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Walden di Henry David Thoreau: un libro d’accompagnamento

20 Agosto 2021
Walden di Thoreau: metodo e stile di vita nel bosco

Ho portato con me Walden di Henry David Thoreau sulla Cima Cacciatore del monte Lussari come libro d’accompagnamento, anche se non l’avevo ancora letto.

In una gita all’aria aperta, faticosa e impegnativa, forse non è utile come un sorso d’acqua, un panino o una felpa eppure la convinzione di portare nello zaino un libro (questo in particolare) mi ha, in un certo senso, dato quella sicurezza e quella serenità d’animo che, in montagna o lungo sentieri incerti, non guastano mai.

Walden di Thoreau: metodo e stile di Vita nel bosco

Con l’Introduzione di Wu Ming si hanno le prime avvertenze da cogliere per seguire il sentiero tracciato da Thoreau in Walden, Vita nel bosco.

In primo luogo e in caso di recensione del libro, il fare attenzione all’utilizzo della parola “attualità” è un consiglio condivisibile e utile per non correre il rischio di considerare il metodo e lo stile di vita descritti come l’unica via percorribile per mettere in atto una strategia coerente con i concetti che esprime e che sono condensati in tre aggettivi:

  1. essenziale,
  2. umoristico e
  3. selvaggio.

Sfogliando la Prefazione a cura di Salvatore Proietti, il lettore è pronto ad approfondire la vicenda di un libro non ascrivibile a un genere definito (romanzo di fantascienza, saggio poetico-filosofico o guida naturalistica) e vedere fino a che punto è possibile seguire la strategia che si dispiega in Walden nell’arco di 18 capitoli (conclusione compresa).

Economia

È all’Economia la prima cosa alla quale Thoreau pensa prima di decidersi a scrivere un resoconto della sua esperienza di Vita nel bosco e rispondere, con la dovuta gentilezza, alle domande di chi è venuto a conoscenza dell’uomo civile residente in una capanna affacciata sul lago Walden.

“Non imporrei tanto le mie faccende all’attenzione dei miei lettori se i miei concittadini non avessero fatto domande – che qualcuno chiamerebbe impertinenti sebbene a me non lo sembrino affatto […] – riguardo al mio modo di vivere”.

Mettendosi nei panni di più pratici interlocutori l’autore dimostra, conti alla mano, che in realtà basta poco per vivere in sintonia con la Natura e con gli ideali della Civiltà lasciando da parte, come un personaggio marginale al quale si dà più importanza di quella che ha, la logica e gli scopi del Commercio.

Già dal primo capitolo, Walden non presenta ambiguità di sorta pur adottando, in simultanea e con naturalezza, la strategia tripartita e il metodo accennati nell’Introduzione riconducibili a un individuo che vuole conoscere in profondità sé stesso, il senso e il valore della sua esistenza e la condizione umana nel suo insieme.

Dove vivevo e perché

Prima del passo che lo ha condotto alla capanna in mezzo al bosco, Thoreau viveva nell’immaginazione e nell’idea di possedere una casa in cui stare che però, al fine di evitare di assumersi impegni che limitassero il senso di libertà e di opportunità che deriva dal sognare ad occhi aperti, non ha mai attuato fino in fondo.

L’amore per la Natura e il desiderio di sperimentare una vita semplice e all’aria aperta, libero da vincoli familiari e incombenze sociali, lo persuadono, tuttavia, a stabilirsi per due anni e due mesi nei pressi del lago Walden.

“Andai nel bosco perché desideravo vivere deliberatamente, affrontare solo i fatti essenziali della vita, e vedere se non potessi imparare cosa avesse da insegnare, senza scoprire, giunto alla morte, di non aver vissuto”.

Il fascino della semplicità con cui è possibile vivere in armonia e in affinità con il creato assumendo maggiore consapevolezza di sé in rapporto anche ai suoi simili è già un notevole traguardo per un uomo solo e di indole contemplativa.

Leggere, Suoni e Solitudine

Trattando Leggere, Suoni e Solitudine separatamente, la prosa di Walden ne risalta, con estrema chiarezza, la ricchezza e la singolarità che comporta viverle con attenzione e mentalità aperta.

L’azione del Leggere e la sua utilità non sono messi in discussione.
Specificati i motivi per cui non può essere incasellata alla voce svago ed evasione è, dunque, un’azione necessaria da svolgere con serietà e concentrazione.

“Leggere bene, cioè leggere libri sinceri con spirito sincero, è un esercizio nobile, che metterà il lettore alla prova più di ogni esercizio a cui danno valore i costumi del momento”

I libri servono per allenare la complessità di pensiero e affinare la capacità di conversare andando oltre il tenersi informati o il dover esprimere un’opinione sui fatti e sulle vicende del mondo.

I migliori libri, secondo l’autore, sono quelli degli antichi che, attraverso i linguaggi con cui si esprimono, sono quelli ancora validi per fornire all’uomo moderno gli strumenti per esplorare e comprendere il mondo naturale e studiare se e in che modo è possibile applicarne i precetti filosofici che ne sono scaturiti.

Inclusiva e accessibile a tutti, la lettura va svolta solo quando saranno assimilati i Suoni di sottofondo che ne accompagnano l’azione senza disturbarla.

Insieme alle descrizioni di vita all’aria aperta, Walden mostra anche i suoni udibili al di là del bosco e che segnalano la presenza di comunità umane e il lavorio dell’industria civile.

Sono Suoni lontani, distinti, che preservano la loro funzione di collegamento a un contesto percepito come isolato, eremitico, e che ridimensionano il concetto comune che si ha della Solitudine, percepita dai più come qualcosa di negativo, non adatto a un essere umano.

“Il fischio della locomotiva penetra i miei boschi d’estate e d’inverno, suonando come il grido di un falco che vola sull’aia di un contadino, informandomi che […]”

Thoreau, rendendosi conto presto che sta vivendo una vita solitaria e solo parzialmente isolata, mette insieme pagine bellissime sulla solitudine mostrandola come una dote e una risorsa alla quale attingere per avvicinarsi a sé stessi e alla propria natura pur rimanendo in contatto con i suoi simili, anche se costantemente occupati dagli impegni e dalle preoccupazioni quotidiane su casa, figli, lavoro, proprietà, commercio, istruzione, eccetera.

Visitatori

La solitudine non rende misantropi e la metafora delle tre sedie è la più immediata per istruire i Visitatori su quali siano le distanze da rispettare per sedersi accanto all’umanità che ogni singolo individuo simboleggia per il semplice fatto di esistere.

“Avevo tre sedie in casa mia: una per la solitudine, due per l’amicizia, tre per la compagnia”.

La distanza è un altro bisogno necessario per imparare a parlarsi e ad ascoltarsi senza precludere a nessuno (abitanti della zona, fauna circostante, disturbatori occasionali) la possibilità di percorrere la strada che conduce alla capanna nel bosco.

Il campo di fagioli e Il villaggio

I disturbatori sono coloro che non concepiscono la strategia e lo stile di vita messi per iscritto in Walden.

Prova ne è la registrazione delle opinioni e dei comportamenti subiti o criticati mentre l’autore si dedica al suo sostentamento coltivando Il campo di fagioli o facendo visita egli stesso, più per dovere che per piacere, alle istituzioni sul quale è costruito Il villaggio più vicino.

Ci sono alcuni momenti di amarezza e di perplessità in questi capitoli.

L’esperienza di coltivatore di fagioli è andata bene ma non abbastanza da permettergli di mostrare dove trovare i semi della sincerità, della semplicità, della fede o dell’innocenza da piantare con la certezza di poter veder crescere, in futuro, tempi migliori. Tempi in cui un individuo non corre il rischio di essere imprigionato per una tassa non pagata o deviato nel suo percorso personale e nella linea di condotta adottata nel rispetto dei principi sociali atti a discernere e regolare i rapporti tra ciò che è pubblico e ciò che è privato.

È però consolatorio leggere che, almeno nella persona o nelle estensioni della persona, nulla è stato violato nel corso della permanenza nella capanna nel bosco.

I laghi

Accanto al lago Walden ci sono altri laghi di cui l’autore parla annotando le caratteristiche comuni al fine di consegnare al lettore una visione precisa dello specchio d’acqua che esplora nelle sue escursioni in barca.

È un capitolo che riporta pedissequamente dimensioni, profondità, sfumature di colore in base alla rifrazione della luce del sole nelle diverse fasi del giorno, temperatura e fluttuazioni di livello e in cui opera un censimento della popolazione ittica e della fauna limitrofa con la quale l’uomo convive.

È una parte del libro che può sembrare noiosa eppure, è necessaria per dare peso e sostanza alla considerazione che il Narratore ha e fa riguardo il panorama in cui è immerso di sua volontà.

“Un lago è il tratto più bello ed espressivo di ogni paesaggio. È l’occhio della terra, guardando il quale l’osservatore misura la profondità della propria natura”.

Due brevi frasi e la volontà di leggere Walden è rinfrancata abbastanza per affrontare altri paesaggi, metafore, riflessioni.

Baker Farm, Leggi superiori e Vicini animaleschi

Baker Farm, Leggi superiori e Vicini animaleschi sono capitoli in cui vengono passati al setaccio tutti (o la maggior parte) di quegli stili di vita che, per essere mantenuti, richiedono il rispetto di regole e condizioni dati dalla maggioranza umana abituatasi a stare e a formare una comunità di suoi simili ma che poco o nulla ha a che fare con le leggi associate e attribuite al mondo naturale.

Senza umanizzare, Walden racconta quanto appreso mentre si dedicava alla coltivazione, alla caccia o alla pesca variando, a piccole dosi, la dieta professata dalla dottrina pitagorica per impedire la degradazione della natura umana e trarre le sue valutazioni a riguardo.

Valutazioni che portano, come risultato parziale, a un’affascinante commistione tra i concetti di cura e di rispetto degli ecosistemi naturali e sociali con la morale fornita dall’ipotetica conversazione che si svolge tra l’eremita e il poeta e il filosofo che, pur coesistendo in un’unica persona, vivono bene e in serena comunione con i Vicini animaleschi come il topo, il vanello, il pettirosso, la pernice e altre creature selvatiche.

Riscaldare la casa

Fino a quando primavera ed estate reggono, è relativamente semplice condurre una Vita nel bosco e la capanna è sufficiente come riparo.

È in previsione dell’inverno, tuttavia, che si rende necessaria l’attività di costruire un caminetto per Riscaldare la casa e sognare, ai primi geli, una dimora più grande, dove poter far entrare gli spazi liberi, sconfinati e sempreverdi che hanno accolto Thoreau all’inizio del suo progetto esperienziale.

Una volta raggiunto l’obiettivo, la maggior parte delle attività si concentra sulla ricerca del combustibile adatto da alternare ai pensieri e agli stati d’animo che le fiamme e le loro ombre ispirano.

Vecchi abitanti e visitatori invernali

Anche in inverno e una volta risolti concretamente gli ostacoli e gli imprevisti del vivere selvatico ed essenziale, le metafore e le dotte citazioni riportate in Walden rimangono un punto di riferimento e d’orientamento per perseverare nel metodo e nello stile di vita adottato nel corso della bella stagione e approfondire la conoscenza di Vecchi abitanti e visitatori invernali del lago.

Schiavi liberati, veterani di guerra provenienti dal Vecchio Mondo, piccoli artigiani sono i vecchi abitanti che ormai fanno parte del passato ma che comunque sopravvivono nelle tracce, non ancora inglobate dalla vegetazione, lasciate nella memoria del luogo e nelle storie che si raccontano su di esso.

Poco più che fantasmi, anche i Visitatori invernali occupano lo stesso posto intangibile nei pensieri scritti da Thoreau che, considerate le condizioni avverse da superare per raggiungere la capanna, non sembra risentire un granché della loro assenza.

Nell’eventualità che si presentino alla sua porta, le sedie del poeta, del filosofo e dell’eremita sono a disposizione per formare la compagnia più adatta per accogliere “l’uomo in arrivo dalla città” anche se si sa che sarà un ospite che mai si presenterà.

Animali invernali, Il lago d’inverno e Primavera

Il tempo pare ideale per dare agli stati d’animo narrati una sfumatura malinconica ma è un attimo che sembra passare in fretta o, comunque, non traspare tra le righe del testo.

Animali invernali continuano con le loro frequentazioni e attività nei dintorni della capanna e, malgrado molti altri siano migrati lontano, comunicano, indirettamente, come la vita naturale e la sua ricchezza continuano anche in condizioni estreme.

Il lago d’inverno, coperto da neve e ghiaccio, si adatta con grazia soporifera alla stagione e, anche se:

“La Natura non pone domande e non dà risposte a quelle che facciamo noi mortali”

non vieta al suo vicino umano di trascorrere il tempo congetturando su quale sia il suo punto più profondo e meditare, malgrado le limitate conoscenze delle leggi naturali, sul concetto di Etica.

Meditazioni che Walden fonde con quelle che anticipano il disgelo e i segnali che annunciano la Primavera e le Virtù sulle quali si basa per rigenerarsi e ricostruirsi senza l’intervento della Civiltà (presentatasi, comunque, anche in inverno per commerciare in ghiaccio da utilizzare per tenere in fresco le bevande da vendere in estate).

Conclusione

La Conclusione del primo anno trascorso facendo esperienza di Vita nel bosco è una conclusione relativa e non ha alcun imperativo o precetti da seguire se non quello di ritagliarsi uno spazio e un lasso di tempo dove ognuno abbia la possibilità di esplorare sé stesso, conoscersi a fondo e ricavare da queste consapevolezze il metodo e lo stile di vita più adatto all’individuo in rapporto alla società o alle società in cui si muove.

Bello e ricchissimo, Walden di Henry David Thoreau si conferma come un ottimo libro d’accompagnamento nel corso di una camminata naturalistica e per essere letto e riletto da persone vere e da personaggi d’inchiostro come James Sveck, protagonista di Un giorno questo dolore ti sarà utile di Peter Cameron. 🙂

Autore: Henry David Thoreau
Titolo: Walden – Vita nel bosco
Titolo originale: Walden, Or Life In The Woods
Traduzione: Salvatore Proietti
Casa editrice: Feltrinelli
Pagine: 328
Pubblicazione: aprile 2021, decima edizione
Prezzo: € 10.45 (su Amazon)

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