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Curriculum Del Lettore di Alessandro Mariani: letture e pensiero da copywriter

27 Marzo 2019
Curriculum Del Lettore di Alessandro Mariani: le letture e il pensiero di un copywriter

A una lettura superficiale, il Curriculum Del Lettore di Alessandro Mariani non avrebbe bisogno di presentazioni.

È però tradizione, in questa rubrica, inserire una piccola nota introduttiva per incuriosire i lettori e fare i giusti onori di casa all’ospite.

A una seconda e terza lettura, il Curriculum Del Lettore di Alessandro Mariani non necessita di alcun tipo di chiosa perché sembra abbia scritto tutto ciò che merita di essere letto e comunichi più di quanto lasci intendere.

In un equilibrio perfetto tra il lettore che legge per rendersi consapevole e il copywriter esperto e attento alla parola in quanto strumento di pensiero e non solo di persuasione si inserisce l’introduzione al Curriculum Del Lettore di Alessandro Mariani e ci si può concedere il lusso di rileggerlo.

Mi fai compagnia?

Curriculum del lettore di Alessandro Mariani: la psicologia, la distopia e il pensare fuori dal solito schema

Il mio curriculum del lettore è un viaggio attraverso la psicologia introspettiva che vive in ognuno di noi. Un’avventura verso quelle affermazioni che risiedono nei nostri comportamenti, ma di cui nessuno ha mai avuto il coraggio o la fantasia di approfondire e affrontare. Tutto ciò fa da equipaggiamento, o da armamentario, per affrontare a testa alta un tema inflazionato, ma oltremodo più vicino di quanto pensiamo: un futuro distopico dove il pensiero umano e l’unicità di ognuno sono annichiliti a favore dell’essere uniformi, identici, privi di personalità.

L’approfondimento, così come la scoperta di pensieri laterali, per distruggere i muri di una zona di comfort che sarebbe diventata, nel giro di poco, una prigione vera e propria. Applicare il celebre quanto inflazionato thinking outside the box, cosa di cui tutti parlano, sovente in modo casuale, ma che è così difficile da portare nella vita di tutti i giorni e nelle proprie decisioni, questo il mio obiettivo.

Curriculum Del Lettore di Alessandro Mariani, copywriter

Sebbene non abbiano una linea temporale vera e propria ma abbiano contraddistinto fasi della mia vita una molto vicina all’altra, la forza delle mie letture sta nello scoprire me stesso e al tempo medesimo far luce su ciò che il mondo potrebbe diventare, come fosse un monito. Iniziamo subito con la scoperta delle letture che mi hanno in qualche modo segnato.

  • Dicembre 2015 – A new Eart, di Eckhart Tolle. Letto in lingua originale, inizialmente un libro che non mi ha suscitato particolare attenzione, fino a quando tante esperienze della vita, attuali così come del passato, si sono sentite ‘solleticate’ dalle parole su carta. Un libro che sembra parlare a chi lo legge, che sembra insegnare qualcosa che forse abbiamo sempre cercato di capire, ma che mai siamo riusciti a scoprire davvero a fondo. La nostra forza interiore, così come la pericolosità dell’ego o del farsi condizionare: su questo scava principalmente A new Earth, seguito del decisamente più ostico The Power of Now da cui riprende l’insegnamento sul vivere il momento presente senza pensare a passato o futuro.
  • Gennaio 2016 – The untethered Soul di Michael Singer. Letto anch’esso in lingua originale, è un lungo viaggio alla ricerca della felicità, senza condizionamenti né supposizioni. Ciò che può rendere la vita migliore, in modo semplice, senza il bisogno impellente di avere qualcosa di particolare, anche in un posto sperduto nel mondo e senza le comodità a cui siamo abituati. È, inoltre, un approfondimento dettagliato sulle conseguenze delle proprie azioni nel bene e nel male, così come la distruttività di livore e dolore che ci portiamo dentro assai spesso e che, ovviamente e tristemente, non hanno mai portato a nulla di positivo. Malgrado il fuorviante titolo italiano Spicca il volo, è una lettura consigliatissima, specialmente quando le vicissitudini della vita portano a cambiare la propria visione, condizionandola e stringendola alle corde.
  • Novembre 2016 – 1984 di George Orwell. Considerato universalmente il capolavoro della fantascienza distopica, l’inizio della mia lettura coincide con l’elezione di Donald Trump a presidente degli Stati Uniti. Che sia stata paura o coincidenza non è dato saperlo nemmeno dal sottoscritto. Ciò che è certo è che i brividi hanno corso in massa lungo la mia schiena e lungo le braccia che reggevano quella profetica pietra miliare della distopia. Un mondo sin troppo simile al nostro, ma dove ogni pensiero è cancellato da un unico mantra: La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l’ignoranza è forza. La verità diventa prerogativa per pochi, mentre si nasconde dietro la figura misteriosa del Grande Fratello, un individuo inquietante, rappresentato su manifesti e gigantografie, che nessuno ha mai visto coi propri occhi, ma che viene venerato come fosse una divinità dallo scibile in mano. Tra informazione pilotata e concetto di privacy inesistente, obbedire ciecamente alle regole del partito unico è ormai l’unica vita possibile, mentre i teleschermi presenti in ogni casa trasmettono discorsi motivazionali ma al tempo stesso riprendono come telecamere ogni aspetto della vita di tutti i giorni. La persona non è più tale, bensì un manichino privo di spontaneità. Chi non rispetta ciò è condannato ad essere vaporizzato, scomparendo sia dalle strade sia dall’anagrafe. 1984 è, a conti fatti, un romanzo che fa riflettere su ciò che è il mondo attuale e ciò che potrebbe diventare, proprio quando potrebbe essere troppo tardi per fare qualcosa.
  • Marzo 2017 – Le vostre zone erronee di Wayne Dyer. Quello che è forse il libro che ha scosso maggiormente ciò che era la mia visione della vita in quel periodo. Parole semplici, proprio come se lo scrittore stesse parlando direttamente a me, ma nulla di scontato, anzi l’esatto contrario. Ognuno la sua vita, senza più quello spirito di competizione che, talmente deleterio, rischia di rovinare non solo i rapporti con le persone ma anche quello con noi stessi. Quale vantaggio porta alla nostra vita l’essere condizionati o l’ammirare le gesta degli altri mentre ci autocommiseriamo? Quel che può essere di poco valore tra le nostre mani, potrebbe avere un valore incommensurabile per qualcun altro, mentre nel contempo desideriamo in maniera maniacale trofei di vita altrui, sebbene siano totalmente incompatibili con ciò che siamo e facciamo. Uscito nella prima edizione nel 1976, Le vostre zone erronee è un libro sempre attuale, da leggere, ripassare e rileggere quando ce n’è bisogno, che ci guida a conti fatti nella battaglia per mitigare quelli che sono, appunto, i nostri comportamenti e pensieri erronei, autodistruttivi, pericolosi. Il tutto per trovare una condizione di felicità che è in effetti alla portata di tutti.

Terminati e chiusi questi libri, ho iniziato a riflettere in modo molto sostenuto su ciò che volessi fare di me, su ciò che volessi o meno, o su ciò che volessi diventare, capendo inoltre molto su quel mondo che non avrei voluto e che non voglio vivere. Ovviamente, non senza un velo di emozione, con gli occhi lucidi nella mia determinatezza, ma anche un briciolo di paura, cosa che misi da parte in seguito.

A ogni modo ho imparato ad essere sempre più me stesso, aggirando una volta per tutte i dettami di una società che mi voleva pecora, automa, simulacro, guidato da un’unica mente, esterna alla mia e che nemmeno conosco minimamente. Ora, che piaccia o meno, anche grazie a queste letture sono sempre più me stesso, unico, e non ho la benché minima intenzione di trasformarmi.

Alessandro Mariani

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