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Sperimentando gli strumenti Amazon: i racconti di ParoleOmbra

31 Dicembre 2020
Amazon e racconti di ParoleOmbra: editi e inediti di #pausaracconto

Agli inizi di ParoleOmbra mi dedicavo, una volta a settimana, a esercizi di scrittura creativa raccolti nella rubrica #pausaracconto.

L’idea di sperimentare gli strumenti Amazon prende forma nel 2018 e si è tradotta in due raccolte narrative imperfette che esulano dalla tecnica e dall’applicazione critica della scrittura che impiego nel parlare di libri e letteratura.

Detto questo specifico che, nel corso di due anni, queste idee rappresentano gli errori che mi sono concessa al di fuori del blog. I racconti di ParoleOmbra ne sono il parziale, migliorabile risultato e li condivido in questo post.

Amazon e racconti di ParoleOmbra: editi e inediti di #pausaracconto

Passante, cassetti cartacei e pagine virtuali sono i primi racconti di ParoleOmbra messi insieme utilizzando Amazon KDP.

Dieci di tali scritti, seppur leggermente modificati, provengono dagli archivi del blog mentre uno è l’inedito che ha ispirato il titolo che, per la sua lunghezza, ricorda quelli che andavano di moda nel Seicento per la loro assenza di brevità e concisione.

Ad eccezione dell’immagine di copertina, a ogni storiella di Passante, cassetti cartacei e pagine virtuali è accompagnata un’immagine disegnata a mano che richiama le fotografie scattate con il telefono e utilizzate per i contenuti pubblicati per la rubrica #pausaracconto.

Il risultato finale è artigianale ma anche solo l’aver colto la possibilità di riprendere mano a una matita per il puro piacere di disegnare è stata una bella soddisfazione. 🙂

Leggermente diverso è il discorso riguardante Mantide e altri racconti surreali, seconda raccolta che da ParoleOmbra ha tratto solo la prima narrazione. Il resto è composto da appunti, inediti fuggiti in qualche altro cassetto dimenticato, esercizi realizzati durante le ore trascorse nei laboratori di scrittura ai quali mi iscrissi in passato.

In questo caso le illustrazioni sono state ricavate da foto condivise su Instagram con l’hashtag #digioiaedinoia e da immagini conservate nella galleria del telefono dopo averle modificate con Prisma.

I testi di Mantide e altri racconti surreali non sono stati sottoposti a revisione perché, nel momento in cui componevo la raccolta, volevo preservarne la natura eterogenea. Ciò significa che è altamente probabile che le imprecisioni formali siano maggiori del valore contenutistico dei testi proposti e che il risultato dell’equazione narrativa risulti, al lettore critico, un po’ scomoda. È un e-book imperfetto che ho in proposito di migliorare, per il piacere di ogni lettore.

Sia Passante, cassetti cartacei e pagine virtuali sia Mantide e altri racconti surreali sono provvisti di link di rimando a post blog di recensione e di riflessione che, nella versione cartacea, sono allegati integralmente. L’intento era di far in modo che, a prescindere dal supporto di lettura, non andassero dispersi quei contenuti ai quali non volevo dimenticare di dare importanza.

Tra i propositi futuri, oltre che migliorare nella tecnica e nell’utilizzo degli strumenti di auto pubblicazione offerti da Amazon, non è esclusa la possibilità di realizzare una terza raccolta con il materiale che sto sviluppando per una nuova versione di LiberSé.

Non mi aspetto di fare letteratura, mi basta parlarne qui sul blog. Rimane comunque l’intenzione di condividere, di tanto in tanto, qualche #pausaracconto per non perdere il gusto di dilettarsi nella scrittura che per me, come per tutti penso, equivale al momento in cui ci si ritaglia cinque minuti di relax per sorseggiare un caffè in compagnia di un amico, un conoscente, un critico, un letterato, un lettore o un non lettore.

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