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Crepitio di stelle di Jón Kalman Stefánsson: un titolo suggestivo

14 Giugno 2021
Crepitio di stelle di Jón Kalman Stefánsson: un sasso, una conchiglia e due storie d'amore

Crepitio di stelle. Il titolo del romanzo di Jón Kalman Stefánsson è suggestivo.

Vien da chiedersi come sia possibile che le stelle abbiano un suono descrivibile con la parola crepitio.

Un suono che richiama la carta che brucia ed esala un ultimo barlume di vita prima di tramutarsi in cenere ma che comunque lascia tracce sufficienti per comporre un romanzo sull’amore, sulla memoria e sulla poesia condotto dalla voce narrante di un adulto e dalla visione che un bambino ha degli istanti, anche dolorosi, dell’esistere.

Crepitio di stelle di Jón Kalman Stefánsson: un sasso, una conchiglia e due storie d’amore

Sulle prime, Crepitio di stelle di Jón Kalman Stefánsson non sembra un granché, anche se narra di due storie d’amore, quella del bisnonno e del padre della voce narrante. Quest’ultima, identificata in un uomo di quarant’anni, decide di ripercorrere i passi del suo sé bambino e di come e perché, rimasto orfano di madre, si circonda dei suoi soldatini giocattolo per difendersi dal senso di vuoto e di solitudine di un presente che ancora non è diventato ricordo e che fa male.

Crepitio di stelle comincia in sordina o, per essere precisi, in un silenzio inframmezzato di parole scelte per mostrare la prima delle luci intermittenti che il romanzo desidera trascrivere, quella della vita del bisnonno che, secondo la nonna:

“Era un uomo generoso, ma non aveva polso”

Il bisnonno non ha mai saputo comportarsi bene e stare al mondo come si conviene o ci si aspetta. Si racconta come più volte abbia tentato la fuga ubriacandosi e tradendo la sua giovanissima moglie per poi tornare sempre per prendersi cura di lei e dei loro figli. Nel romanzo, rimane un inguaribile sognatore, unico nel suo essere originale quando si tratta di affrontare gli alti e i bassi del vivere e di svincolare dalle abitudini che corrodono pian piano il senso dell’esistere facendo dimenticare la paura di perdersi lungo il percorso tracciato di azioni e intenzioni umane.

Crepitio di stelle è anche la storia della bisnonna e del suo impegno di volere sempre il marito che si è scelta e per il quale ha sacrificato cuore e gioventù. A questo punto, il romanzo non è più un granché ma qualcosa di più e dà spazio sufficiente per leggere con trasporto anche la storia del padre muratore e del suo amore per una ragazza sognatrice e intraprendente, capace di gesti folli pur di scaldare la solitudine dell’uomo di cui si è innamorata in sette parole, vere responsabili della nascita di chi narra e che si chiede;

“Di che cosa sono fatti i legami che uniscono due persone, e che nel disorientamento generale sono definiti amore?”.

È una importante alla quale Crepitio di stelle porge l’orecchio e che continua a farsi sentire nel bambino adulto che sta ricordando il bisnonno, i genitori e quella madre che ha continuato ad aspettare malgrado la sapesse al freddo, sottoterra.

Crepitio di stelle ha tanti istanti dolorosi e molti sono dettati dall’invidia e dalla crudeltà dei propri simili che non si capacitano come personaggi umili e senza rilevanza alcuna per vestire i panni dei protagonisti della storia non perdano in dignità continuando a procedere, con un eroismo non scritto, nei loro percorsi esistenziali.

Nel momento in cui si comprende la straordinaria semplicità del romanzo di Jón Kalman Stefánsson e la cura data nello scegliere le parole da intrecciare per non far sprofondare la narrazione in un buio senza gioia o speranza, il libro è pronto a condividere le sue intenzioni.

“È bello inventare storie, finirò per credere a quello che racconto e così la mia vita diventa più grande”.

Ci si dovrebbe sentire traditi e abbandonati dall’invenzione dell’autore che rende il tutto effimero e inconsistente eppure, non è così. Rimangono un sasso, una conchiglia e la prosa poetica di una virgola tra due parole che ha maturato una storia che rende grazie, con una delicatezza estrema, a esistenze crepitanti di bellezza e, per questo, significative per infondere una sensazione di dolce, equilibrata serenità che trascende i confini del libro. <3

Autore: Jón Kalman Stefánsson
Titolo: Crepitio di stelle
Titolo originale: Snarkið í stjörnunum
Traduzione: Silvia Cosimini
Casa editrice: Iperborea
Pubblicazione: novembre 2020, seconda edizione
Pagine: 230
Prezzo: € 17

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