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La vita perfetta di William Sidis di Morten Brask: romanzo logico e giusto

13 Dicembre 2021
La vita perfetta di William Sidis di Morten Brask: romanzo logico e giusto

La vita perfetta di William Sidis di Morten Brask è l’ultimo dei libri editi Iperborea che ho scelto di leggere prima della fine del 2021.

Romanzo logico e giusto, è una storia singolare perché si struttura, soffermandosi sul significato della parola perfetta, sulle considerazioni che si fanno quando si segue, senza ragionare, la comune inclinazione a credere che la parola felice sia di scontata applicazione quando si narra di una delle menti più brillanti della Storia.

La vita perfetta di William Sidis, Morten Brask: la dimensione esistenziale di un individuo normale

La vita perfetta di William Sidis e il romanzo di Morten Brask iniziano contando gli scalini che il fu bambino prodigio sale e scende per arrivare al suo posto di lavoro e seguendo le combinazioni di parole che si possono desumere consultando i poster pubblicitari affissi alla fermata del tram.

William Sidis, celebre per aver sconvolto a soli undici anni gli intellettuali d’America esponendo le sue teorie matematiche e astronomiche in una conferenza e ottenendo “solo” una Laurea Cum Laude ad Harvard, si credeva un ragazzo normale malgrado fosse circondato da gente che lo considerava un genio o uno scherzo della natura da educare o criticare sui giornali di un’epoca e di una società opulenta, agiata e mediocre.

Leggendo la ricostruzione che Morten Brask fa della vita di William Sidis è chiaro che la percezione che si aveva del soggetto narrato era incentrata sui modi e sugli usi da adottare per coltivarne le prodigiose capacità al fine di far fare bella figura, nelle università o nei salotti dell’alta società, ad amici, colleghi e genitori dando anche alla comunità nazionale meriti che ne alzassero la media morale collettiva.

In sintesi e abusando tranquillamente della salute mentale ed emotiva di un individuo continuamente esposto al pubblico come una celebrità che divertiva e indignava per i suoi comportamenti eccentrici e riservati, di William Sidis interessava solo l’utilizzo che se ne poteva fare per dare prestigio al sistema politico e sociale imperante senza scomodare il mondo a riflettere sulla persona in cerca, come tutti, della sua dimensione esistenziale e, come pochi, di accontentare tutti fornendo loro la media perfetta per ottenere la felicità.

Ciò che ha reso straordinaria la vita di William Sidis, più che le teorie matematiche formulate a undici anni, è la capacità che aveva di elaborare le conoscenze in modo da poter spiegare le cause delle rivoluzioni e delle tensioni sociali del passato e di individuare e correggere gli errori prima che portassero, di nuovo, a persecuzioni, guerre e sofferenze globali.

“Non posso dimostrarlo, e non so se la mia teoria abbia un fondamento, ma credo che il sole, o più esattamente le macchie che spuntano sulla superficie del sole abbiano un’influenza sullo scoppio delle rivoluzioni sulla terra”.

Ciò che rendeva mediocre l’immagine di William Sidis è la sua passione per i tram e la monumentale collezione di biglietti e volantini raccolti in un libro che, firmato sotto pseudonimo, si volgeva verso i suoi simili con la convinzione che questo gli avrebbe garantito quel posto nel mondo che non sentiva di avere, malgrado si sforzasse di lavorare il più a lungo possibile.

Ciò che avrebbe reso normale, nel complesso, la vita individuale di William Sidis era considerare le sue parole e le sue correzioni come il dono di un bambino che era un prodigio “solo” perché manifestava apertamente e in coerenza con il suo intelletto le idee e le soluzioni pacifiste con cui intendeva risolvere la povertà, la fame e la rabbia di un’umanità troppo puerile per comprendere un individuo più maturo e consapevole di quanto non fosse e per accedere a una perfetta dimensione esistenziale dove tutti i vuoti, le mancanze o gli errori sarebbero stati colmati e risolti.

“Non c’è una vita migliore di un’altra. Devi cercare di scegliere il cammino che ritieni più giusto. Così raggiungerai una sorta di perfezione nella tua vita. Anche se agli altri non sembrerà tale”.

Infine, a rendere triste e sconfortante La vita perfetta di William Sidis narrata da Morten Brask, è la solitudine inascoltata di un essere umano ammirato come un genio e criticato come uno scherzo della natura che pensava, sentiva e parlava come un grande.

Unica consolazione reperibile in questo libro è il collegamento che l’autore scrive in merito a una voce che, sulla pagina Wikipedia dedicata al matematico, compare in rosso e corrisponde alla donna e giornalista Martha Foley completando, con un poco di felicità, la dimensione esistenziale di William James Sidis.

È consolante pensare, infatti, che qualcuno, per l’altro esiste. Sempre.

Autore: Morten Brask
Titolo: La vita perfetta di William Sidis
Titolo originale: William Sidis’ perfekte liv
Traduzione: Ingrid Basso
Casa Editrice: Iperborea
Pubblicazione: novembre 2018, IV edizione
Pagine: 371
Prezzo di copertina: € 17.50

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