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Curriculum Del Lettore di Barbara Milani: libri e letture di Una famiglia blu

4 aprile 2018
Curriculum Del Lettore di Barbara Milani: libri e letture di Una famiglia blu

Barbara Milani è travel blogger di Una famiglia blu ed era dai tempi di #DaZeroABlogger che pensavo a come poteva essere il suo Curriculum Del Lettore.

Durante il corso di Fabio e Giulia di Bambini con la valigia, l’ospite di oggi si è presentata come addetta alla sicurezza negli aeroporti e, pur sottolineando che la sua mansione prevedeva di rimanere a terra, già immaginavo quante storie di viaggi avesse da raccontare.

Nel suo blog Barbara Milani presenta la famiglia al completo e, senza girarci intorno, presenta l’autismo come una guest star fissa e solo così ribalta la prospettiva e il modo di affrontare problematiche e difficoltà, superandole con pazienza e ironia.

Una famiglia blu è quindi un bellissimo progetto, d’ispirazione, che invita a indossare veramente un sorriso e a organizzarsi per esplorare il mondo, autismo compreso. A cercare le soluzioni più idonee per rendere il viaggio un’esperienza, non una fonte di stress e a condividere con altri tutti i possibili percorsi.

Nella prima frase del Curriculum Del Lettore di Barbara Milani dichiara di essere stata presa dal terrore. Un terrore che svanisce, repentino, con la seconda frase alla quale seguono pensieri e letture di chi affronta il mondo con coraggio.

Vieni a leggerla?

Curriculum Del Lettore di Barbara Milani: letture di travel blogger che ispirano al coraggio

Quando Rita mi ha chiesto di partecipare al Curriculum del lettore ho risposto subito di sì, per poi essere presa dal terrore di non aver niente da dire.

Impossibile, i libri mi accompagnano da sempre, e in alcuni periodi della mia vita sono stata addirittura una lettrice accanita. Ci sono dei libri che mi sono rimasti letteralmente incastrati nell’anima, altri che sono passati via leggeri senza lasciare traccia.

Grazie Rita per avermi fatto pensare a quante cose belle ho letto e dove mi hanno portata.

Ho iniziato presto ad andare in biblioteca ed i primi libri che ho amato sono stati Piccole donne, Piccole donne crescono, I ragazzi della via Paal e Cuore. Non riesco davvero a capire perché i grandi classici per ragazzi siano tutti così tristi! Li ho molto amati, letti e riletti, ed ora troneggiano nella mia libreria nel reparto dei libri che in qualche modo mi hanno cambiato la vita.

Da ragazza poi, o meglio da studentessa, ho sempre avuto ottimi insegnanti di italiano che pretendevano leggessimo un tot di libri all’anno e ne facessimo le tanto odiate schede-libro. Io ho sempre amato farle, potevo commentare il libro e dire quello che pensavo, e questo aiutava molto il mio senso critico.

In adolescenza ho amato De Carlo, soprattutto Due di Due e Di noi tre, due libri in cui mi rispecchiavo molto. Ovviamente ho letto molti libri consigliati dalle mie professoresse, soprattutto quelli di autori contemporanei italiani. Purtroppo non ne ho grandi ricordi, so che qualcuno mi è molto piaciuto ma i libri del cuore sono altri.

Curriculum Del Lettore di Barbara Milani

Quando mi sono iscritta all’università vivevo alla Casa dello Studente e qui facevo parte del comitato biblioteca, ovvero avevo più o meno libero accesso alla biblioteca della Casa dello Studente, e qui sì che mi sono sbizzarrita! Ho amato alla follia Isabel Allende e Paulo Coelho, tanto da comprare negli anni tutti i loro libri e custodirli gelosamente nella libreria. I due titoli che amo in assoluto di più sono D’amore e ombra della Allende e Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto, di Coelho. Sono stati dei libri che mi hanno fatto molto pensare all’amore e alla libertà, e di come una cosa non sempre escluda l’altra.

In età adulta ho avuto varie fasi, diciamo, ed ognuna mi ha sempre assorbita totalmente. Ho avuto la fase dei thriller nordici e mi sono sparata dei mattoni irraccontabili.

Poi mi sono appassionata di libri sul Medio Oriente, tra cui Il cacciatore di aquiloni e Mille splendidi soli, di Khaled Hosseini, dei libri duri che mi hanno segnata profondamente, facendomi conoscere delle realtà che non immaginavo neanche facendomi crescere in un attimo. Sono stati libri bellissimi e tremendi allo stesso tempo.

Poi ho voluto cambiare genere completamente e ho letto tutta la bibliografia di Ken Follett e mi è piaciuta moltissimo. In questo caso mi è venuto in supporto il miglior regalo che io abbia mai ricevuto in vita mia, ovvero il Kindle. Lo trovo comodissimo per portarlo ovunque, leggero e sempre a portata di mano.

Per finire questa carrellata sulla mia vita vi lascio con il mio libro preferito, quello che mi è davvero entrato nell’anima ovvero Venuto al mondo di Margaret Mazzantini. Un racconto crudo e tristemente realistico di quanto avvenuto durante la guerra nei Balcani negli anni 90. Non lo so nemmeno io perché mi abbia coinvolta tanto, forse perché mi ricordo molte cose, forse perché in certi luoghi ci sono sempre andata in vacanza, probabilmente perché so che ce ne sono tanti di Pietro in giro, e che certe cose vorrei non succedessero più. Oltre a tutto questo, il libro mi ha creato il bisogno di visitare Sarajevo e Mostar, aspetto solo che i miei bambini siano un po’ più grandi per fare finalmente questo viaggio che desidero intraprendere da molto tempo.

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