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Curriculum Del Lettore di Alessandra Cortese: i libri e le letture di una Travel Blogger

6 giugno 2018
Curriculum Del Lettore di Alessandra Cortese: i libri e le letture di una Travel Blogger

Il Curriculum Del Lettore di Alessandra Cortese apre il mese di giugno e prosegue quel periodo dell’anno, accennato già con Ileana De Pasco, in cui si organizzano le vacanze perché si ha voglia di staccare un po’ dalle incombenze e dalle preoccupazioni quotidiane.

Chi meglio di una Travel Blogger può capire il desiderio di viaggiare, di esplorare il mondo e raccontarne le chiavi di lettura che lo contraddistinguono?

Un desiderio che combacia anche con l’amore per la lettura e di quanto questa azione possa aiutare a prendere coscienza:

  • della strada che si crede di aver lasciato alle spalle,
  • delle opportunità colte e da cogliere,
  • delle motivazioni da non perdere di vista quando si intraprende un percorso da condividere con altri

Tutto questo accade anche grazie ai libri e il Curriculum Del Lettore di Alessandra Cortese è un bell’esempio di guida esplorativa del mondo della lettura.

Che dici, si parte?

Curriculum Del Lettore di Alessandra Cortese: le letture di Itinerari Low Cost

Ho sempre amato leggere e devo dire che questo non è merito mio. Ho sempre visto i miei genitori leggere, soprattutto mia mamma, che ha saputo trasmettermi la passione per la lettura. Ho imparato a leggere molto tempo prima di frequentare le elementari e anche per questo devo dire grazie a lei che ha reso l’apprendimento della lettura e della scrittura semplice e divertente, come fosse un gioco.

I libri hanno accompagnato tutta la mia infanzia Nonostante non sia oggi una donna molto fantasiosa, ma piuttosto abitudinaria, in realtà i libri che amavo da bambina mi facevano veramente volare con la fantasia. I miei libri del cuore erano Il mago di Oz e Alice nel paese delle meraviglie. Amavo leggere di creature immaginarie, personaggi irreali, luoghi fantastici così distanti dalla realtà quotidiana. Ancora oggi queste rimangono le mie favole preferite di cui amo anche la trasposizione cinematografica.

Le mie eroine preferite a quel tempo erano bambine curiose che non avevano paura di nulla come Pippi Calzelunghe, così distanti da me che da piccola ero veramente una bambina paurosa. Forse leggere queste storie mi serviva per avere quel coraggio di cui non potevo fregiarmi nella realtà. Accanto a questi racconti, mi piacevano moltissimo i classici per i bambini come Piccole Donne (per fare solo un esempio).

Ogni occasione era buona per comprare un libro nuovo e ancora oggi a casa dei miei genitori sono conservati tutti i libri per ragazzi che abbiamo ricevuto in dono da bambine io e mia sorella. Ricordo che la sera mi mettevo a leggere sotto le coperte con una piccola pila per non disturbare mia sorella ma, magicamente, ad una certa ora mia mamma si presentava dicendomi di spegnere perché era tardi e il giorno dopo ci sarebbe stata scuola. Sono dei bei ricordi che conservo gelosamente.

Durante l’adolescenza la mia passione per la lettura non è scemata anzi, ho potuto condividerla con le compagne di scuola che nutrivano lo stesso amore per i libri. Avevamo istituito tra noi ‘lettrici compulsive’ una sorta di ‘prestito letterario’ attraverso cui ci siamo veramente scambiate moltissimi libri nel giro di qualche anno di scuola.

Gli anni del liceo sono stati gli anni dei grandi classici della letteratura. Ho amato in particolare Verga con I Malavoglia e D’Annunzio con Il piacere e Il trionfo della morte, che ho portato poi all’esame di maturità.

Sempre in quegli anni i miei gusti letterari passavano da un periodo storico all’altro. C’è stato il periodo ‘inglese’ dove ogni libro ambientato in Inghilterra era mio (ricordo con piacere Viaggio in Inghilterra e Quel che resta del giorno per fare alcuni esempi) e il periodo ‘medievale’ dove ho amato alla follia Il nome della rosa, ancora oggi uno dei miei libri preferiti per i diversi livelli di lettura attraverso cui può essere letto e studiato.

Curriculum Del Lettore di Alessandra Cortese: travel blogger di Itinerari Low Cost

La mia giovinezza è stata contrassegnata da un cambiamento abbastanza importante per la nostra famiglia.

Nel 2002 ci siamo trasferiti dal Piemonte alle Marche. Sono due i libri che segnano questo passaggio.

Il primo è Sotto il sole della Toscana, un romanzo di Frances Mayer dove l’autrice racconta il suo trasferimento in Italia. Tutto ha inizio con l’acquisto di un casolare toscano vicino a Cortona da parte dell’autrice e del suo compagno. La coppia vi si trasferisce e , poco a poco, scopre l’incanto di una terra e delle sue affascinanti tradizioni. Il paesaggio toscano è molto simile per certi versi a quello marchigiano e io, come l’autrice, ho imparato ad apprezzare pian pianino le tradizioni, il dialetto, le usanze degli abitanti di questa regione, così tanto da essermi sposata poi con un ragazzo di Fermo.

Il secondo libro è, invece, Marina Bellezza di Silvia Avallone. Al di là della trama, la cosa che ho amato di più di questo romanzo è l’ambientazione. I protagonisti della storia, infatti, vivono nel Biellese, la mia zona d’origine. Leggere quel libro è come tornare nelle mie montagne, nelle vallate delle Prealpi biellesi. Quando sento nostalgia del mio paesino leggo alcune pagine di questo romanzo e mi sembra di essere fisicamente lì.

Durante la giovinezza, ho iniziato anche ad amare molto i romanzi di Kate Morton. Una scrittrice australiana che ha scritto alcuni libri di enorme successo come I giardini di Riverton Manor. Nei suoi romanzi, molto descrittivi, spesso si rimbalza da un’epoca all’altra attraverso le vite dei protagonisti (di solito donne) che alla fine si scopre essere legati in qualche modo. Il suo modo di scrivere è molto scorrevole e c’è sempre un mistero che si dipana lungo le pagine dei suoi libri.

Arriviamo, quindi ad oggi, agli anni della maturità

Amo ancora moltissimo la storia e soprattutto quei romanzi che la raccontano attraverso la vita di persone semplici. Due libri che ho letto più volte con piacere sono Canale Mussolini di Antonio Pennacchi (Premio Strega nel 2010) e Otel Bruni di Valerio Massimo Manfredi.

Penso che leggere romanzi di questo tipo possa servire per aprire la mente e capire che dietro agli avvenimenti storici che abbiamo studiato a scuola c’erano delle persone vere, delle famiglie che hanno sofferto, amato, combattuto.

Un altro romanzo che secondo me dovrebbe essere conosciuto dai più giovani e letto nelle scuole è Il mulino del Po di Riccardo Bacchelli. È un libro scritto tra il 1938 e il 1940, veramente impegnativo (tre volumi) ma straordinario: un romanzo che rimane nel cuore e nella mente per parecchi giorni dopo averlo terminato. Narra la saga di quattro generazioni della famiglia Scacerni il tutto innestato in un secolo di storia narrata attraverso le vicende dei protagonisti e dei numerosi personaggi secondari. Le saghe familiari attualmente sono le mie preferite, sempre che non siano mielose, ma ben radicate in un contesto storico.

Sempre in questa categoria, infatti, rientra Il dolore perfetto di Ugo Riccarelli, vincitore del Premio Strega nel 2004. Le vicende di due famiglie si svolgono sullo sfondo della storia italiana, alla quale sono legate profondamente. Si passa dalla prima modernizzazione di fine Ottocento alle guerre coloniali arrivando poi alla Prima Guerra Mondiale, al fascismo, alla Seconda Guerra Mondiale fino alla Resistenza, sempre attraverso gli occhi dei protagonisti.

Un libro, però, che esula da questo genere in maniera assoluta, ma che in un certo senso mi ha cambiata è Julie & Julia di Julie Powell. L’autrice del romanzo è anche l’autrice di un blog dedicato alla famosa cuoca Julia Child che è diventato un vero fenomeno e ha ispirato non solo questo romanzo ma anche la sua trasposizione cinematografica.

Il fatto che una ragazza come Julie, che faceva la segretaria, possa aver avuto l’idea fenomenale di questo blog di cucina mi ha incoraggiata a pensare all’apertura di un blog e al fatto che anche una persona ‘normale’ possa avere dei sogni e riuscire a realizzarli. È per questo che un anno fa ho aperto, con la collaborazione di mio marito, un blog di viaggi dove proponiamo idee di viaggio a spasso per l’Italia per tutti i portafogli.

Forse non sarò la nuova Julie Powell ma l’entusiasmo e la voglia di trasmettere questa passione è la stessa e ogni volta che penso di abbandonare il mio blog, penso a lei e alla sua determinazione.

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