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Portfolio per blogger: si può fare e, in che modo?

5 febbraio 2018
Portfolio per blogger: si può fare e, in che modo?

Un portfolio per blogger, che tenga traccia dei contenuti testuali lasciati online, si può fare e, in che modo? Questa domanda mi è sorta spontanea quando sono stata contattata per un colloquio in un’agenzia di comunicazione.

La persona che mi ha offerto questa opportunità ha richiesto l’invio del curriculum vitae classico e la stampa di alcuni post, anche di diversi settori, da portare di persona al colloquio.

Mi sembrava brutto presentarmi con dei fogli sparsi e così ho fatto mente locale. Sono andata indietro nel tempo e, mentre navigavo tra i contenuti che ho lasciato in rete, continuavo a chiedermi come strutturare un portfolio per blogger.

Vieni a scoprire quale soluzione ho adottato?

Portfolio per blogger e colloquio di lavoro: prove di presentazione

Se non hai un’idea originale subito, parti da quella più banale. Questa è un’affermazione che mi si è segnata a fuoco in testa durante un corso di scrittura al quale ho partecipato. Un frase chiave che ho applicato anche nel fare il mio portfolio da blogger da portare al colloquio di lavoro.

Molto semplicemente, mi sono messa a tavolino e ho scelto i post sui quali strutturare la mia presentazione in chiave blogger. In seguito, ho stilato un elenco delle collaborazioni esterne al blog e, alla fine, ho stampato tre contenuti per spazio web.

Il risultato visivo non mi piaceva, mancava la copertina. Nessun problema, c’è Canva. Ho scelto un modello e l’ho adattato per lo scopo. Infine, ho rilegato il tutto come se fosse una tesi di laurea e ho raggiunto questo effetto.

Portfolio per blogger

Forse non è spettacolare ma, almeno è serio, ordinato e, cosa alla quale tenevo particolarmente, professionale.

Portfolio del blogger in borsa, sono andata al colloquio di lavoro per capire se l’approccio che ho adottato era adatto al contesto e di capire come si sarebbero formate le impressioni tra candidato e potenziale datore di lavoro una volta posti uno di fronte all’altro. Per me l’obiettivo non era ottenere il posto di lavoro (non subito, almeno) ma cominciare ad acquisire la sicurezza necessaria per propormi come creatrice e/o curatrice di contenuti.

Perché è nel contenuto che voglio stare, anche se non è facile scrivere su commissione, anche se ho delle lacune in ambito social, anche se in una strategia digitale preferisco avere qualcuno che mi affianchi e mi coordini passo passo.

Insomma, per l’agenzia si trattava di un colloquio di lavoro mentre, per me, era una prova di presentazione della professione che vorrei svolgere e che, tutto sommato, sto già svolgendo.

Non ho mai lavorato in un’agenzia di marketing & comunicazione. A dire il vero, non ho mai visto l’interno di un’agenzia, né ho ben chiare le modalità con cui le varie figure professionali si integrano e interagiscono per progettare, seguire e avviare una macchina comunicativa che, dall’interno, si dirama verso l’esterno e su più canali. Grazie a questo colloquio di lavoro, quelle che prima erano semplici intuizioni – a tratti confuse, a volte un po’ ingenue – ho avuto le idee un po’ più chiare.

Il posto non l’ho ottenuto ma, per come si è svolto l’incontro, avrei voluto lavorare per quell’agenzia perché non è solo il candidato che deve convincere a farsi assumere ma è anche l’azienda che è tenuta a presentare il suo ambiente di lavoro come un luogo dove è possibile crescere e formarsi oltre che eseguire e produrre. Queste cose e tante altre le si possono capire da un colloquio di lavoro che, in quanto tale, è una conversazione trasparente e onesta tra chi richiede e chi propone.

Il posto non l’ho ottenuto e anche se il tutto si è risolto con un nulla di fatto e, per lo meno, non concretizzabile nel breve periodo, sono uscita con la sensazione di aver fatto una bella esperienza su cui lavorare per migliorare.

Portfolio per blogger: considerazioni generali e un pensiero per te

Il portfolio è, principalmente, un documento che raccoglie contenuti visuali ed è una sorta di curriculum del grafico, del creativo. Allo stesso modo dei post blog, il portfolio per blogger raccoglie i contenuti che il professionista ha progettato e strutturato nel tempo per comunicarlo.

L’idea di rilegarlo e di presentarlo in un’agenzia di marketing & comunicazione può sembrare banale ma non è poi così scontato. A fine colloquio i miei interlocutori si sono rivelati interessati al portfolio per blogger al punto tale da chiedere se potevano tenerlo e conservarlo in sede.

L’impressione è stata molto positiva perché è raro che un candidato si presenti con un documento così strutturato e questo dettaglio è stato sufficiente per comunicarmi, in tutta tranquillità, che sarei stata presa in considerazione per altri ed eventuali progetti futuri. A questo riscontro è seguito anche il suggerimento di convertire il portfolio in formato digitale, un piccolo ebook a cui viene data la possibilità di consultarlo liberamente e gratuitamente.

Ho apprezzato talmente tanto il suggerimento che ho voluto provare ad eseguirlo, a renderlo concreto. E qui sta il mio pensiero per te, il mio portfolio in formato pdf.

Che ne pensi?

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7 Comments

  • Reply Mariacarla 5 febbraio 2018 at 17:41

    Una ottima idea. Presentarsi non solo con il media kit è una idea interessante e un gran plus valore. Non solo dati, ma anche e sopratutto quello che effettivamente sai fare e comunicare. Bellissima anche l’idea dell’ebook

    • Reply Rita Fortunato 5 febbraio 2018 at 19:47

      Esatto, Mariacarla. Fare il portfolio da abbinare al media kit è anche un modo per capire quanta strada è stata fatta comprendendo competenze raggiunte e da raggiungere. Credo sia utile sia per un colloquio di lavoro, sia per acquisire più consapevolezza di sé stessi e del proprio valore. 🙂

  • Reply Angelica Marangelo 5 febbraio 2018 at 18:20

    Bellissimo post. Era da un po’ che cercavo di capire come orientarmi nel portfolio e come strutturarlo. Credo che a questo punto anche io, come te, farò una versione cartacea e una versione ebook. Per la versione online ho sempre pensato ad un sito che fungesse da portfolio, ma l’idea dell’ebook mi piace decisamente di più!

    • Reply Rita Fortunato 5 febbraio 2018 at 19:41

      Sono contenta che ti sia piaciuto, Angelica.

      Il portfolio in formato ebook potrebbe essere una soluzione semplice per inviarlo tramite mail e ci starebbe bene anche sul sito, nella pagina Cosa faccio, ad esempio, come se fosse un archivio fisso che raccoglie una selezione dei post più belli. 🙂

  • Reply Alessia Pellegrini 5 febbraio 2018 at 20:15

    Molto molto molto moooolto interessante! Anche il suggerimento di fare il Portfolio in formato digitale!! Non ci avevo mai pensato, ma credo sia un’ottima idea e un modo per partire più sicuri di sé a un eventuale colloquio!
    È un modo semplice e veloce per dare più concretezza a lavoro e impegno, che spesso sembrano operazioni astratte che non lasciano traccia di sé.

  • Reply Federica 8 febbraio 2018 at 17:41

    Bellissima idea!
    Ti ringrazio tantissimo per questo utilissimo suggerimento.
    Era un po’ che pensavo che avrei dovuto fare un media kit, ma per il mio blog ancora piccolo, è un po’ riduttivo e impersonale.
    Mentre una raccolta di ciò che abbiamo lasciato come briciole sulla rete, è un modo per mostrare non solo come siamo adesso ma anche quanto possiamo migliorare.
    Ti ruberò l’idea. Citandoti 🙂
    Grazie
    Federica

    • Reply Rita Fortunato 9 febbraio 2018 at 10:59

      Federica, sono contenta che il post ti sia piaciuto. Divertiti a confezionare e personalizzare il tuo portfolio, io ho solo dato lo spunto. 🙂

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