disneyana e invita il lettore ad ascoltare per comprendere meglio tutto quello che, del mito e delle fiabe, incanta e, soprattutto, atterrisce. Considerato l’esiguo numero di pagine e la piccolezza del formato, è difficile immaginarsi come La sapienza segreta delle api possa riuscire in questo compito e, leggendo, non ci si aspetta di trovarvi al suo interno:

  • una precisazione su come le api, depositarie della conoscenza che tiene unito mondo reale e soprannaturale, visibile e invisibile, vita e morte, siano ben informate su quanto accade nel mondo umano;
  • un compendio sui miti classici greci e indiani ai quali sono connesse (per citarne alcune o, meglio, le più ripetute) fiabe e leggende celtiche, inglesi, irlandesi, russe, aborigene australiane e native americane;
  • un biglietto per un viaggio alla scoperta del mito, necessario per capire a cosa serve;
  • una lista degli strumenti utili per coltivare la fantasia come i libri da un penny. Strumenti così comuni e accessibili che non venivano conservati fino all’età adulta per sciogliere, qualora si fosse presentato, il dubbio che non fossero mai esistiti;
  • una collezione di frammenti mnemonici e fiabeschi che nell’insieme rappresentano la visione che Pamela L. Travers aveva della scrittura connessa al mondo primario del mito e delle fiabe.

Scrivere, in sintesi, è l’azione più semplice ed efficace per raccontare anche il lato oscuro, pauroso e pericoloso dell’esistenza. La sapienza segreta delle api contiene anche:

  • i motivi e i modelli che rendono necessaria la presenza, nel mondo, di riti, eroi e antieroi, di draghi e orchi, di fate, streghe e principesse;
  • alcune domande fondamentali da porsi prima di sintonizzarsi con il movimento e la materia del mito attivando un processo di guarigione che individui in che modo la narrazione affronta e supera eventi traumatici e destabilizzanti;
  • un paio di raccolte dalle quali attingere le risposte alle suddette domande e che sono *spoiler* le fiabe dei Grimm che, secondo l’autrice, appartenevano alla luce del sole e le fiabe di Andersen le quali, per quanto amate, hanno in sé il gusto amaro e deleterio del ricatto morale;
  • una distinzione tra mondo primario – quello dal quale Pamela L. Travers trae le referenze che le servono per svolgere il ruolo di intermediaria e che è qualcosa che è sempre stato e fluisce nel sangue di chi narra, ascolta, tramanda – e il suo secondario derivato, mondo al quale attingono autori-inventori come Andersen, Ursula Le Guin e Tolkien.
  • esempi fiabeschi per accompagnare il bambino verso l’ingresso in società e metterlo in guardia sulle fasi che, una volta entrato nell’età adulta, potrebbero farlo deviare dal suo percorso eroico e per mostrare alla bambina tutte le possibilità che ha a disposizione per diventare una donna capace di saper vedere la realtà;
  • un manuale pratico in cui si ribadisce che le fiabe non erano concepite per plasmare le menti dei bambini ma per ristrutturare quelle degli adulti, quando diventavano troppo piene di conoscenza per entrare in intimità con la natura più sincera e profonda del loro essere autentici cittadini del mondo;
  • alcuni elogi per il folle, il pellegrino, il sognatore, per gli antieroi e, in generale, per gli opposti che, per quanto inconciliabili, hanno bisogno l’uno dell’altro per essere visti, riconosciuti, accettati e incorporati nel mito e nell’umano;
  • pensieri per prendersi cura della tristezza, nucleo stesso dell’Essere e per concedersi un attimo di quiete e di silenzio prima riprendere il cammino nei labirinti esistenziali che La sapienza segreta delle api raccoglie con tanta sollecitudine.

Tra le altre cose che si possono leggere grazie a Pamela Lyndon Travers non posso fare a meno di segnalare anche la presenza di:

  • una lettera a un eroe, un mistico, un mentore e un amico;
  • un Canto di Natale per un bimbo;
  • una dichiarazione in cui si accetta che non tutto deve essere spiegato e spiegabile;
  • un invito a perdersi nell’Ignoto per risalire all’Origine;
  • storie brevi, filastrocche, indovinelli e ninnenanne per creare un codice comunicativo tra adulti e bambini.

In conclusione, La sapienza segreta delle api è ciò che la borsa di Mary Poppins contiene ed è la risposta che non sospettavo non fosse possibile presumere dal film di Walt Disney. Giunta all’ultima pagina del libro, osservo la fata e i suoi magici oggetti allontanarsi e, immaginando Pamela Lyndon Travers come una vecchia, terribile e beffarda signora con una bottiglia di whisky nella borsetta, mi chiedo:

Cosa ci vuole, in realtà, a questo mondo?

Un poco di zucchero per addolcire e intrattenere un vespaio o un po’ di spirito per dare forma, nutrimento e sostanza, lato oscuro compreso, alla sua anima?

Autrice: Pamela Lyndon Travers (Helen Goff)
Titolo: La sapienza segreta delle api
Titolo originale: What the Bee Knows. Reflections on Myth, Symbol and Story
Traduzione: Cesare Catà
Casa editrice: Liberilibri
Pubblicazione: ottobre 2019
Pagine: 229
Prezzo di copertina: € 18

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