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Curriculum Del Lettore di Pia Ferrara: comunicare la magia dei libri, con i libri e per i libri

14 marzo 2018
Curriculum Del Lettore di Pia Ferrara: comunicare la magia dei libri, con i libri e per i libri

Il Curriculum Del Lettore di Pia Ferrara è il curriculum di una lettrice che ama scrivere e si dedica a comunicare la magia dei libri, con i libri e per i libri.

L’ospite di oggi, infatti, si occupa di editoria e comunicazione, collabora con la Raffaello Cortina Editore e il suo ufficio stampa nel ruolo di Social Media ManagerÈ recensore per Fantasy Magazine, sezione cinema.

Quando non lavora o non legge (libri e/o fumetti) o non guarda film, scrive saggi fantastici. Per Camelozampa e Runa Editrice ha pubblicato, rispettivamente, Hobbitologia e Il fantastico nella letteratura per ragazzi.

La sua autrice preferita? J. K. Rowling. Esiste davvero Pia Ferrara? Sì e incontrarla di persona è stato incontrare la passione e l’amore per i libri in carne ed ossa.

Tenevo in serbo il Curriculum Del Lettore di Pia Ferrara per questa settimana ma, da tanto sonnecchia in una cartella Drive.

Per me è piccolo germoglio il cui seme è stato piantato prima ancora dell’autunno e che ho letto e riletto durante l’inverno.

Oggi sboccia in un fiore di letture da condividere con te e liberarlo, come una magia perfettamente riuscita.

Curriculum Del Lettore di Pia Ferrara: le letture della Social Media Manager di Raffaello Cortina Editore

E insomma, qualche mese fa io e Rita Fortunato, la blogger dietro Paroleombra, ci siamo conosciute a Pordenonelegge. In realtà eravamo al corrente della reciproca esistenza da ben prima: le vie del web sono infinite eppure tutte le strade portano negli stessi spazi, in cui ci si incontra, scontra e re-incontra.

Lei portava la coda, io indossavo un abito giallo. Non mi aspettavo che, tempo dopo, mi avrebbe chiesto il mio curriculum da lettrice, che – come immagino sappiate – non è l’elenco delle nostre esperienze di studio e lavoro quanto piuttosto la nostra storia raccontata attraverso i libri. E dunque eccomi qui, pronta a raccontarvi i miei, così forse scopriamo che sono anche i vostri, oppure no ma potrebbero esserlo. Procediamo.

INFANZIA

Ho iniziato a leggere quando mia madre ha iniziato a darmi libri. Il primo che mi ha dato e che ricordo di aver amato è Il tesoro nel lago, della serie della scrittrice inglese Enid Blyton I cinque sbarazzini. Non ricordo chi lo avesse pubblicato, era un’edizione vecchia ed evidentemente rattoppata, di un libro amato, letto infinite volte. Cinque ragazzini – in effetti due maschietti, due femminucce e un cane – a spasso nella brughiera inglese a vivere fantastiche avventure: c’è qualcosa di meglio?

E poi ci sono due libri che ho scelto io: Professione? Spia! di Louise Fitzhugh, nell’edizione Gaia Junior (chi la ricorda è abbastanza vecchio…) che ha molte colpe nello sviluppo della mia passione per la lettura e la scrittura. L’altro è l’indimenticabile Polissena del porcello di Bianca Pitzorno, volume d’esordio della collana I miti junior, che trovo ancora oggi delizioso.

Curriculum Del Lettore di Pia Ferrara, Social Media Manager di Raffaello Cortina Editore

ADOLESCENZA

E arriviamo alla mia adolescenza. Qui vi sorprenderò: i primi libri da “adulta” che ho letto risalgono ai miei quattordici anni e li amo tuttora: La casa degli spiriti di Isabel Allende che mi ha fatto scoprire il realismo magico e mi ha fatta innamorare – non saprei nemmeno di chi o di cosa – e mi ha portata a Cent’anni di solitudine dell’indimenticato Gabriel Garcia Marquez. Il barone rampante di Italo Calvino, uno dei miei autori preferiti in assoluto – sebbene Il barone rampante non sia il suo libro che preferisco, ma il mio Calvino preferito lo avrei incontrato più avanti.

Non posso non citare I pilastri della terra di Ken Follett. Sì, lo so, è il tipico best-sellerone, ma ricordo ancora l’edizione con la copertina nera piena di righine bianche sul dorso che, presa da momenti compulsivi, tentai di restaurare con un pennarello nero.

DIVERSAMENTE ADOLESCENZA

Mi spiace, non riesco a chiamarla maturità. Più si cresce più è difficile trovare qualcosa che si imprima tanto a fondo nella nostra psiche da lasciare un segno indelebile. I libri che mi sentirei di citare sono soltanto due – ma magari compensiamo i quattro che ho menzionato prima e va bene lo stesso. Uno è Harry Potter e il calice di fuoco di J.K. Rowling, che rappresenta a mio parere il meglio di tutta la saga potteriana a livello stilistico e tematico. Un libro che mi ha fatto trascorrere una notte insonne di pura gioia immersa nella lettura nella mia poltrona preferita, lasciandomi attonita alla fine del libro, in lacrime perché avrei dovuto attendere per il prossimo.

E poi c’è IL libro, quello che tutti dovremmo leggere, e non ringrazierò mai abbastanza l’amica che me lo ha regalato: Il secondo sesso di Simone de Beauvoir, un libro che apre gli occhi sulla donna come oggetto e mai soggetto del discorso sul mondo. Cose che, dopo aver visto, non puoi non vedere.

Detto questo, ringrazio Rita per avermi permesso di parlare di libri – cosa che, se non si fosse capito, NON amo affatto fare. Per chi vuole, ci leggiamo su Facebook, gli altri contatti li trovate da lì.

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