film Recensioni

Aquaman e Ralph spacca Internet: film passatempo e perditempo?

14 Gennaio 2019
Aquaman e Ralph spacca Internet: film passatempo e perditempo?

Aquaman e Ralph spacca Internet sono i film che ho scelto di vedere quest’anno. Un po’ per consuetudine, un po’ per staccare dalla tendenza a soffermarmi su libri di difficile e impegnativa lettura.

Andare al cinema è un modo piacevole per passare il tempo e per alleggerire la testa. Se poi, malgrado l’apparente semplicità di certe proiezioni, si trova comunque qualche dettaglio da rielaborare, allora è anche tempo ben speso.

In tal senso, Aquaman e Ralph spacca Internet sono film passatempo o perditempo?

Aquaman: tanta scena per poi arrivare a?

Scenografico e spettacolare, Aquaman è un complesso di storie tanto quanto Arthur (Jason Momoa) è un fascio di muscoli, tatuaggi, superpoteri.

C’è la storia d’amore classica, il mito di Atlantide, quello di Camelot e quello dell’eroe, la lotta tra elementi naturali e artificiali, la ricerca di un ponte tra due mondi, il tema ambientale e tutte le contraddizioni insite in esse.

In un mix del genere o di generi è difficile orientarsi, alla ricerca di un filo conduttore per capire se la visione di Aquaman vale il prezzo del biglietto.

L’impressione generale è che ci si trova a subire una marea di scene stucchevoli e dialoghi stereotipati infarciti di frecciatine a doppio senso, turpiloqui e banalità che imitano o scimmiottano la celebrazione di onore, tradizione ed eroi.

Ci sono momenti in cui Aquaman, invece di intrattenere e divertire, spazientisce per le assurdità comunicate da re Orm, smanioso di dichiarare guerra al mondo terrestre e per la stupidità, nei pensieri e nei comportamenti, di Black Manta, rappresentante del genere umano inserito in questo spaccato dell’Universo DC diretto da James Wan.

Andando nel dettaglio ci sono però degli elementi interessanti.

Tra le innumerevoli abilità del protagonista principale, la più apprezzabile (oltre alla bella presenza) è la sua capacità di saper parlare con gli animali marini. Una peculiarità che gli consente di fuggire da una Atlantide ostile nascondendosi nelle fauci di una balena il cui interno sembra ricordare i panorami innaturali e artificiali di Avatar.

Lo stratagemma è ispirato alla storia di Pinocchio ed è anche un modo per far colpo sulla principessa Mera che ne ignora la trama perché non appartenente al mondo in cui è nata ed è stata educata.

Una volta in superficie, la nobilissima sirenetta che ha un nome lungo tanto quanto quello di Pippi Calzelunghe si indispettisce nello scoprire che si tratta di una fiaba per bambini e lo rinfaccia ad Arthur il quale, a sua volta, si sorprende nel constatare che la storia proviene da un libro e non da un film.

Ok, più che interessante, questo è un aspetto un po’ inquietante perché sembra rilevare una tendenza, da ambo le parti, di fruire e contestualizzare un prodotto culturale come quello di Carlo Collodi, in modo superficiale, sbrigativo e utile solo in determinate circostanze.

Si dovrà arrivare al Mare Nascosto per avere il dettaglio principe, quello che fa di Aquaman un film da vedere.

Una volta superata la noia del discorso di Atlanna (Nicole Kidman) dove si insiste sul bisogno di trovare un eroe in grado di salvare baracca e burattini, finalmente si può incontrare il mitico e spaventoso Kraken e godersi l’effetto sorpresa che si racchiude in un unica, illuminante battuta offerta dal mostro.

Appare ridicolo ma, Arthur riesce ad avere la meglio sul custode del mitico tridente con la forza del dialogo. Quando il Kraken si rende conto che il pretendente al trono gli sta parlando rispondendo con sincerità e umiltà alle sue domande, diventa quasi simpatico perché era da tanto, tanto tempo che nessuno conversava con cui.

Nel suo presentarsi scenografico e spettacolare, con i continui rischi che corre nell’essere bollato come banale e superficiale, Aquaman è un film da vedere proprio per questo.

In tanta confusione ciò che può salvare e unire non sta tanto nel trovare un eroe sul quale fare affidamento ma ritrovare la capacità di parlare, interloquire, conversare non per intrattenere ma per collaborare e costruire concretamente un vero e proprio ponte tra mondi diversi.

Aquaman e Ralph spacca Internet biglietti

Ralph spacca Internet: molto più che un film passatempo

Ralph spacca Internet è un film d’animazione Walt Disney diretto da Phil Johnston e Rich Moore. Molto dettagliato e descrittivo, narra lo stile di vita dei personaggi che popolano i macchinari di una vecchia sala giochi.

Stile di vita che viene stravolto dalla connessione Internet e dalla piccola pilota di Sugar Rush, Vanellope. Quest’ultima si interroga sul senso della sua codice-esistenza e, dato che le incursioni da un gioco all’altro non le bastano più, riesce a convincere Ralph a creare una nuova pista al suo gioco.

Ralph ci tiene ad essere un buon amico per Vanellope e così l’accontenta creando, distruggendo, le condizioni per far accedere la coppia di amici a Internet al fine di trovare il pezzo di ricambio necessario a far ripartire Sugar Rush. Almeno, questo è quello che Ralph pensa che Vanellope desideri quando, invece, Vanellope sta cercando quel pezzo di codice che le manca per darsi un senso e un suo posto nel mondo:

“Non è il gioco a mancarmi. Mi manca il fatto di non sapere cosa succederà, nel gioco”.

Quando se ne renderà conto, Ralph commenterà un errore e si renderà vulnerabile al 100% fino ad arrivare a un passo dal rompere Internet.

Una vulnerabilità distruttiva che nasce dalla paura di perdere l’amica ma che verrà annullata nel momento stesso in cui afferrerà il senso delle parole di lei:

“Non ho detto che non sei più mio amico ma che non ti sei comportato da buon amico”.

Fino a trovare la formula (o l’algoritmo?) che permetta a due codici binari obsoleti di ritrovarsi e, collegarsi. 🙂

Ralph spacca Internet è molto più di un film da vedere per passatempo. A differenza di Aquaman, è un film da rielaborare nella sua interezza, non solo su certi dettagli. Merita la visione, non solo per i bambini. 🙂

A inizio post mi sono chiesta se Aquaman e Ralph spacca Internet sono film passatempo o perditempo ma ora ho l’impressione che possono essere considerati anche un modo per fermare il tempo e osservare, con calma, la realtà o le realtà che raccontano.

E tu, li hai visti? Quali impressioni ne hai tratto?

You Might Also Like

No Comments

Leave a Reply

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: