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Le correzioni di Jonathan Franzen: da leggere o lasciare in attesa?

9 novembre 2018
Le correzioni di Jonathan Franzen: da leggere o lasciare in attesa?

Ho scoperto dell’esistenza de Le correzioni di Jonathan Franzen nel 2013, grazie alla condivisione di un suo piccolo estratto su Facebook.

A memoria, ricordo che non lo inserii nei libri da leggere subito.Tuttavia mi colpì la sicurezza e la decisione di chi me lo consigliò facendomi promettere che l’avrei letto.

Ho mantenuto la promessa e ho appena concluso Le correzioni di Jonathan Franzen.

Quale sarà la sua storia?

Le correzioni di Jonathan Franzen: trama e personaggi di un romanzo da leggere, assolutamente

“Un fronte freddo autunnale arrivava rabbioso dalla prateria. Qualcosa di terribile stava per accadere, lo si sentiva nell’aria. Il sole era basso nel cielo, una stella minore, un astro morente.”

Le correzioni è un esempio di Elogio della letteratura, è molto utile per capire di che cosa è costituita La società dell’incertezza spiegata da Bauman, narra la storia esteriore ed interiore della famiglia Lambert e descrive con precisione certosina il tipo di cultura e la società in cui nascono, vivono e muoiono.

Visto dall’esterno, Alfred Lambert è un vecchio affetto dal morbo di Parkinson che un tempo ha svolto, con forte senso di responsabilità e del dovere, il suo ruolo di ingegnere capo in una società di trasporti ferroviari, di marito fedele e di padre severo e autoritario. Malgrado la malattia, Alfred si ostina a mantenere la facciata di uomo forte e autosufficiente, per niente incline ad esternare emozioni e sentimenti nei confronti della moglie e dei figli. La vecchiaia, il tremito delle mani e la stanchezza del vivere provoca però dei cedimenti strutturali, crepe sufficientemente ampie da mostrare al lettore la sua interiorità e una natura contraria alla visione che gli altri hanno di lui.

Enid, è la moglie di Alfred e il personaggio simbolo de Le correzioni di Franzen. Pur non essendo la protagonista lei si pone (o si impone) come tale. Convinta di essere una moglie devota e una madre amorevole ogni suo pensiero, emozione, azione ha il diritto di essere espresso per operare le correzioni necessarie atte a preservare il suo mondo di illusioni e di aspettative. Vista dall’esterno, Enid interpreta la parte della moglie succube del marito padrone e della madre che dai figli ha raccolto solo dispiaceri e delusioni. Dall’interno, Enid è continuamente e ossessivamente proiettata a mettere in discussione gli altri e a correggere ciò che non rientra nella sua visione delle cose per paura di apparire poco credibile con l’immagine che ha di sé. Per Enid il problema sono sempre gli altri e, su di esso, non ha intenzione di cedere mettendosi a sua volta in discussione.

La misura della felicità individuale di Alfred ed Enid non è dato tanto dal loro matrimonio ma nei loro figli, di come sono stati educati e di come ognuno di loro ha scelto di essere e di fare.

Le correzioni di Franzen

Gary, il maggiore dei tre è diventato un dirigente di banca per soddisfare le brame di ricchezza materiale e felicità apparente di Enid e, per ribellarsi all’autorità di Alfred, un marito completamente succube della moglie Caroline e un padre accondiscendente e privo di autorevolezza. Dei tre, risulta il più debole. Ogni lotta per affermare la sua individualità, rendendolo meno adattabile e manipolabile, lo porta a cadere in depressione e a provare paura e senso di colpa nei momenti in cui è particolarmente sincero con sé stesso.

Chip, il mediano, è presentato come un fallito su ogni fronte, lavorativo, sentimentale e umano. Professore universitario allontanato dal college per una relazione sessuale con una sua studentessa, vive a spese della sorella Denise e non riesce a comprendere quale sia il modo più corretto per rapportarsi con la sua umanità. Sbagliato, incompreso, perso, Chip si lascia condurre da persone e situazioni in cerca di punti di riferimento e una direzione.

Denise è l’ultima della famiglia Lambert e si è dedicata al mondo della gastronomia diventando uno chef stellato. Per i fratelli, la sorellina è l’unica che ha saputo ad avere successo nella vita. Gran lavoratrice, la sua vita privata è però un mistero per tutti quelli che la circondano e Denise ha organizzato il tempo per far sì che rimanga tale, dall’esterno. Vista dall’interno, la controllata, metodica e fredda Denise più che correggere, cerca di nascondere la sua sensibilità e le sue emozioni, di mantenere la privacy della sua umanità.

Ogni singolo personaggio descritto fin nei minimi dettagli da Jonathan Franzen non è un individuo a sé e non è solo il risultato di uno specifico contesto familiare. Il loro carattere e la loro personalità emerge anche in relazione alle persone esterne al nucleo Lambert che, a loro volta, prendono le luci e le ombre di Julia Vrais, Gitanas, Sylvia Roth, Robin Passafaro e il fratello di lei che assomiglia incredibilmente alla balbuziente Merry di Pastorale Americana e tanti altri. Figure che raccontano piccole storie personali che si intrecciano, molto spesso invisibili, all’intreccio sociale e culturale in cui vivono e si spostano.

Il qualcosa di terribile che apre Le correzioni è un qualcosa che sta accadendo e l’autore, per quasi 600 pagine, riesce a coordinare desideri, resistenze e i sensi di colpa che muovono i Lambert riducendo al minimo le fasi che possono indurre a non procedere nella lettura ma che sono comunque necessarie per guidare il lettore fino a Un ultimo Natale.

Le correzioni si conclude facendo emergere un bisogno sommerso dalle infinite possibilità di consumare e desiderare offerte o imposte a ogni singolo componente della famiglia Lambert, quello di comprendere e comprendersi.

Per questo motivo Le correzioni di Jonathan Franzen è un romanzo da leggere assolutamente, non lasciarlo troppo in attesa di lettura. 🙂

Autore: Jonathan Franzen
Titolo: Le correzioni
Titolo originale: The Corrections
Traduzione: Silvia Pareschi
Casa editrice: Einaudi
Collana: Super ET
Anno di pubblicazione: 2014, seconda edizione
Pagine: 604
Prezzo di copertina: € 15

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4 Comments

  • Reply Loredana Gasparri 9 novembre 2018 at 10:32

    Io l’ho letteralmente adorato. Tenevo Franzen in sospeso perché La ventisettesima città non mi aveva colpito così a fondo. L’intreccio di queste vite e il modo in cui Franzen riesce a tenere incollati tutti e a rendere interessante persino la noia, che riesce a farti provare, mi hanno definitivamente conquistato.

    • Reply Rita Fortunato 9 novembre 2018 at 12:10

      All’inizio, ero titubante ma poi, più mi addentravo nella lettura e più mi avvicinavo al tuo stato d’animo, Loredana, 😊

      Un libro meraviglioso, da leggere, 💘

      • Reply Loredana Gasparri 9 novembre 2018 at 12:27

        Devo dire che anche la traduzione è stata superba. Nel senso che ha davvero aiutato a mettermi in connessione con quello che stava dicendo Franzen, che andava anche oltre le parole. Ho parlato anch’io di questo libro nel mio Blog, e non avrei smesso di scriverne e scriverne. Riprenderò La ventisettesima città e poi vorrei continuare con Purity.

        • Reply Rita Fortunato 9 novembre 2018 at 12:39

          Dopo cerco sul tuo blog, Loredana, sono curiosa. Sono interessata anche a Purity ma, stamattina è successa una cosa strana. Ho individuato un libro di un altro autore che parla di tutt’altro. Ho chiesto di metterselo da parte, perché vorrei leggere anche quello.

          La trama s’infittisce! 😅

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