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La mia proprietà privata di Mary Ruefle: romanzo metaforico?

22 Novembre 2021
La mia proprietà privata di Mary Ruefle: romanzo metaforico?

La mia proprietà privata di Mary Ruefle: non sapevo cosa aspettarmi da questo romanzo né come l’avrei considerato. Metaforico, simbolico o più astratto di quanto la concretezza del titolo suggerisce?

Anche adesso, mentre prendo appunti per comporre questo post, non so dove andrò a finire e, forse, va bene così.

La mia proprietà privata di Mary Ruefle: l’efficace poetica di una prosa che disorienta

La mia proprietà privata ha il suo fulcro narrativo iniziale in una centrale della polizia dove si denuncia, metaforicamente, un caso di maltrattamento che, nel tempo che serve a illustrare al lettore cosa sta accadendo nel momento in cui accade, si risolve con una banale constatazione.

L’atteggiamento della voce narrante, senza forma e senza nome, rimanda a un’anima femminile troppo vecchia per nutrire una qualche speranza di cambiamento volto ad approcciare diversamente alla vita in generale o ai casi specifici che si inanellano ai pensieri e alle riflessioni raccolti sotto il titolo La mia proprietà privata.

All’inizio, la prosa pare seguire un percorso volto a esprimere le fasi esistenziali di una donna che mescolando infanzia, adolescenza e menopausa si ricompone in una varietà di immagini che non fanno in tempo a definirsi che già si scompongono in altre narrazioni che, in fase di lettura, si fatica a collegare fra loro.

Tra le immagini scritte da Mary Ruefle e tradotte da Gioia Guerzoni, inoltre, diventa istintivo scegliere quelle più efficaci per potersi orientare al fine di dare un senso logico-esistenziale a un romanzo che, attraversando il come la narratrice si preparava e si immaginava i momenti più significativi della sua vita, conduce a una tappa intermedia che sembra chiarire il perché si intitola La mia proprietà privata e lascia pressoché intatte le sensazioni altalenanti che si provano quando si cerca di comprendere a quali ambizioni e intenzioni esistenziali il libro si riferisce.

La mia proprietà privata è la narrazione con la quale si rappresenta il centro essenziale al quale ci si affida per non abbandonarne la lettura. È il reale punto di partenza che racchiude in sé un probabile senso da attribuire alle riflessioni di Mary Ruefle.

Pensando alle teste rimpicciolite, al procedimento da seguire per ridurre il volto di una persona delle dimensioni di un’arancia e di come cambiano la loro funzione nelle società in cui vengono diffuse e veicolate, si possono leggere in questo racconto molte delle considerazioni che questi soggetti tramutati in oggetti ispirano.

Per l’artista, la poetessa e la romanziera sono il materiale simbolico più adatto per raccontare le varietà culturali che attraversano un’umanità in cerca di spiegazioni sulla natura dei rapporti che instaura con i propri simili, con la vita, con l’amore, con la morte e di come vengono adattati per renderli prodotti da comprare, da vendere o da esporre, in veste di opere d’arte, nei musei vuoti dell’essere.

“L’animo umano è difficile da comprendere, non meno della testa umana”.

Le immagini che seguono, una volta superata questa parte, non diventano più comprensibili ma ne suscitano la sensazione alleggerendo le realtà complessive, scandite dalle descrizioni, colore per colore, di un unico sentimento che, a sorpresa, può essere sostituito sconvolgendo l’impressione di banalità constatata all’inizio.

Prima d’ora, non avevo mai incontrato un romanzo simile in cui l’efficacia poetica si salda a una prosa che disorienta e nella quale non si può far altro che perdersi.

Che dire, infine, in merito a La mia proprietà privata di Mary Ruefle?

Sembra di leggere un libro di 1500 pagine condensate in 120 perché ogni parola o frase sulle quali ci si sofferma raccontano così tante cose insieme che meravigliano per il modo affatto ordinario e convenzionale con cui si presentano.

Strano come diventa difficile poi non entrare nell’ottica che rende il romanzo, a suo modo, simpatico, di gradevole lettura, da accogliere così com’è scritto. 🙂

Autrice: Mary Ruefle
Titolo: La mia proprietà privata
Titolo originale: My Private Property
Traduzione: Gioia Guerzoni
Casa Editrice: NN Editore
Pubblicazione: luglio 2021
Pagine: 119
Prezzo di copertina: € 14

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