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Libri per l’estate: quali leggere e di che genere?

23 giugno 2017
Libri da leggere in estate: il fascino del noir

Tra i libri per l’estate c’è sempre una certa fascinazione per il noir. Ho una certa predilezione per libri che stimolano la riflessione ma, durante la stagione calda, si ha la tendenza a variare un po’.

Quali libri leggere in estate?

Nelle scorse settimane ho fatto un viaggio esotico con Autostop con il Buddha di Will Ferguson e mi sono lasciata andare alle immagini poetiche ed evocative de Il rifugio delle ginestre di Elisabetta Bricca e ascoltato  i relatori degli Stati Generali della Lettura, intravedendo tracce di possibili progetti futuri.

“Segui la pista dei libri” mi dico spesso.

Tuttavia, è estate. Fa caldo. Il mio cervello ha bisogno di storie facili da seguire ma che siano comunque in grado di coinvolgere, per evitare il totale scioglimento o l’ibernazione neuronale. Ecco perché sono tentata dal fascino del noir.

Vieni a indagare perché?

Libri per l’estate: quando certi giornali ti inchiodano alla lettura

Metà della mia biblioteca personale è composta da opere di grandi autori allegate a testate giornalistiche. Sono una lettrice da libreria ma ammetto che molti dei libri che ho più amato sono quelli acquistati in edicola grazie alle iniziative di giornali come La Repubblica e Il Corriere Della Sera.Tutto sommato, il prezzo d’acquisto è effettivamente più abbordabile per una lettrice che, come me, soffre tanto quando deve restituire libri prestati.

Solo mercoledì ho realizzato che sono saltate fuori una serie di uscite di libri per l’estate in uscita con la Repubblica e che propone un elenco dall’ombroso sapore noir. Ci sono 35 titoli, in tutto. Per non riportarli tutti, ho scattato una foto alla brochure di consultazione.

Ti dico subito che non sono molto attratta da L’altro capo del filo di Andrea Camilleri, ho provato a leggerlo ma non sono mai riuscita ad andare oltre l’incipit mentre sono seriamente tentata di aspettare il 26 giugno per leggere Quello che non uccide di David Lagercrantz. Fin dai tempi della Millennium Trilogy, infatti, sono rimasta letteralmente inchiodata alle figure di Mikael Blomkvist e Lisbeth Salander, personaggi ai quali mi sono particolarmente affezionata.

Inoltre, dato che viviamo nell’era di internet, indagarne il lato oscuro con Qiu Xialong in Cyber Cina potrebbe essere molto interessante e certamente meno impegnativo e complesso di un saggio sullo stato attuale dell’informazione culturale nell’era della rete e di altri testi che vorrei affrontare con il sopraggiungere del pensoso inverno.

Ora, qui ti voglio. Cosa faccio? Li prendo tutti o mi concentro solo sui titoli e gli autori che mi consiglierai nei commenti?

A proposito, come intermezzo, per staccare dalle cupe atmosfere noir nelle quali mi ero immersa al ritmo del Blues di New York tratteggiato da Cornell Woolrich, vorrei fornirti alcuni indizi sui miei libri per l’estate che sono Come diventare buoni di Nick Hornby e Genio di Patrick Dennis.

Quale leggerò per prima? Lo scoprirai la prossima settimana, nel frattempo, attendo i tuoi consigli sui Noirissimo di Repubblica. 🙂

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1 Comment

  • Reply La prima verità di Simona Vinci: storie di folli e normali 18 luglio 2017 at 23:20

    […] durato otto anni, che ha portato alla nascita di un romanzo in cui si mescolano i generi del noir, del travel, della fiction e l’approccio che ha usato per […]

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