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Il club delle lettere segrete di Ángeles Doñate: leggere un romanzo epistolare

3 agosto 2018
Il club delle lettere segrete di Ángeles Doñate: un romanzo epistolare scelto a caso ma non troppo

Il club delle lettere segrete di Ángeles Doñate è la lettura di oggi al quale si è aggiunto, con un tempismo perfetto seppur sfalsato, l’arrivo di un kit per scrivere lettere che ho condiviso su Instagram.

Tempismo sfalsato perché le due cose, libro e kit di scrittura, partono da due momenti diversi e seguono percorsi che, quasi a caso, si sono incrociati nel libro della settimana.

Per farla semplice, il kit di scrittura è un punto di partenza del quale ti parlerò più avanti mentre Il club delle lettere segrete è arrivato al suo punto di arrivo e destinazione.

Vieni a leggere?

Il club delle lettere segrete di Ángeles Doñate: da Porvenir, con citazioni

Ogni tanto è bene mettere via la lista dei libri da leggere, scartare tutti i consigli di lettura, entrare in libreria e concedersi un libro a caso senza chiedere aiuto al libraio.

A caso, senza una motivazione o un motivo particolare, solo per togliersi lo sfizio di farsi guidare da altro che non dipende da noi. Solo che la casualità trova sempre il modo di indicarti un punto ben preciso e, anche se fai di tutto per aggirarlo, ti rispedisce al mittente. Così è stato per Il club delle lettere segrete di Ángeles Doñate, un romanzo epistolare che ho girato e rigirato tra le mani con certa incertezza.

La trama, ambientata a Porvenir parla della sua postina, Sara e della sua madre adottiva, Rosa. In paese non si scrivono né ricevono lettere e per questo la protagonista rischia di essere trasferita in città, Rosa però ha un piano, dare inizio a una catena di lettere.

L’incertezza se prendere o meno Il club delle lettere segrete stava nella parola catena. Ha un suono poco piacevole, sa di obbligo e artificioso ma l’idea di salvare il posto di lavoro di una persona cara scrivendo lettere e dare così nuova linfa vitale al romanzo epistolare era troppo allettante. Per questo ho portato a casa Il club delle lettere segrete e l’ho lasciato in parte, in attesa del suo momento che comincia con la lettera di Rosa:

“In città dicono che non ci piace scrivere e ricevere lettere. Come si permettono? Non ti racconterei tutto questo se non fosse in tuo potere aiutare Sara e il nostro paese. Come?

Semplice, come ho fatto io: scrivi una lettera. Non importa se è lunga o corta, né che sia scritta bene o male. […] Formiamo una catena di parole talmente lunga da arrivare fino in città, e talmente forte che nessuno la potrà spezzare”.

Ed è così che Ãngeles Doñate dà il via a un carteggio letterario scorrevole da leggere e molto toccante nei contenuti. Nelle lettere che percorrono le strade di Porvenir si parla di tutto e non solo di Sara, se non come motivo d’appello per far sì che buste con indirizzi e francobolli continuino ad essere spedite e, soprattutto, ricevute, aperte, lette e accolte.

Per Sara la narrazione ha inizio e si sviluppa senza che lei sappia che il suo ruolo va al di là della consegna, anche se ha compreso da tempo che le lettere fanno da collante alle varie umanità che cercano un modo più concreto per esprimersi e condividersi.

Ne Il club delle lettere segrete, Porvenir si anima dei sogni di poetessa della giovane Alma, nuova proprietaria di un delizioso casale, della paura di aver perso il dono della scrittura di Mara Polski, dell’inespresso bisogno di viaggiare di Alex. Si scoprono talenti nascosti, fughe per la paura di accumulare rimpianti e soste per far macerare i rimorsi, nostalgie cantate per non dimenticare e lettere scritte prima di dimenticare sé stessi. Si svela quello che sta dentro gli abitanti di Porvenir e che è sempre rimasto sommerso perché non sembrava importante esprimersi o far sapere dei doni coltivati nello spazio solitario della propria interiorità.

La mancanza del mittente è il punto forte de Il club delle lettere segrete di Ángeles Doñate perché, se non ci si aspetta risposta, è più facile aprirsi nell’anonimato e, allo stesso tempo, conoscere un pezzetto dell’umanità di cui ogni individuo è composto.

L’assenza di mittente, inoltre, impedisce a Sara di perdere il lavoro e di continuare a farlo con la passione e la dedizione che la contraddistingue. Caratteristiche che non passano inosservate negli epistolari scritti a Porvenir che sempre più si stringono nell’affetto per quella postina che li tiene insieme, come fece suo padre prima di lei.

Il club delle lettere segrete di Ángeles Doñate non fa risaltare un personaggio piuttosto che un altro e in questo modo il lettore è portato ad affezionarsi ad ognuno di essi in egual misura e a commuoversi a ogni lettera. Almeno, questa è la sensazione predominante che ho provato leggendo.

È buffo ma, qualche volta dovevo interrompere la lettura per lasciar scorrere le sensazioni evocate dalle parole scelte dell’autrice e dalle sue voci. Mi sembrava di intravedere una tenerezza disarmante e dolcissima dei sentimenti umani che scaturisco dalla perdita, dal dolore, dal perdono, dall’amicizia e dall’amore.

Stati d’animo, ricordi e sogni che, nel patchwork di emozioni, che compongono Il club delle lettere segrete trovano risposte universali e comuni nella poesia e nelle citazioni che accompagnano le narrazioni da e per Porvenir.

Il club delle lettere segrete di Ángeles Doñate, che si tratti o meno di un romanzo epistolare fittizio, ha il pregio di essere concreto, sentito, vivibile e vissuto tanto quanto lo è spedire e ricevere lettere nel mondo reale. È una risposta utile su ciò che vale la pena conservare nel mondo veloce e contemporaneo dell’era digitale.

E tu, qual è il tuo rapporto con le lettere?

Autore: Ãngeles Doñate
Titolo: Il club delle lettere segrete
Titolo originale: El invierno que tomamos cartas en el asunto
Traduzione: Alice Pizzoli
Casa editrice: Feltrinelli
Collana: Universale Economica
Anno di pubblicazione: febbraio 2017
Pagine: 348
Prezzo di copertina: € 9.90

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2 Comments

  • Reply Amisaba 3 agosto 2018 at 20:54

    Grazie per il suggerimento! Lo terrò presente. Amo i romanzi epistolari e le epistole in generale. Da ragazzina ho scritto tante lettere e da adulta molte inviate per e-mail. È una forma di scrittura che mi ha portato ad approfondire ciò che intendevo comunicare.

    • Reply Rita Fortunato 5 agosto 2018 at 16:30

      Prego, è stato un piacere Amisaba! Anch’io amavo scrivere lettere da ragazzina, per questo il caso mi ha condotta alla lettura di questo libro, *u*

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