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Propositi 2022: intenzioni di lettura e di scrittura su ParoleOmbra

31 Dicembre 2021
Propositi 2022: intenzioni di lettura e di scrittura su ParoleOmbra

Come cominciare il solito post blog dedicato ai propositi che vorrei realizzare entro il 2022?

Con il solito modo, penso. Continuando a fare quello che sto facendo fino a quando mi va di farlo introducendo, tra le attività di lettura e le intenzioni di scrittura, qualche piccola variazione.

Specificato ciò, condivido in questo post come vorrei impiegare il tempo continuando, sospendendo e ricominciando.

Prendendomi il tempo che mi serve su blog, social e altrove

C’è un bell’augurio correlato a un componimento di Pablo Neruda in cui si invita il lettore a prendersi tempo ed è a questo messaggio che mi affido per strutturare alcuni piccoli propositi che vorrei portare avanti online anche nel 2022.

Per il nuovo anno continuerò con le intenzioni di lettura anticipate nei #BookDreams e, prendendomi il tempo che mi serve, ho intenzione di ridimensionare la media di 8/9 libri al mese a 6/7. Preferisco leggere di meno e pianificare meglio i contenuti dedicati alle recensioni.

Prendendomi il tempo che mi serve, ho intenzione di sospendere la stesura di racconti sul progetto Patreon, LiberSé. Riprenderò non appena la terza raccolta contenente gli esercizi svolti nel 2021 non sarà pronta per essere pubblicata, con tutte le correzioni del caso, su Amazon.

Prendendomi il tempo che mi serve, ho intenzione di continuare a disegnare le infografiche dedicate ai libri che leggerò nel corso del 2022 che, però, verranno spostate all’interno della newsletter di ParoleOmbra così da mantenere attivo un servizio di comunicazione che, per me, funziona solo se rimane una lettera aperta al lettore con il quale cerco di instaurare una relazione offrendo spunti di riflessione da rielaborare anche in silenzio, se lo si preferisce.

Prendendomi il tempo che mi serve, ho intenzione di riprendere con la lettura a voce di alcuni passaggi tratti dai libri sul canale Telegram del blog. Online non mi piace sentire la mia voce perché, semplicemente, non riesco a percepire quali impressioni suggerisce a chi ascolta facendomi temere che esse possano interferire con il messaggio insito alla porzione di testo che sto leggendo. Leggere a voce però mi manca e mi piace perché sembra avvicinarmi di più alla comprensione ed è questa l’impressione reale che vorrei trasmettere al lettore ascoltatore.

Scritto e condiviso ciò, ti ringrazio del tempo che mi hai donato per scoprire le mie intenzioni di scrittura e di lettura e, con affetto, ti auguro, da ora, buon proseguimento.

A presto, su ParoleOmbra, con i post blog del 2022

Photo credits: immagine in evidenza via Pixabay

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