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Curriculum del lettore di Marina Pitzoi: la formazione di una Social Media Strategist

27 settembre 2017
Curriculum Del Lettore della Social Media Strategist Marina Pitzoi

Marina Pitzoi è una Social Media Strategist tenace, determinata e organizzata. Una di quelle persone che sa quello che vuole e una professionista i cui cavalli di battaglia sono lo studio, l’organizzazione e la determinazione che si pone per raggiungere tutti gli obiettivi, pianificando tutto nei minimi dettagli. Niente deve esser lasciato al caso ma questa è una mia impressione. Un’impressione che mi ha convinta a chiederle se voleva raccontare, attraverso il Curriculum Del Lettore, i libri e le letture che l’hanno formata.

Ha accettato e, anche se non si reputa una grande lettrice, l’ospite di oggi è una lettrice tosta come tosti e difficili da analizzare sono i titoli che ha scelto di condividere in questo post.

Vieni ad approfondire?

Curriculum Del Lettore della Social Media Manager Marina Pitzoi

Curriculum del lettore di Marina Pitzoi: i libri e le letture di una Social Media Strategist

Ahimè, non sono mai stata una grande lettrice. Se penso quando ero bambina preferivo ascoltare gli altri che mi leggevano qualcosa piuttosto che leggere.

Conoscevo già i benefici del leggere un libro, lo vedevo da mia sorella e mio fratello che leggevano libroni, da romanzi a thriller, ne finivano uno e c’era subito l’altro pronto per essere letto. Per non parlare di mio padre, quanto leggeva e legge tutt’ora! Mia madre ha sempre preferito i romanzi d’amore, dice che li leggeva principalmente quando era incinta.

Ho imparato ad apprezzare la lettura alle medie, quando la professoressa di italiano decise di farci leggere un libro tutti insieme, in classe, a turno dovevamo leggere 3 pagine. Il libro era Ragazzi al laccio. Come oggi, anche quelli erano anni in cui si parlava molto di droga, eroina, faceva vittime tantissimi ragazzi. Il libro racconta la storia di un ragazzo adolescente e di come cerca di salvare i suoi amici dalla droga, alcuni morirono, altri riuscì a salvarli in tempo. Questo libro è stato un grande insegnamento per tutti noi, dal punto di vista umano e di ascolto della lettura.

Il secondo libro è l’Apocalisse di Giovanni (Bibbia). Lo proclamo a tutti gli effetti il primo libro letto per mia volontà. Avevo 14/15 anni. Perché ho letto questo libro a questa età? Beh, era il periodo dei perché di avere a tutti i costi delle risposte da non so neanche io da chi. Penso che sia stata la prima espressione di volontà di conoscere che diamine di fine avremo fatto. In realtà non si trattava solo di questo, ho sempre pensato che la Bibbia e l’Apocalisse di Giovanni avessero qualcosa di misterioso da cui imparare, che andava aldilà della fede, in un mondo artificiale e in parte costruito dalla natura e dell’uomo, pensare di leggere un libro dettato da DIO a Giovanni, già questo lo rende straordinario. Un’altra cosa che ricordo bene è come mi apparisse chiaro lo scenario che leggevo. In quel periodo diedi il via all’immaginazione, a tutti gli effetti. Questo mi ha aiutato in tante cose, a capire e comprendere quello che è giusto e sbagliato.

Passiamo ai miei 16/17 anni, una delle frasi che mi è rimasta impressa nella mente è un motto per la leadership:

“È meglio essere temuti o amati? Perché essere amato esclude l’essere temuto, ed essere temuto esclude l’essere amato”.

Parlo de Il Principe di Machiavelli, il libro letto dalla maggior parte dei leader politici e imprenditori di fama mondiale. Il Principe – a mio avviso – insegna l’astuzia e la strategia che un leader deve possedere nella scelta di chi deciderà di accompagnarlo durante il suo mandato. L’altra cosa importante che insegna ad un potenziale leader, che allora era visto come un’eresia: essere amati. Un Sovrano che veniva amato dal proprio popolo era di gran lunga meglio che essere temuti. Perché attraverso la stima si può avere rispetto, e di conseguenza avere dal popolo ciò che il Sovrano vuole, però anche il Sovrano deve donarsi al popolo. Se pensiamo era un’epoca in cui incutere timore era la strada per essere rispettati, per non infrangere le leggi e tanto altro (non che in alcuni paesi del mondo sia molto diverso, pensiamo alle dittature).

Come non ricordare Dei delitti e delle Pene di Cesare Beccaria? Colui che ha dato il via al perdono ad una persona che aveva commesso reato come un crimine o un furto? Questo libro ti fa capire come una persona, nonostante abbia infranto le regole, meriti una seconda possibilità. Ridare la libertà e rimettersi in gioco.

Dopo i 19 anni inizio a leggere libri legati all’economia e a riflettere su come nasce il pensiero economico. Da grande volevo fare l’economista (puoi farti anche due risate adesso), infatti mi ero iscritta al corso di laurea di Economia dei mercati internazionali e uno dei libri che avevo letto era del consulente di fiducia del Presidente Kennedy, Paul Samuelson. Kennedy più volte gli aveva proposto di intraprendere la carriera politica, lui da Buon Economista non lo fece, perché i veri Economisti fanno il bene del Popolo e non della politica, mi insegnò l’etica di avere un pensiero e mantenerlo senza farsi condizionare dagli usi e dal denaro.

Lessi anche un libro sulla pena di morte, dagli albori ai giorni nostri. Trattava di tutte le morti che hanno subito i grandi personaggi storici, da Giovanni Battista con il taglio della testa a Pietro che decise di farsi crocifiggere a testa in giù, fino agli anni più vicini a noi come il processo di Norimberga, dove furono condannati a morte i più grandi criminali del Terzo Reich. Rimanendo sempre sullo stesso tema lessi la vita di un Boia. Quello che mi interessava di questo libro era sapere come si sentisse dentro una persona che ha condotto e assistito alla morte tante persone, visto persone soffrire prima di morire. Quando gli chiesero se si sentisse in colpa per tutto questo lui disse: – no, era il mio lavoro, venivo pagato. Non mi reputo un assassino.

Da questo libro si può imparare la freddezza, a volte penso sia necessaria. Impararla da un boia è giusto? Beh, sembra un po’ macabra la cosa ma, magari, vedere le cose da un’altra prospettiva può aiutare in tante cose, anche alla risoluzione di problemi. Risolvere problemi con distacco, senza pietà.

Con il passare del tempo sono diventata mamma e per un periodo mi sono data a libri comici, libri di donne in carriera ma, in realtà, imbranate sul lavoro e nella vita personale. Mi ci trovavo in pieno, ecco!

Negli ultimi anni ho letto libri legati al web marketing e tutto ciò che mi permetta di comprendere meglio tecniche e strategie, uno dei libri assolutamente da leggere è Le 22 leggi immutabili del marketing di Al Ries & Jack Trout, indispensabile per capire cosa è meglio non fare.

Un libro che secondo me non si può ignorare nell’imprenditoria in ambito digital è Codice Montemagno di Marco Montemagno, ho imparato quanto è indispensabile avere in mano il controllo il futuro e che non si può ignorare, ma anche quanto è umano sbagliare e fare errori quando si è grandi come lui.

Un altro libro che mi ha insegnato tanto per il mio lavoro e personal brand, il libro di Rudy Bandiera Le 42 leggi universali del Digital Carisma, è stato un grande insegnamento quando ero all’inizio dell’attività di freelance, ho compreso le due vie del carisma: in positivo e in negativo, compresi i loro effetti. Inoltre, è stata una lezione di vita di come è più consono comportarsi nel web.

Questo è tutto, spero di non averti annoiato e di aver lasciato un po’ il segno e, in parte dei consigli, su come orientarsi sulla scelta dei libri.

Tutti i libri che ho letto sono stati scelti in base a quello che mi interessava in un dato momento, in base ai perché e ai problemi interni che avevo bisogno di risolvere. Avevo bisogno di cambiare ed evolvere il mio pensiero, assumere punti di vista diversi, anche contrastanti e opposti al mio. Anche questo aiuta la lettura, ad evolversi nel pensiero.

Ringrazio Rita per questo spazio, davvero! È una bellissima idea e mi hai fatto ricordare i libri che per me sono stati importanti e mi hanno portato alla persona che sono oggi.

GRAZIE RITA, ho sempre pensato che le persone speciali hanno idee speciali come te!

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2 Comments

  • Reply Marina 27 settembre 2017 at 10:50

    Grazie Rita per avermi dato modo di raccontarmi in questo spazio magico che hai creato. Un abbraccio speciale e grande quanto te!

    • Reply Rita Fortunato 27 settembre 2017 at 14:27

      Grazie a te, Marina, per aver arricchito il mio blog con le tue letture. :*

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