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Tempo variabile di Jenny Offill: un romanzo particolare

16 Marzo 2020
Tempo variabile di Jenny Offill: varianti di lettura per distrarsi un po’

Uscito il 12 marzo, Tempo variabile di Jenny Offill edito NN Editore è un romanzo molto particolare.

Diverso da Le cose che restano, ha un andamento narrativo frammentato e sincopato che, se all’inizio spiazza e disorienta, alla fine rivela un ordine interno che affascina per metafore, battute e atmosfere.

Per quanto semplice nella trama e prosastico nella forma, Tempo variabile ha una struttura che ricorda il libro di poesie con qualche accenno di haiku e, forse, è proprio questa la peculiarità che lo rende una lettura decisamente singolare.

Tempo variabile di Jenny Offill: varianti di lettura per distrarsi un po’

Con Tempo variabile Jenny Offill racconta la vita personale e professionale di Lizzie, una bibliotecaria che ha ottenuto la carica con una laurea diversa da quella richiesta.

Ben consapevole della scarsa considerazione che la società dimostra nei confronti di questo ruolo culturale, la protagonista prosegue comunque le sue attività e registra quotidianamente i pensieri e le considerazioni di chi la circonda.

Alle contraddizioni e ai pregiudizi che affronta sul piano lavorativo (rivalità fra colleghe, pretese dell’utenza, dubbi posti sull’utilità e il valore del gestire una biblioteca pubblica) si aggiungono quelle del marito casalingo, del figlio, del fratello tossicodipendente Henry e di tutte le persone con le quali, per un motivo o per l’altro, entra in contatto.

Fino a questo punto, Tempo variabile e la voce narrante gestisce tutti i fragili equilibri che contraddistinguono la sua esistenza ma, quando Lizzie si trova a rispondere alle domande rivolte all’amica Sylvia, esperta in cambiamenti climatici e fondatrice del podcast Cascasse il mondo, quelle poche certezze che l’aiutano ad andare avanti sembrano cedere, frammentarsi secondo la logica e l’ordine del libro di Jenny Offill.

Per quanto ci provi, Lizzie comincia a non sentirsi in grado di tenere insieme le vite che fanno affidamento su di lei perché proseguano nel solco di una accettabile normalità.

In particolare, la preoccupazione più grande della protagonista è Henry. Il fratello tossicodipendente ed emotivamente fragile che rimane bloccato in una individualità in cui, tra le abilità che può o gli è permesso di esprimere, c’è solo quella scrivere biglietti d’auguri standard risolvendo il problema di chi non è capace di esprimere autonomamente un pensiero da mandare ad amici, parenti e conoscenti più o meno importanti e che non sembra sufficiente a renderlo abile e capace di vestire i panni del marito o del padre.

La vita di Henry non è importante, lo è solo per Lizzie così come la vita di Lizzie è importante per il marito e i figli. Una convinzione comune e insita nei personaggi di Tempo variabile che però è facile mettere in discussione con un episodio apparentemente banale.

“Sta scendendo il sole quando Henry ed io lasciamo il parco. Per poco una macchina non ci tira sotto. Ora è al nostro fianco al semaforo. Mio fratello va al finestrino. «Signora, quasi͔ ci ammazzava» le dice. Ma lei non lo guarda. «Voi e le vostre preziose vite» dice.”

Incongruenze del vivere e delle relazioni che sono la norma in un mondo indifferente a tutto e concentrato su altro e che Jenny Offill dipinge senza incertezze attraverso la visuale di Lizzie che, a sua volta, arricchisce con battute di un umorismo cupo e corrosivo, metafore che paiono grattacapi simbolici, domande e risposte che ribaltano i temi di conversazione e si allontanano da punto focale del discorso.

Sintetico e stringato, per impatto e per impaginato, Tempo variabile è un romanzo ricchissimo e fintamente surreale.

Frammenti ed elementi narrativi scorrono leggeri sulle pagine e, anche se non si rendono comprensibili alla prima lettura, comunicano in modo diretto, schietto, incisivo e graffiante ambiente, personaggi e movimenti sottintesi ai cambiamenti che attraversano le realtà del romanzo e dei quali non è possibile prevedere il grado di intensità.

“[…] Continua ad arrivare gente nuova da fuori. Gente che non capisce come vanno le cose. Gente che non ha pazienza. Che a volte non sa nemmeno il nome di quello che vuole comprare”.

Malgrado il cinismo incalzante e l’effetto da quiete prima della tempesta che questo libro ispira, per una qualche indecifrabile ragione Tempo variabile di Jenny Offill fa sorridere assumendo le forme sfuggenti del pensiero felice che, con la sua luce intermittente, distrae un poco da illusioni e delusioni.

Bello nella sua particolarità anche il gioco proposto nelle pagine bianche di NN Editore. Svolgendolo, mi ha ricordato che c’è un altro libro che avevo in programma di leggere. Te ne parlerò a breve.

Nel frattempo, tieni a mente Tempo variabile di Jenny Offill perché è davvero un buon libro per distrarsi un po’. 🙂

Autore: Jenny Offill
Titolo: Tempo variabile
Titolo originale: Weather
Traduzione: Gioia Guerzoni
Casa editrice: NN Editore
Pubblicazione: febbraio 2020
Pagine: 165
In copertina: Laurindo Feliciano/The Artworks
Prezzo di copertina: € 16

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