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Curriculum Del Lettore di Emma Fenu, fondatrice di Cultura al Femminile

18 aprile 2018
Curriculum Del Lettore di Emma Fenu,fondatrice di Cultura al Femminile

Tra i gruppi Facebook dai quali trarre diversi spunti di lettura Letteratura al Femminile, fondato e gestito da Emma Fenu, è tra i miei preferiti.

Caso ha voluto che, attratta da un titolo, sono andata a sbirciare anche i contenuti del sito collegato trovando una bella formula per inserire il libri recensiti all’interno di un post. Non sapendo come si facesse ad ottenere quel risultato, ho contattato Emma Fenu che si è dimostrata disponibilissima a darmi una mano.

Colpita dal suo spirito di collaborazione, ho provato a chiedere il suo Curriculum Del Lettore e, già che c’ero mi sono proposta di ricambiare con un post a tema su un incontro seguito a Tempo di Libri.

Insomma, da libro nasce libro e, da uno scambio tra lettrici, un piccolo esempio di condivisione e cultura.

Vieni a scoprire cosa legge la scrittrice, recensora, insegnante di italiano agli stranieri e tutor di scrittura creativa di Cultura Al Femminile?

Curriculum del lettore di Emma Fenu: citazioni e vie di lettura firmati Cultura al Femminile

“Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere”. Daniel Pennac

Leggere è vivere.
Ho iniziato a farlo ancor prima di imparare le vocali e le consonanti e le loro magiche combinazioni: si possono leggere immagini, luoghi e, soprattutto, volti e gesti.

“Le persone sono una biblioteca pubblica. E non lo sanno.” Andrea Pinketts

Se mi viene chiesto di scegliere fra i libri che ho amato, mi si lacera il cuore come una madre costretta a indicare il figlio prediletto. Non si partorisce solo ciò che si scrive, ma anche ciò che si legge. Nel momento in cui si ha un libro fra le mani e sotto gli occhi, infatti, non si ricopre un ruolo passivo: novelli Sebastian, si è pronti a diventare protagonisti di una storia infinita che vive ogni volta che le parole dell’incipit si liberano dalla carta per diventare esseri vivi, fatti di carne, sangue e inchiostro.

Tuttavia, con coraggio e incoscienza, punterò il dito e stenderò la mano, invitando tre libri a danzare con me, nello spazio di questa pagina.

Curriculum Del Lettore di Emma Fenu

A sette anni trafugai dai ripiani alti, quelli della libreria di casa a me proibiti, Lettera ad un bambino mai nato di Oriana Fallaci. Ne fui letteralmente sedotta e imparai a memoria alcuni passi: certo non sapevo cosa fosse un’interruzione volontaria di gravidanza e neppure lo capii appieno, ma appresi altro. Appresi che, ancor prima di nascere, intratteniamo un dialogo segreto e intimo con chi ci darà alla luce e che, dunque, siamo ancor prima di essere. La frase dell’epilogo, “la vita non muore”, mi commosse allora e tutt’ora ha questo potere: io amo la forza vitale che l’universo intero sprigiona e elargisce rendendo la nostra avventura meravigliosa, unica ed indispensabile all’interno di un significato più grande che la comprende.

A quattordici anni lessi L’isola di Arturo di Elsa Morante e mi specchiai nelle acque di un’isola, anche io figlia di liquido amniotico salato e increspato di spuma, anche io pronta a salpare e ad attraversare mari senza scorgere l’orizzonte per diventare adulta, madre di me e del mondo. Isola nell’Isola ma capace di calare ponti levatoi su cui far camminare idee e rivoluzioni.

E ora la scelta più difficile: il libro dell’età adulta.

Ora che sono consapevolmente bambina, per scelta e desiderio di esserlo, mi concedo la magia eterna di una fiaba, ossia Alice nel Paese delle Meraviglie. Siamo tutti Alice: troppo piccoli e troppo grandi; troppo folli e troppo sinceri; troppo smarriti in un fiume di lacrime e troppo ubriachi di tazzine mai piene; troppo attratti dallo specchio di un mondo possibile e troppo pensanti per non subire la minaccia della mannaia dei pregiudizi. Tutti dobbiamo calarci nel nostro pozzo, fra cuore e viscere, per ritrovarci e tutti dobbiamo riconoscersi in un riflesso per comprendere gli altri e il mondo.
Alice sono io. Alice siete voi. Alice siamo noi.

“Non son stata io, io in persona a levarmi questa mattina? Mi pare di ricordarmi che mi son trovata un po’ diversa. Ma se non sono la stessa dovrò domandarmi: Chi sono dunque?” Lewis Carroll

Del resto, se avessi scritto queste righe ieri o se le scrivessi domani non sarebbero le stesse. Non le stesse scelte librarie, non le stesse parole. O forse sì.

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