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La gabbia dorata di Camilla Läckberg: un romanzo vendicativo

17 Luglio 2020
La gabbia dorata di Camilla Läckberg: un thriller femminista

La gabbia dorata di Camilla Läckberg è un romanzo vendicativo nel senso che si propone come una descrizione di come il femminile può o decide di reagire agli abusi del maschile. Una descrizione che, nel filone della narrativa svedese, confluisce nel thriller.

Simile a Lisbeth Salander, l’eroina o antieroina ideata da Larsson per la sua Millennium Trilogy e che ha avviato una tradizione letteraria proseguita da Lagercrantz, Faye Adelman sembra adattarsi allo stereotipo della donna femminile vendicativa e rancorosa che, con qualche variante di stile, rende La gabbia dorata un romanzo diverso narrando vendetta che pare più adeguata alle intenzioni femministe di cui Camilla Läckberg si fa portatrice.

La gabbia dorata, Camilla Läckberg: un thriller femminista

La gabbia dorata è il primo romanzo che Camilla Läckberg dedica al messaggio femminista racchiuso nella vicenda di Faye Adelman, moglie dell’imprenditore di successo Jack.

Faye Adelman è il nome con il quale la protagonista si identifica pensando, in questo modo, di essersi lasciata alle spalle un passato di violenze in famiglia e di aver realizzato una bolla di felicità sposando il grande amore della sua vita.

L’uomo al quale si è legata le ha dato tutto quello che desiderava: abiti e gioielli, una bella casa, una posizione sociale elevata, una figlia, una famiglia, una perfetta gabbia dorata. Una gabbia che si fa via via più stretta e tangibile nello spazio delle pagine occupate per descrivere l’ascesa economica e sociale dell’azienda del marito e che la protagonista ricorda costantemente di aver contribuito a creare, dall’idea alle strategie di marketing e comunicazione attuate agli inizi della loro relazione.

In una sequenza narrativa che si dipana con lentezza assecondando il filtro di una Faye ciecamente innamorata di Jack, Camilla Läckberg delinea gli stereotipi di genere maschile e femminile che generano uno squilibrio nel rapporto tra uomo e donna attraverso una serie di violenze che, concatenate fra loro, sono più difficili da identificare e neutralizzare perché, in quanto attuate sul piano psicologico, emotivo e sentimentale, non lasciano tracce visibili sull’immagine della coppia perfetta offerta al pubblico.

“Faye non è certo la prima donna al mondo ad essere umiliata dal marito, trattata come una stupida e costretta a lasciare il posto a una più giovane e piacente”.

Fino a questo punto, La gabbia dorata non dice nulla di nuovo o di particolarmente scandaloso ma è nel momento in cui la protagonista capisce di essere uscita di scena che si decide a meditare una vendetta che, per paradosso, l’antagonista contribuisce a concretizzare. Jack, convinto di aver avuto la meglio, è sicuro di aver tolto alla controparte femminile ogni dignità e opportunità di riscatto.

Tradita e defraudata, abbandonata e colpevolizzata, Faye focalizza tutta la rabbia accumulata in un piano mirato a distruggere l’ex-marito. Lasciando credere di essere rimasta una donna debole e indifesa dimostra tutto il contrario creando un impero nel mercato, saturo, della cosmesi e senza nascondere le vere intenzioni che l’aiuteranno a vendere un nuovo profumo, Revenge. È in questo momento che la trama de La gabbia dorata comincia a farsi interessante:

“Dimostrerò a Jack che sono più in gamba di lui e mi approprierò della sua società. E lo farò costruendo un impero, assieme ad altre donne”.

In un affascinante lavoro contro strategico sugli stereotipi il romanzo di Camilla Läckberg segue il lancio e l’ascesa di Revenge e mantiene costante un andamento narrativo che si prepara ad esaudire e a confutare le aspettative e le supposizioni di chi legge la storia di Faye.

Lo stereotipo della donna isterica e irrazionale viene scardinato in una serie di dettagli che rivelano un femminile che, non meno del maschile, sa progettare una vendetta lucida, fredda, calcolatrice e paziente senza rinunciare a una femminilità docile e accomodante. In tal senso, Faye è opposta a Lysbeth pur apparendo più convenzionale e, per certi versi, ricorda la Milady dei Tre Moschettieri. Solo che, a differenza di Milady, Faye vince.

In conclusione, La gabbia dorata di Camilla Läckberg è un bel thriller. Da leggere con cautela. 🙂

Autore: Camilla Läckberg
Titolo: La gabbia dorata
Titolo originale: En bur av guld
Traduzione: Laura Cangemi
Casa editrice: Marsilio
Pubblicazione: aprile 2019
Pagine: 410
Prezzo di copertina: € 19.90

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