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La biblioteca di mezzanotte di Matt Haig: romanzo per decomprimere

23 Agosto 2021
La biblioteca di mezzanotte di Matt Haig: le modalità di lettura di una vita

Considerate le letture con le quali ho iniziato l’anno, La biblioteca di mezzanotte di Matt Haig mi è sembrato un libro adatto per decomprimere il lavorìo cognitivo che determinata letteratura, soprattutto classica, comporta.

È un romanzo che si legge nell’arco di una giornata e che, a prescindere dal momento in cui si decide di iniziare, rappresenta un’interessante via di mezzo per esplorare da quale punto di vista una vita può essere interpretata come filosoficamente perfetta.

La biblioteca di mezzanotte di Matt Haig: le modalità di lettura di una vita

Nora è depressa. La sua vita è un disastro e, con la scelta di laurearsi in Filosofia e di lavorare come commessa allo String Theory, ha mancato un sacco di occasioni e di opportunità per costruirsi una vita perfetta.

La morte di Voltaire, Volts per non sembrare troppo pretenzioso, è la classica goccia (tra le tante che le capitano) che fa traboccare il vaso e così Nora decide di suicidarsi lasciando questo breve messaggio a giustificazione del suo gesto:

“Caro Chiunque tu sia,
Avevo tutte le possibilità di fare qualcosa di buono della mia vita, e le ho sprecate tutte. Per colpa della mia inettitudine e della cattiva sorte il mondo mi ha abbandonata, e quindi è perfettamente logico che adesso sia io ad abbandonare lui.

Se sentissi di poter rimanere, lo farei. Ma non è così. E quindi non posso. La mia esistenza rende peggiore quella degli altri.

Non ho niente da dare. Mi dispiace.

Siate gentili gli uni con gli altri.

Addio,
Nora”

Si volta pagina e Matt Haig porta la protagonista tra gli scaffali di una biblioteca, mobile negli spazi ma fissa nei tempi di scorrimento, gestita da un’enigmatica ma efficiente Mrs Elm.

La biblioteca di mezzanotte è la terra di mezzo, il luogo dove un’esistenza, reale o d’inchiostro che sia, rimane sospesa tra la vita e la morte fino a quando non si intravede la possibilità di scegliere tra quali e quante vite è possibile vivere quella ideale.

Il primo libro da consultare per far funzionare il meccanismo narrativo allestito da Matt Haig è quello dei rimpianti. In Nora sono parecchi e ci vorranno tre quarti del romanzo per aiutarla, accompagnata da chi legge, a sbloccarsi e a comprendere che il senso di soffocamento e di inutilità che l’ha indotta a voler morire era principalmente dovuto alla pressione subita da quelli che erano i sogni altrui.

Il padre la voleva campionessa di nuoto, la madre sposata, la migliore amica in Australia, il fratello una rockstar e la protagonista, nel suo desiderio rimpianto di non aver obbedito, tenta di cambiare, per loro, le molteplici versioni che ha di sé perdendo man mano la visione d’insieme che aveva della sua persona.

È negli ultimi libri, quando prova a immaginare una vita che solo lei desidera e che ha ancora tempo di non rimpiangere come sfumata, che Nora recupera il suo potenziale inespresso e ogni tassello torna al suo posto modificando quella che, in origine, si era tramutata in una trappola senza vie d’uscita.

La biblioteca di mezzanotte è tutta qui, in un singolo personaggio moltiplicato all’infinito che salta da un universo all’altro in cerca del destino individuale e interdipendente più adatto per poter dichiarare, senza ombra di dubbio, di aver scoperto la formula da applicare per definire una normale vita perfetta.

Tale sintesi, in una recensione, potrebbe apparire riduttiva ma, considerata la disinvoltura con cui l’autore intreccia alla trama di base il pensiero filosofico di Thoreau e la metafora degli scacchi (incontrata anche nel libro di Sacha Naspini) è un romanzo perfetto per concedersi una lettura rilassante, da interpretare come rassicurante per il suo raccontare con semplicità una realtà narrativa che, malgrado cambi in continuazione, trova comunque una soluzione per cambiare.

Altri commenti da scrivere su una storia prima in classifica in Gran Bretagna non me ne vengono in mente. Forse modificherei leggermente qualche parola o frase del biglietto di Nora prima di tentare il suicidio ma, in tal caso, il libro da leggere sarebbe diverso da La biblioteca di mezzanotte di Matt Haig. O no? 😉

Autore: Matt Haig
Titolo: La biblioteca di mezzanotte
Titolo originale: The Midnight Library
Traduzione: Paola Novarese
Casa editrice: edizioni e/o
Pagine: 329
Pubblicazione: maggio 2020, ottava ristampa
Prezzo: € 18

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