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Neuromarketing e scienze cognitive di Andrea Saletti: per vendere o capire il web?

6 ottobre 2017
Neuromarketing e scienze cognitive di Andrea Saletti: per vendere o capire il web?

Prima di introdurre cosa ho ricavato dalla lettura di Neuromarketing e scienze cognitive per vendere di più sul web di Andrea Saletti, edito Dario Flaccovio Editore, una domanda.

Cos’è il marketing? Cosa significa questo termine di matrice inglese che tanto impazza sul mondo digitale con l’aggiunta di web davanti ad esso? Me lo domando da un po’ perché a volte proprio non riesco a capirlo. Ogni volta che salta fuori, mi viene in mente la tv e la pubblicità e di quanto quest’ultima mi innervosisse. Andava in onda sempre sul più bello di un film, una serie TV, un cartone animato (interruption marketing?).

“Scopo della pubblicità è creare bisogno là dove non c’é”.

Affermava mio padre, intuendo i meccanismi psicologici innescati per indurre le persone a comprare o a persuaderle di farlo e studiate a monte, prima della realizzazione di una pubblicità. Sulla base di questo ricordo, è possibile che la mia percezione di web marketing sia mossa da un qualche pregiudizio, dalla paura di essere influenzabile, impressionabile, manipolabile.

Il web marketing ha attecchito ovunque. In ogni cosa, azione, pure nel pensiero. Se scatta un ricordo, c’è margine d’azione per il nostalgic marketing. Se succede qualcosa di straordinario (ad esempio, il ventennale dei libri su Harry Potter) si inserisce l’instant marketing e poi, ci sono anche l’emotional marketing e l’influencer marketing. Se ho dimenticato qualche variante, aggiungila pure nei commenti.

Cos’è il marketing? Credo sia la domanda base che mi ha condotta a un bivio, chiamare la neuro o leggere il libro di Andrea Saletti.

Ho preferito la seconda opzione.

Neuromarketing e scienze cognitive per vendere di più sul web di Andrea Saletti: il libro in sintesi

Prima di affrontare la lettura di Neuromarketing e scienze cognitive per vendere di più sul web di Andrea Saletti ho lasciato passare parecchio tempo. Volevo leggerlo già dopo aver ascoltato i suoi interventi al Seo & Love e al Beach And Love.

Perché ho lasciato passare tanto tempo? Sarò sincera, temevo fosse un mattone ostico e di difficile digestione fin dalla prima riga. Mi sono ricreduta. Si legge bene, è scorrevole e ben organizzato.

In sintesi, Neuromarketing si apre con una dichiarazione d’intenti da parte dall’autore per poi fornire una breve carrellata dei temi che verranno trattati nelle pagine successive.

Si parte da una concisa ma chiara spiegazione del funzionamento del cervello composto da tre aree – antico, intermedio e recente – e di come esse si siano sviluppate nel corso del tempo, senza dimenticare di come tutte e tre incidano sull’efficacia dell’Emotional Journey.

“[…] il modello mentale (emotional journey) rappresenta le tappe emozionali chiave del percorso decisionale dell’utente online.

Non acquistiamo prodotti o servizi, ma una versione migliore di noi stessi. Alla fine della giornata non ricordiamo dove abbiamo comprato, il prezzo o le caratteristiche, ma ricordiamo l’esperienza”.

Le tappe che compongono il modello, il percorso d’esperienza, accennato in citazione si riferiscono a:

  • attenzione,
  • attrazione,
  • interesse,
  • analisi e
  • azione.

Ognuna delle cinque fasi si divide su due poli, quello emotivo e quello razionale. In base alla sfera predominante seguono spiegazioni ed esempi visivi per permettere al lettore di assimilare il concetto e, al limite, applicarlo per i propri progetti online.

Una volta giunti alla fine dell’Emotional Journey, il Neuromarketing appare più chiaro e accessibile perché centra il punto, l’obiettivo del manuale perché:

“Conoscere l’esatta natura di questi meccanismi emotivi ti consentirà di intervenire con il giusto meccanismo psicologico ad ogni passo, motivando nel modo più efficace possibile il passaggio a quello successivo, fino al compimento di tutto il percorso di conversione del tuo utente”.

Come da tradizione, per la tipologia dei libri editi Dario Flaccovio, Andrea Saletti chiude con un capitolo bonus dove sono raccolti gli interventi dei professionisti più stimati nel mondo digitale e ipotizza scenari futuri sull’evoluzione e l’applicazione del neuromarketing sul web.

Neuromarketing e scienze cognitive per vendere di più sul web di Andrea Saletti

Neuromarketing e scienze cognitive di Andrea Saletti: dalla sintesi alle impressioni

Ora che ho fatto una sintesi di Neuromarketing e scienze cognitive per vendere di più sul web dovrei concludere con le impressioni ricavate in corso di lettura. Le dispongo in un breve elenco:

  • È scritto bene, senza tanti giri di parole.
  • Non si dilunga in dettagli e termini tecnici.
  • Il testo è alternato da immagini esplicative ed esempi pratici.
  • I concetti si dispongono ordinati lungo le pagine. Con metodo, appunto.

Insomma, Neuromarketing e scienze cognitive per vendere di più sul web, nel suo ruolo di guida il lettore, funziona. L’esperienza di lettura è in linea con un percorso conoscitivo che non vuole imporsi come sapere assoluto ma, semplicemente, avvisare come questa branca del sapere si muove e si organizza, per raggiungere determinati scopi e obiettivi come quello di vendere.

Infine, per puntiglio personale, sono andata a controllare anche se c’erano dei riferimenti bibliografici trovando, se non ho sbagliato a contare, 56 titoli per approfondire. Sembra scontato ma, non lo è.

Una nota bibliografica è molto importante per dare valore aggiunto a un testo, soprattutto se tocca tematiche scientifiche e professionali e, anche in questo caso, Andrea Saletti è stato meticoloso. Nota bibliografica, non bibliografia, come riportato alla fine di Neuromarketing e scienze cognitive per vendere sul web. Questo è l’unico appunto che mi sento di fare perché (se ricordo bene le lezioni seguite all’università) la bibliografia è considerata una vera e propria disciplina che studia le modalità con cui organizzare tutti quei testi che documentano e raccolgono lo scibile umano.

Data l’ampiezza pressoché illimitata dello scibile e della sua suddivisione in molteplici branche del sapere, definire bibliografia i titoli elencati dall’autore del libro di oggi è un po’ impreciso. Sarebbe più corretto parlare di Nota bibliografica ma, almeno, c’è e questo è un gran pregio.

Per saperne di più sulla bibliografia, potresti leggere anche La bibliografia. Storia di una tradizione di Luigi Balsamo, Sansoni Editore e Bibliografia. Indagine diacronica sul termine e sul concetto di Rudolf Blum, Edizioni Sylvestre Bonnard.

Non sono semplicissimi e non mi offenderò se non vorrai approfondire. Volevo solo fare un esempio pratico e concreto di come un libro dedicato al Neuromarketing abbia riacceso in me l’interesse per un’altra disciplina, a me più vicina, come la bibliografia. O forse mi ha persuasa a tornare sui miei passi volgendo lo sguardo ai miei studi? Chissà.

Di certo, oltre che dare qualche consiglio per vendere sul web, è un libro molto utile anche per capire cosa e chi sta dietro una schermata di computer e che, con le sue conoscenze e non, contribuisce alla definizione di web.

Tu che ne pensi?

Autore: Andrea Saletti
Titolo: Neuromarketing e scienze cognitive per vendere di più sul web
Casa editrice: Dario Flaccovio Editore
Anno di pubblicazione: marzo 2017
Pagine: 303
Prezzo di copertina: € 29

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