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Curriculum Del Lettore di Valentina Colavolpe: lettera da madre a figlia

22 marzo 2017
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Valentina Colavolpe è una Social Media Manager e SEO, ma non è su questo che si concentra il suo Curriculum Del Lettore.

Valentina è una lettrice e una madre attenta, così attenta che ha smesso i panni professionali indossando quelli di guida letteraria per la sua bambina, Giada.

Le ha scritto una lettera dove le elenca i libri che l’hanno accompagnata fino all’età adulta.
Non mi è stato difficile immaginare lo sguardo della destinataria di questa missiva. Forse perché ho incrociato i suoi grandi occhioni castani a Latina, all’evento digital tutto al femminile.

Occhi che scrutavano attenti cose, luoghi e persone per poi rivolgersi a quelli della sua mamma e che sembrava chiedessero:

“Poi mi spieghi?”

Il Curriculum del Lettore della mia ospite vuole essere una risposta a quelle domande e, allo stesso tempo, fornisce un modello educativo che mi ricorda Kamo e l’agenzia Babele di Daniel Pennac. Un libro che mi fu regalato quando avevo più o meno l’età di Giada e che mi piacque moltissimo. Mi piacerebbe che tu lo leggessi, assieme ai libri che Valentina Colavolpe consiglia a sua figlia.

Curriculum del lettore di Valentina Colavolpe

Curriculum del lettore di Valentina Colavolpe: mamma e Social Media Manager

Cara Giada,
voglio raccontarti perché sul mio comodino, accanto alla scrivania dove lavoro, sulle mensole del soggiorno, nella mia borsa e in tutte le valigie dei nostri viaggi trovi sempre dei libri.

Leggere è stata fin da bambina una mia passione, alimentata da nonna Mariella.

Nonostante abbia avuto sempre un carattere socievole, mi piaceva isolarmi per conoscere storie nuove, immaginare scenari e immedesimarmi nella vita delle protagoniste più disparate.

A Maratea, quando ero piccola, non c’era una libreria, quindi per me l’occasione di acquistarli erano soprattutto i viaggi a Roma, quando andavamo a trovare gli zii. Ricordo nitidamente l’ingresso nella libreria Maraldi di piazza del Risorgimento e i gradini della libreria Internazionale (mi pare si chiamasse così) di via Cola di Rienzo.

Da quei viaggi tornavo carica di storie nuove da ascoltare.

Ho sempre amato anche studiare. E credo che queste mie due attitudini abbiano condizionato il mio approccio alla vita: ogni volta che mi imbatto in una novità cerco subito, e prima di tutto, un libro che me lo spieghi.

Dopo le classiche fiabe di principesse e le Favole al telefono di Gianni Rodari, ricordo i romanzi per ragazzi che ho adorato e letto ripetutamente: Le avventure di Pollyanna di E.H. Porter, Piccole Donne di L.M. Alcott, La piccola principessa e Il Piccolo Lord Fauntleroy di F.H. Burnett, Pattini d’argento di M.M. Dodge. Forse queste storie hanno formato alcuni aspetti del mio carattere: la volontà di trovare sempre il lato positivo delle cose, anche quando si affrontano delle difficoltà, i valori dell’onestà, della bontà, della solidarietà, ma d’altro canto sono stata anche fuorviata dall’immancabile lieto fine.

Ho letto, poi, molti interminabili romanzi dell’Ottocento (russi e francesi) con una pazienza che ancora oggi mi stupisce, e tutti i libri di Calvino che c’erano in casa (ma all’epoca il mio preferito era Il sentiero dei nidi di ragno).

Ricordo, invece, di essermi commossa con Il diario di Anna Frank e Il diario di Zlata: sono libri che leggerò ancora insieme a te, perché l’esperienza di bambine segnate dalla cattiveria della guerra, raccontata con tanta semplicità e delicatezza, ti facciano sempre sentire vicine le sofferenze degli altri e ti mostrino che dietro e dentro conflitti internazionali ci sono le vite di persone come te. E perché ti spingano, una volta adulta, a cercare la pace.

Il periodo del liceo è stato il periodo delle letture appassionate: ho incontrato i classici latini e greci e li ho seguiti nelle poesie d’amore, nelle gesta guerresche, nei lamenti dei cori tragici. Mi è piaciuto, e mi piace ancora oggi, leggere in lingua originale i versi di Saffo, i monologhi delle donne di Euripide, le battute di Plauto, le orazioni di Cicerone… per sentirne la forza e apprezzare la perfetta simbiosi tra suono e significato.

Ho conosciuto Pasolini, poeta delle Ceneri di Gramsci; all’esame di Stato ho ritenuto giusto affermare che leggere così tanti brani dei Promessi Sposi era riduttivo di fronte alla potenza dell’Adelchi di Manzoni e ho assecondato le follie del mio professore di filosofia, leggendo Kant, Kierkegaard, Schopenhauer ed Hegel.

Non fermarti mai di fronte alle convenzioni e ai limiti che ti pone la scuola, la cultura dominante o te stessa. Leggi – se puoi – le opere nella lingua originale (morte o moderne che siano), indaga sul contesto, sfoglia le pagine che i professori non sceglieranno per te: nuove sfumature o opere e autori secondari ti aspettano per affascinarti.

Dai vent’anni in poi ho continuato con i classici: Platone, Virgilio, Catullo, Petrarca, Boiardo, mi sono divertita con le Operette Morali (satiriche) di Leopardi. Ma ho letto anche Virginia Woolf, il Deserto dei Tartari di Dino Buzzati, Cecità di José Saramago, Mille anni che sono qui di Mariolina Venezia, La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano, Jonathan Coe, Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov, Guida galattica per gli autostoppisti di Douglas Adams, e ancora Maurizio Maggiani, David F. Wallace, Alda Merini

Valentina Colavolpe e le letture di una Seo e Social Media Manager

Ti sembrerà strano trovare generi diversi tra i testi che ti consiglierò, ma non costringerti mai dentro una categoria di lettore. Spazia tra generi e argomenti!

Negli ultimi anni ho letto molto per lavoro, cominciando dal libro di Riccardo Luna, Cambiamo tutto! che ha accompagnato con energia il nuovo percorso della mia vita professionale e, continuando con libri molto più tecnici.

Ho usato i libri anche per prepararmi al tuo arrivo. Ho riletto dopo anni un libro molto illuminante sull’amore, sulla felicità e sulla genitorialità: Vivere, amare, capirsi di Leo Buscaglia. Non potrai perdertelo! E poi è stata per me molto utile la guida a Le emozioni dei bambini di Isabelle Filliozat.

Ed ora, piccola mia, cerchiamo di capire chi siamo grazie a questo bellissimo libro colorato e illustrato:

Finché, esausto, inciampò e cadde. E si ruppe in tanti pezzetti.
“Quello saggio aveva ragione!”
Pezzettino sapeva che anche lui, come tutti, era fatto di tanti piccoli pezzi.
[…]
Tutti i suoi amici lo stavano aspettando.
“Io sono me stesso!”, gridò Pezzettino tutto contento. – Leo Lionni

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