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Curriculum Del Lettore di Susanna Moglia: Seo, Content Marketer e super lettrice

17 maggio 2017
Curriculum Del Lettore di Susanna Moglia: Seo e Content Marketer

Leggere il Curriculum Del Lettore di Susanna Moglia è stato un vero e proprio colpo di fulmine!

L’ospite di oggi si occupa di Content Marketing e Seo e, sul web, la trovi a Questione di Social. Ha una capacità di comunicare la passione per la lettura che ha del fantastico. Lo ammetto, un po’ l’ho invidiata perché anch’io vorrei raccontare i miei libri così come ha fatto lei in questo post.

Se sei un lettore forte, anzi super, il Curriculum Del Lettore di Susanna saprà stregarti, emozionarti e incuriosirti per come riesce a inserire riferimenti letterari specifici mescolandoli a una narrazione personalissima, dove gli stili mantengono le loro caratteristiche pur intrecciandosi armoniosamente. C’è della perfezione in questo post e solo una perfezionista poteva realizzare un contenuto così affascinante.

Continua a leggere, fidati! Non ne rimarrai deluso/a! 😀

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Susanna Moglia e il suo Curriculum Del Lettore: ecco come comunicare la passione per la lettura

“Il sole tramontava già fra le profondità verdi delle colline a ovest della vallata, e le sue ombre rosse e rosate sfioravano gli angoli più remoti della campagna, quando Flick Ohmsford cominciò la sua discesa. Il sentiero calava giù irregolarmente per il pendio settentrionale, serpeggiando attraverso i massi imponenti che costeggiavano il terreno, sparendo nelle folte foreste delle pianure per ricomparire a tratti nelle piccole radure e negli spazi liberi della zona dei boschi. Flick seguiva con lo sguardo il percorso familiare mentre avanzava stancamente, un passo dietro l’altro, il sacco buttato sopra una spalla. La sua faccia larga, battuta dal vento, aveva un che di placido, disteso, e solo i grandi occhi grigi rivelavano l’energia che bruciava dietro quella calma apparente. Era giovane, anche se la corporatura robusta e i capelli castani spruzzati di grigio e le sopracciglia folte lo facevano apparire assai più vecchio. Indossava la comoda tenuta da lavoro della gente della Valle e nel sacco portava diversi utensili metallici che sbattevano l’uno contro l’altro, sferragliando.” (T. Brooks, La Spada di Shannara)

Questo è l’incipit del primo libro che ho letto di mia volontà, al di fuori del contesto scolastico, il primo che superava le 500 pagine. Avevo 11 anni e da quel momento in poi la mia vita è cambiata. Mi sono trasformata in una divoratrice di libri, avida di storie e parole che diventavano mie, diventavano ricordi di una, dieci, cento, mille vite magiche, avventurose, tristi, impervie, melanconiche, infuriate, coraggiose.

Se siete lettori anche voi, capirete alla perfezione ciò che sto per dirvi: quando Shea Ohmsford ha impugnato la Spada di Shannara contro il Signore degli Inganni, io ero lì pronta a combattere quella che era ormai la mia battaglia e quanto ho pianto quando il grande druido Allanon è morto! E là, nelle Terre di Mordor, ho sentito il calore della lava del Monte Fato e ho dubitato quando era il momento di fare ciò che andava fatto, insieme a Frodo.

Ho cercato di salvare con tutte le mie forze Artax dalle Paludi della Tristezza, disperandomi insieme ad Atreyu, e ho cavalcato il Fortunadrago almeno un milione di volte. Sono scappata con Momo dagli Uomini Grigi e sono diventata una Sacerdotessa di Apollo con Cassandra. Ho ricevuto il Dono Oscuro da Lestat de Lioncourt e contrattato col diavolo insieme a Margherita. Ho assaporato la vendetta di Edmond Dantès, ho protetto la Regina Maria Antonietta con D’Artagnan, gridato “all’arrembaggio!” con Long John Silver e discusso con Lucifero del Paradiso Perduto. Questa è stata la mia adolescenza letteraria. Ore e ore trascorse a leggere anziché dormire, perché grazie a quei personaggi e le loro avventure, potevo sempre sognare.

Poi è scattato qualcosa. Si è aperta una porta su un mondo oscuro, fatto di parole inquietanti, cose che strisciano e grattano nei muri e urla strazianti. Sono arrivati eserciti di creature di un universo malefico, innominabile e blasfemo con Cthulhu, sono arrivati Incubi e Deliri ad occhi aperti di un mondo all’apparenza normale ma che nell’ombra nascondeva mostri travestiti da pagliacci, hotel maledetti, macchine infernali, uomini divorati dal Male. Ora so che anche un palloncino può essere la strada per l’inferno, capisco perché Misery Non Deve Morire e sono consapevole che persino le Cose Preziose possono nascondere una Metà Oscura.

Sono parole pesanti quelle scritte nei libri dell’orrore. Parole che spesso non si possono (non si vogliono) leggere di notte, perché ti entrano dentro, nella mente e nei battiti del cuore, respiri e sospiri che diventano sussurri nel buio e quando sei solo nella tua stanza puoi essere grande e adulto quanto vuoi, ma ogni ombra non è mai quello che sembra e… no, niente del tuo corpo deve fuoriuscire dalle coperte o altrimenti… Altrimenti saranno Guai.

L’essere che, sotto il letto, aspetta di afferrarti la caviglia non è reale. Lo sai. Ma sai anche che, se stai bene attento a tenere i piedi sotto le coperte, non riuscirà mai ad afferrarti la caviglia. (S. King)

Avete presente quando leggete una storia, arrivate all’ultima pagina e la prima cosa che volete fare è ricominciare da capo? Ecco, c’è un autore che su di me ha questo potere. Un autore che considero quasi un fratello maggiore, quello a cui chiedere aiuto o conforto o con cui discutere e litigare. Sto parlando di Neil Gaiman. Se non lo conoscete, rimediate, rimediate subito! Neil Gaiman è l’autore geniale di numerosi libri, da American Gods a Coraline, da Il Figlio del Cimitero a Stardust, Nessun Dove, I Lupi nei Muri, L’Oceano alla fine del Sentiero e molti altri. Ma Neil Gaiman è soprattutto l’autore di Sandman, vera e propria opera letteraria. A fumetti. Ma non sono semplici fumetti, ve ne accorgete subito, appena aprite una pagina a caso. Quelle vignette sono quadri che a volte sembrano voler prendere vita e uscire dalla loro prigione di carta.

Le parole sono ponti che vi trasportano in altri mondi, dentro e fuori di voi, oltre il tempo e oltre lo spazio. Sandman, ossia Morfeo, il Signore dei Sogni e delle Storie, è uno degli Eterni, insieme ai suoi fratelli e sorelle: Morte, Distruzione, Delirio, Disperazione, Desiderio e Destino. Sono le loro vite a scandire quelle degli esseri umani che nelle loro mani, spesso, non sono altro che semplici burattini.

Se il vostro cuore ha bisogno di poesia, i vostri occhi di arte e la vostra mente di infiniti stimoli narrativi, la serie di Sandman vi farà innamorare.

Agatha Christie, Paulo Cohelo, James Redfield, Banana Yoshimoto, George R. R. Martin, John Milton, Antoine de Saint-Exupéry, Clive Cussler, Michael Crichton, Jeffrey Deaver, Stieg Larsson, Dan Simmons, Chuck Palahniuk, Umberto Eco, Seth Grahams, Max Brooks, Mattew Pearl, Joyce Carol Oates, Richard Matheson, Jonathan Carroll, Alexandre Dumas, Gilbert Sinouè, Anne Rice, Stephen King, Bram Stoker, Edgar Allan Poe, H.P. Lovecraft. In casa mia ho circa 300 libri. Ognuno dei quali è parte della mia storia.

Perché è questo il bello dei libri, vero? Diventare qualcun altro e vivere emozioni che nel nostro quotidiano non viviamo. Ma tutti noi sappiamo che c’è qualcos’altro.

C’è che, la strada, non è unidirezionale.
Così come noi andiamo a vivere le loro storie, loro vengono da noi. Tutti i personaggi con cui abbiamo sofferto, di cui ci siamo innamorati, da cui abbiamo imparato e con cui abbiamo condiviso la vita attraverso le parole scritte, sono accanto a noi, ci donano la loro forza, il loro coraggio, la loro spregiudicatezza, la loro sensibilità e fanno di noi ciò che siamo.

Vi lascio che tre consigli e un piccolo brindisi perché si sa, se ci sono due cose che non si possono rifiutare sono proprio i libri e un bicchiere di buon vino!

Preludi e Notturni (Neil Gaiman), Il Libro di Zaffiro (Gilbert Sinouè), L’effetto Lucifero: cattivi si diventa? (Philip G. Zimbardo)

“Agli amici assenti, agli amori perduti, agli antichi dei, e alla stagione delle nebbie, e che ognuno di noi possa sempre dare al diavolo ciò che gli spetta” (N. Gaiman, La Stagione delle Nebbie)

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1 Comment

  • Reply Curriculum Del Lettore: chi si è raccontato a maggio? – ParoleOmbra 7 luglio 2017 at 23:35

    […] Curriculum Del Lettore di Susanna Moglia sale alto e si dipana nei tanti rami che vanno a comporre la chioma di un albero. Chissà, potrebbe […]

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