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Il manifesto del libero lettore di Alessandro Piperno: 8 scrittori da leggere

23 marzo 2018
Il manifesto del libero lettore di Alessandro Piperno: 8 scrittori da leggere

Il manifesto del libero lettore di Alessandro Piperno mi ha conquistata per il titolo e per la copertina appena ho messo piede in libreria.

Mi piaceva il contrasto creato nell’inserire una diga fatta di libri e quindi artificiale in un contesto naturale, percepito come spontaneo, libero da schemi, convenzioni e pregiudizi. In tutto questo, l’acqua si adatta al quadro complessivo e lo armonizza.

Questo contemplare la copertina de Il manifesto del libero lettore lascia intendere che il libro di Alessandro Piperno è giunto come un segno del destino e guida d’orientamento composta da 8 consigli di lettura e anche di scrittura.

Chi è e cosa legge un libero lettore, quindi?

Il manifesto del libero lettore di Alessandro Piperno: guida al romanzo e ai capolavori della letteratura

Il manifesto del libero lettore di Alessandro Piperno si apre con un prologo intitolato I cittadini del magico paese della narrativa e lo scrittore si mette nei panni del lettore ragionando su quali criteri si formula il patto tra chi legge e chi scrive:

“I libri sono strumenti di piacere, come la droga, l’alcol, il sesso, non il fine ultimo della vita. Che poi dico libri, ma di fatto è di romanzi che voglio parlare, ed è di romanzi che parlerò. Di quel patto un po’ folle a pensarci bene, che lega chi li scrive e chi li legge. Di quanto sia difficile scriverli e quanto leggerli sia eccitante”.

Fatta questa premessa, l’autore si rivolge al libero lettore distinguendolo dal lettore professionista. Spiega in che modo si definisce l’esperienza di lettura e la ordina soffermandosi su punti forti e punti deboli delle strutture dei romanzi che andrà a consigliare in seguito.

Si tratta di un corposo e stimolante dialogo che, partendo dall’identikit del lettore, estrapola il metodo di lavoro usato per realizzare alcuni dei capolavori della letteratura.

A volte sembra quasi che abbassi la voce e sussurri all’orecchio dell’aspirante scrittore (in modo da non farsi sentire troppo dal libero lettore) per fargli capire come la magia della narrativa non sia solo frutto dell’immaginazione ma di una continua analisi interiore progettata per comunicare con il pubblico di riferimento. Non per ottenere fama e successo ma per realizzare quello che Piperno chiama il sogno del romanziere:

“Il sogno di qualsiasi onesto romanziere è riuscire laddove solo Tolstoj sembra essere riuscito pienamente: essere popolare senza mai curarsi del pubblico”.

In seguito, procedendo lungo le pagine de Il manifesto del libero lettore è stato necessario attingere alla cassetta degli attrezzi del lettore e sottolineare un passaggio straordinario, per la sua chiarezza e semplicità. Tanto da sembrare ovvio quando, invece tende a rendere comprensibile l’essenza della rivoluzione e del cambiamento:

Quando parlo di rivoluzione tecnica alludo all’esigenza di alcuni romanzieri di genio di superare gli stilemi imposti dalla tradizione, per soddisfare le aspettative di un pubblico altrettanto bisognoso di rinnovamento. […]
Ecco perché un classico, nel magico paese della narrativa, è tale se porta con sé un rinnovamento, se apre un nuovo orizzonte imprevedibile. Non sempre la rivoluzione è vistosa”.

Da qui in poi le sottolineature si moltiplicano e il rischio di riportare tutto quello che Alessandro Piperno spiega al lettore e allo scrittore è di ridimensionare un sogno da una parte e limitare la possibilità di godersi il percorso delineato dal manifesto del libero lettore dall’altra.

Meglio lasciar vaghe le sensazioni e le considerazioni nate durante la lettura del prologo così da rendere ancora più accattivante la parte in cui si presentano gli otto scrittori di cui non si può fare a meno.

Il manifesto del libero lettore di Alessandro Piperno: conversazione con 8 scrittori e consigli di lettura

Gli 8 consigli di lettura forniti da Alessandro Piperno si approcciano al lettore con cortesia, invece di concentrarsi solo ed esclusivamente sull’opera, il focus di questa parte del libro punta a presentare l’autore come se fosse un amico di vecchia data o uno stimato collega.

Il manifesto del libero lettore mostra il romanziere tramite un aneddoto in grado di spiegarne le logiche, le emozioni, la personalità. Una volta fatta conoscenza della persona nasce spontaneo il desiderio di approfondire la conversazione attraverso la lettura delle opere migliori.

Gli scrittori presentati da Alessandro Piperno sono:

    1. Lev Tolstoj o l’arte di introdurre i personaggi
    2. Gustave Flaubert o dell’ambiguità del punto di vista
    3. Stendhal o dell’orgoglio di scrivere male
    4. Jane Austen o quando la fiaba si fa romanzo
    5. Charles Dickens o del genio di iniziare un romanzo
    6. Marcel Proust o dell’uso dei tempi verbali
    7. Italo Svevo o del miglior modo di vendicarsi
    8. Vladimir Nabokov o di come il gioco si fa tragedia

La conversazione, piacevole e ricca di spunti di lettura, diventa istruttiva anche per l’aspirante romanziere che si trova ad avere dei succosi suggerimenti su metodi di lavoro e svela in cosa ogni singolo autore si è specializzato per progettare quelli che rimangono, indiscussi, dei capolavori.

Che storie, vero?

Autore: Alessandro Piperno
Titolo: Il manifesto del libero lettore
Casa editrice: Mondadori
Pagine: 151
Pubblicazione: agosto 2017
Prezzo di copertina: € 18

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2 Comments

  • Reply Gabriella Parisi 26 marzo 2018 at 16:47

    Secondo te questo saggio può essere letto solo da chi ha letto tutti gli otto autori in questione, o non ha importanza? Magari potrebbe essere uno sprone a leggerli?

    • Reply Rita Fortunato 27 marzo 2018 at 10:57

      Ciao, Gabriella,
      avendo letto quasi tutti gli autori menzionati da Piperno io ne ho apprezzato l’analisi e consigli di scrittura.
      Ripensandoci,una volta concluso Il manifesto del libero lettore, ho sentito rinascere il desiderio di leggere Proust e Stendhal. Autori che conosco ma con i quali non ho ancora approcciato. Quindi, sì, questo libro può invitare ad approfondire la conoscenza dei grandi classici perché li presenta in modo accattivante e accessibile. 😊

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