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L’arrivo di Saturno di Loredana Lipperini: un cerchio si chiude?

29 settembre 2017
L'arrivo di Saturno di Loredana Lipperini: un cerchio si chiude?

L’ultima notte dei lettori non ha portato solo spunti e riflessioni grazie agli Stati Generali della Lettura ma anche nuovi libri da leggere come L’arrivo di Saturno di Loredana Lipperini.

Mi piace condividere subito sui social il risultato delle mie incursioni in libreria ma, per quanto riguarda L’arrivo di Saturno, ho preferito attendere. Certi libri, prima di essere aperti, chiedono di essere osservati.

Ogni tanto tiravo fuori il romanzo di Loredana Lipperini e mi beavo a guardare la copertina. Solo l’immagine mi ispirava sensazioni indefinibili e contrastanti. Non che mi dispiacesse.

Un paio di settimane fa ho preso una decisione e sono andata oltre la copertina. Ho iniziato e concluso L’arrivo di Saturno e ora sono qui, a scrivere qualche riga su di esso domandandomi se la cerca o il cerchio tracciato dall’autrice si chiude o meno.

Vieni a leggere qualcosa di più?

L’arrivo di Saturno di Loredana Lipperini: narrazioni in bilico tra finzione e verità

L’arrivo di Saturno di Loredana Lipperini è un romanzo complesso, articolato su due narrazioni principali in bilico tra finzione e verità. Da una parte, la storia dell’amicizia tra Dora e Graziella e, dall’altra, l’opera di Han Van Meegeren il falsario di Vermeer.

Secondo quanto dice la voce narrante, tutto ha inizio con una vibrazione. Sufficiente per far partire tutta una serie di suggestioni e pensieri che, se all’inizio appaiono sparsi e accavallati tra loro, troveranno poi ordine e parziale circolarità. Dico parziale perché se la storia del falsario arriverà a chiudere un cerchio, quella riguardante la vicenda di Graziella De Palo, scomparsa a Beirut il 2 settembre del 1980, rimane aperta e senza risposta.

Spetta a Dora raccontare, per mezzo di finzioni, la vita di Graziella sondando nella memoria e cercando di svelare il mistero legato alla sua morte. In un certo senso, Dora riveste il ruolo di Giano non appena sente questa vibrazione che comunica l’arrivo di Saturno nella costellazione dello Scorpione.

“Saturno è il pianeta dei cambiamenti e della perdita. Saturno è il dio che divora e feconda. Goya lo ha dipinto come un gigante dai capelli grigi, con il corpo smembrato di un figlio tra le mani. Quando Saturno venne spodestato da Giove, andò in esilio presso Giano, che lo ospitò con una tale gentilezza che il vecchio lo ricambiò con un dono: ne sdoppiò il volto in modo che Giano potesse vedere sia il passato sia il futuro. Per questo, quando il pianeta che ha il nome del dio entra nella costellazione oscura dello Scorpione ciò che è segreto diventa evidente”.

Leggendo L’arrivo di Saturno si ha l’impressione di essere immersi in un labirinto senza vie d’uscita. L’intento di base sembra voler raccontare la verità su Graziella seguendo il filo della menzogna. Quando tutto sembra chiaro e lampante e si è lì lì per comprendere il senso complessivo, il quadro completo, ecco che la verità scompare mimetizzandosi con la narrazione, perdendosi in ricordi lontani nel tempo.

L'arrivo di Saturno di Loredana Lipperini

Dora conserva memoria dell’amica in vita ma non sa nulla di lei in morte. Sa che l’ha persa per sempre ma trovare risposte certe a riguardo non cambierebbe nulla, né getta luce sulle circostanze irrisolte che ne hanno determinato la scomparsa. La possibilità di mettervi la parola fine è stata negata da menzogne intessute da persone reali. Dora, nella sua ricerca della verità (e forse anche un po’ di giustizia) si trova in una situazione di stallo e allora si avvale di un espediente:

“Il problema […] è che tutti sanno e saperlo non ha cambiato nulla. Un trucco da illusionisti: ti faccio vedere la verità e in questo modo la allontano. Dunque bisogna raccontarla in un altro modo, come se fosse una bugia. Un falso”.

Ed è a questo punto che la storia di Graziella si interseca con quella di Han che, a sua volta, percorre il passato di Rosa, una pittrice assassinata dagli abitanti del paese in cui vive, e dipinge il futuro in un santuario realmente esistito nei luoghi menzionati da Loredana Lipperini in Questo trenino a molla che si chiama il cuore.

Ad affascinare è l’equilibrio e l’arte con cui l’autrice riesce a rendere, pur inserendo molteplici elementi, lineare e chiara una trama dalla natura duale come quella de L’arrivo di Saturno. Il romanzo diventa quasi un sostituto provvisorio del corpo mai ritrovato di Graziella e, allo stesso tempo, lenisce una delle paure più profonde dell’essere umano.

“La loro paura era quella di non lasciare traccia nel mondo”.

L’arrivo di Saturno di Loredana Lipperini: conclusioni e la consolazione dell’inganno

L’arrivo di Saturno di Loredana Lipperini è quindi strutturato su due cerchi narrativi, percorre innumerevoli collegamenti e diramazioni dove il vero si mescola con il falso. Due circolarità, una che si chiude e una che rimane aperta, si intersecano e si intrecciano tra loro. Da una parte la voce narrante che costruisce e dall’altra la mente del lettore che ricostruisce.

Il dialogo silenzioso che si instaura tra autrice, lettore e personaggi induce alla ricerca di senso in uno scenario di illusioni e guida nella scelta dell’inganno sotto cui determinare l’esistenza. È su tale scelta che le strade di Dora e Graziella si dividono e ritrovano.

“Noi volevamo essere ingannate, tutte e due: Graziella dalla ricerca della verità, io dalla ricerca della finzione, che è parente stretta del falso anche se si chiama letteratura.
Noi ci siamo ingannate in modi diversi: Graziella da veri bugiardi e tessitori di intrighi, io dalla convinzione che si potesse sopravvivere grazie agli intrighi”.

A ogni azione seguono delle conseguenze. Il mistero sulla scomparsa di Graziella rimane irrisolto così come il corpo di lei risulta disperso in terra straniera, Dora sceglie l’inganno che le permette di sopravvivere. E sempre tramite l’inganno cerca di far tornare a casa l’amica. Perché:

“Un libro non risana ma, forse aiuta a ricordare”.

Paradossalmente, l’inganno in letteratura si rivela allora benefico perché lenisce il dolore di una verità celata e che forse mai verrà alla luce, se non con L’arrivo di Saturno.

Conclusioni? Era un trucco. Non ve ne sono ma, in un certo senso, aiutano.

E tu, hai letto L’arrivo di Saturno?
Se sì, raccontami le tue impressioni nei commenti. 🙂

Autore: Loredana Lipperini
Titolo: L’arrivo di Saturno
Casa editrice: Bompiani
Pagine: 424
Anno di pubblicazione: maggio 2017
Prezzo di copertina: € 19

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