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Ti amo un sacher di Anna Le Rose: il bloganzo di una copywriter

2 febbraio 2018
Ti amo un sacher di Anna Le Rose: il bloganzo di una copywriter

Ti amo un sacher della copywriter Anna Le Rose ha attratto la mia curiosità perché cercavo qualcosa da leggere che fosse piacevole e leggero, con una punta di originalità.

La creazione di una parola nuova per identificare il libro di oggi sembra rispettare questi parametri che lasciano intendere una via di mezzo tra il blog e il romanzo. Un bloganzo, in pratica.

Tiriamo fuori forchetta e papille gustative e assaggiamo la lettura di Ti amo un sacher?

Ti amo un sacher di Anna Le Rose: un bloganzo che lascia l’acquolina in bocca

Con Ti amo un sacher l’arte della scrittura sperimenta stili e parole e mescola la narrazione con la comunicazione.

Leggere questo libro è un po’ come osservare qualcuno che prepara una torta mescolando ingredienti tradizionali con quelli meno convenzionali, alla ricerca di nuovi sapori da assaggiare e, ad Anna Le Rose, piace molto sia scrivere sia cucinare sia condividere per intrattenere e comunicare. Si diverte proprio e fa divertire. Assomiglia a Diamante e Ti amo un sacher è delizioso.

Ti amo un sacher di Anna Le Rose, Giraldi Editore

Assaporare una torta o leggere un romanzo però non è semplice e le mie papille da lettrice hanno cercato di isolare la ricetta narrativa stilata dall’autrice che, pressapoco, è così composta:

  • la farina sembra del tipo Fai uno squillo quando arrivi di Stella Pulpo. Che sia la base di un nuovo genere letterario che mescola la scrittura narrativa tradizionale con quella diaristica dei blog delle origini?
  • burro, uova, un po’ di zucchero. Forse anche un aroma al limone per dare una punta di asprezza a una storia d’amore che, all’inizio, sembra passare in secondo piano.
  • C’è da amalgamare e alla presentazione di Diamante si aggiunge a dosi e pian piano il bianco dell’uovo. Si passa all’esecuzione di Ti amo un sacher.
  • Due sono i procedimenti che il lettore è indotto a seguire, il Manifesto Gastronomico Sentimentale e il Manifesto dell’Utilità delle Cose Inutili.
  • Si passa alla forma e alla cottura, il bloganzo prende forma. Comincia già a profumare di fantasia e gli zuccherini colorati, neologismi e parole inventate, invitano al sorriso che compare quando si esamina una torta appena sfornata.
  • Canzoni a inizio capitolo inondano l’ambiente del profumo di Ti amo un sacher. Udito e vista hanno l’acquolina in bocca e si parte con l’assaggio.

Ti amo un sacher è un bloganzo e una fetta di torta. Proprio una fetta, un assaggio di storia. Si rilegge da capo. Il dolce è gustoso, possibile che sia già finito? Che ne sarà di Diamante e di Alfonso? Che tipo di persona è Teresa? E le amiche Alice e Caterina? Dov’è il resto della torta?

Vien da chiedere spiegazioni ad Anna Le Rose.

Il lettore scrupoloso torna con il piatto vuoto (manco le briciole ha lasciato). L’autrice, sorseggia un calice di vino rosso, Lambrusco per la precisione, il suo telefono vibra sul tavolo e le notifica che Ti amo un sacher è piaciuto. Solo che l’assaggiatrice di turno, finita la fetta, vorrebbe anche il resto della torta:

Ci sarà? – domanda la lettrice
Ci sarà, è in preparazione! – risponde la copywriter e narrastorie.

Autore: Anna Le Rose
Titolo: Ti amo un sacher
Casa Editrice: Giraldi Editore
Anno di pubblicazione: novembre 2017
Pagine: 132
Prezzo di copertina: € 13

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2 Comments

  • Reply Loredana Gasparri 2 febbraio 2018 at 17:19

    Mi piace questo termine nuovo, bloganzo, e come ne hai rintracciato la preparazione, individuando e raccontando tutti gli ingredienti. 😀

    • Reply Rita Fortunato 3 febbraio 2018 at 10:15

      Sì, è particolare e può essere letto in vari modi. Un simpatico e saporito impasto di parole. 😀

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