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Insospettabili sospetti: il valore della vecchiaia

15 maggio 2017
Gli insospettabili sospetti: un film da vedere

La scorsa settimana ero in dubbio se soffermarmi sull’analisi di Insospettabili sospetti, un film appena uscito al cinema, o se buttarmi a capofitto nella lettura di Jack Frusciante è uscito dal gruppo di Enrico Brizzi.

Sono un’eterna indecisa e così ho chiesto l’aiuto dai social (su Instagram e Facebook).

Ha vinto il libro e, grazie a chi ha commentato, ho avuto la possibilità di riflettere sul senso dell’adolescenza, sulle relazioni che si instaurano in questa delicata fase esistenziale e su cosa vuol dire crescere e imparare a stare nel mondo.

Nonostante il primato della lettura del libro sulla visione del film, non riesco a dimenticare Insospettabili sospetti. Una commedia diretta da Zach Braff uscita nei cinema italiani il 4 maggio e stimola alla riflessione su cosa vuol dire dare valore alla vecchiaia.

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Insospettabili sospetti: una piccola panoramica sulla trama

La trama di Insospettabili sospetti, di per sé, non è poi così innovativa.

Chi non ha mai sognato o immaginato di rapinare una banca?

Un pensiero che sorge spontaneo quando la preoccupazione delle bollette da pagare sale alle stelle o perché fa rabbia l’idea di essere solo un numero tra una lista di numeri.

E se lavori tutta la vita e di punto in bianco ti congelano la pensione, che fai?
Ti rassegni all’ingiustizia sociale nella quale ti ritrovi a vivere o prendi ispirazione dai criminali che rapinano la banca che ha deciso di pignorarti la casa?

Sono queste le domande sulle quali si sviluppa la narrazione di Insospettabili sospetti che vede come protagonisti un terzetto di amici di vecchissima data interpretato da Morgan Freeman (Willie Davies) Michael Caine (Joe Harding) e Alan Arkin (Albert Garner).

A dare l’input per quest’idea folle è l’affermazione di uno dei criminali con cui Joe Harding entra in contatto al momento della rapina:

“è un dovere della società proteggere gli anziani”

Un curioso senso civico e sociale, quello del rapinatore il quale sembra aver più coscienza lui del valore della vecchiaia di quanta ne abbiano le istituzioni che dovrebbero tutelarli, invece di buttarli via come scarpe vecchie o deriderli quando condividono il loro pensiero o tentano di dare una mano suggerendo una soluzione, un percorso da seguire.

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Insospettabili sospetti (immagine via Pinterest)

Insospettabili sospetti: al di là delle risate

Mettersi a rapinare una banca, non è semplice per dei giovani scapestrati. Se poi a escogitare un piano criminale ci sono tre vecchietti che non hanno mai rubato nulla in vita loro, le comiche sono assicurate.

Non ti racconterò come va a finire, non voglio essere messa alla gogna per aver spoilerato qualcosa. Quello che però mi ha colpito è perché questi “baldi giovanotti” decidono di tentare l’impresa:

  • Joe lo fa perché vuole assicurare un porto sicuro alla figlia e un futuro alla nipote adolescente.
  • Willie si lascia convincere perché, tutto sommato, è stanco di sopravvivere e di non avere i soldi per mangiarsi una fetta di torta, per pagarsi le cure mediche, per fare un viaggio e trascorrere più tempo con la sua famiglia.
  • Albert perché è solo e, con il passare degli anni, ha rinunciato ai suoi sogni di diventare un musicista di successo.

Tutti, in modo differente, sono pienamente coscienti del loro ruolo nella società e non decidono di commettere un atto illegale per ribellarsi a uno stato di cose, ma per difendere il posto nel mondo che si sono guadagnati dopo anni di fatiche e sacrifici.

Un mondo che cambia velocemente, proiettandosi sempre più nel presente, nell’ora, nell’adesso e nel per sempre giovani e destinati a un futuro brillante, privo di vecchiaia. I vecchi vengono percepiti più come un peso che come un valore aggiunto e in quanto inutili, perché deboli e “infeltriti”, dimenticati.

Gli insospettabili sospetti non accettano di essere messi da parte. La pensione è l’unica cosa che consente loro di svolgere il compito di educatori, sostenitori e guide di chi fa parte dei loro microcosmi sociali, la famiglia e gli amici.

Jon, Willie e Albert si trovano a un bivio che li porta a scegliere se è il caso di lasciarsi abbattere dal peso dell’amarezza e dell’abbandono o tentare il colpo grosso per:

  • continuare a svolgere la loro funzione di depositari di una memoria sociale e di tutti i valore che ne conseguono e
  • riequilibrare quello che è per loro un ben triste status quo.

Il modo in cui decidono di raggiungere questi obiettivi è esilarante e la vicenda, improbabile.

Insospettabili sospetti svolge bene il suo ruolo di commedia per intrattenere e divertire e forse non è certo il filmone osannato dalla critica e da non perdere assolutamente. Si tratta di un film leggero, senza poche pretese eppure dice molto sul perché è un dovere sociale proteggere gli anziani. La risposta sta in un tatuaggio e negli occhi di una bambina di origine orientale.

Se vai a vedere o hai visto Insospettabili sospetti, mi dici la tua nei commenti?

N.B. A proposito, su questo blog ho portato con me anche altri film come:

  • Bronx, può essere molto utile per capire e definire il talento
  • Lo stagista inaspettato, perché c’è sempre un ponte di congiunzione tra le generazioni dove entusiasmo e saggezza si confrontano sullo stesso piano umano,
  • Julie & Julia, che rimanda a diversi collegamenti tra cucina, blogging e editoria. Sul fare per passione, in generale.
  • Chicago, perché racconta la vita come un gioco di illusioni, menzogne e verità che ballano al ritmo del jazz
  • Footloose, perché è stato Ren (Kevin Bacon) a convincermi a leggere Mattatoio n. 5 o La crociata dei bambini di Kurt Vonnegut
  • Florence, perché ci sono Hugh Grant e Meryl Streep. Un film molto teatrale al quale ho mescolato riflessioni sparse in riva a un lago e accompagnate dalla musica di Ludovico Einaudi. (Ok, lo ammetto, è stato un Capodanno un po’ strano e non proprio coerente per film visti, luoghi visitati e note ascoltate)
  • Collateral Beauty, commedia ad alto impatto emotivo che risponde con domande, in una recita continua tra Vita, Amore e Morte.

In questa piccola lista, ci sono film che hai già visto? E c’è qualcosa che secondo te dovrei assolutamente guardare per rendere questo spazio web più interessante?

Photo Credits: immagine in evidenza via Pixabay

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