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Latina: i retroscena di un evento social al femminile

30 gennaio 2017
Latina: i retroscena di un evento social al femminile

Sono appena rientrata da un lungo viaggio che mi ha portata a Latina per l’evento #SGRosaDigitale organizzato da Cose da Bionda e, dato che ho chiesto di non essere ripresa durante il mio intervento intitolato Web & Cultura: che cosa sono, pensavo di condividere qui tutto il discorsone che mi ero creata. Lo farò, ma non oggi.

Oggi ti voglio raccontare il dietro le quinte e di cosa ho appreso nel lasciar andare liberamente la bionditudine che c’è in ognuna di noi. Spero di farti divertire quanto basta per alleggerire il canonico incontro con il lunedì.

Buona lettura! 🙂

Gli imprevisti capitano, l’importante è non perdere l’orientamento

Prima di partire ho sbagliato a prendere i biglietti del treno, mi è stato venduto il beauty case da viaggio che avevo chiesto di mettermi da parte, il bancomat mi ha fatto una pernacchia impedendomi di prelevare, avevo la fobia del parlare in pubblico e i capelli non volevano saperne di stare al loro posto.

Mi sembravano tutti segni indicatori che mi dicevano (sul tono di Gandalf il Grigio):

“Tu (a Latina) non puoi andare!”

Nonostante ciò, sono salita sul treno e via, alla volta dell’evento in rosa! All’altezza di Bologna sono salite Federica Segalini e Lisa Bortolotti e mi sono sentita meno sola. Anche se viaggiavamo in carrozze diverse ci tenevamo in contatto tramite Telegram e, se non fosse stato per loro, sarei ancora alla stazione di Roma Termini a cercar di capire su quale binario prendere il regionale per Latina. Grazie, ragazze!

A Latina siamo arrivate in perfetto orario (13:30) ma di Alessandra Apple Ortenzi, organizzatrice e autista designata, ancora nessuna traccia. Spogliateci dei panni nordici supplementari (mai avuto così caldo sul finir di gennaio) abbiamo chiamato Valentina Baldon che ci ha assicurato che la socia non si era dimenticata di noi ma che doveva andare a prendere l’ospite misteriosa.

Vabbé, poco male. Il nostro terzetto composto da una bionda dentro e colore imprecisato fuori (ho tinto i capelli di castano con riflessanti biondo rossastri) una sale & pepe e una rosso fuoco si è orientato verso il bar della stazione. Ci siamo perse in chiacchiere che si sono concluse con un appunto mentale, leggere qualcosa di Sibaldi al più presto.

Alle 14:30 Alessandra giunge e ci chiama fuori dal locale. Incontriamo l’ospite misteriosa. Ha un fisico giunonico, jeans e giacca in pelle, lunghi capelli bianchi in plastica e pizzetto biondo. Flavius Florin Harabor ha fatto subito colpo non solo sulle prime arrivate ma anche sugli uomini di passaggio che si sono espressi in fischi di apprezzamento e battute in romanesco.

Bene, riunito il primo gruppetto, tutti dentro l’auto verso casa di Alessandra, dove ci aspettava una Valentina Baldon con sfumature rosa tra i capelli e alle prese (per telefono) con una Monia Taglienti in cerca della collana perfetta da indossare all’evento.

Tra frizzi e lazzi, abbracci, conoscenza della colonia felina che gironzolava fuori e dentro casa e indicazioni per via Venezia Giulia (il Friuli, dal Centro Italia in giù, proprio non vogliono riconoscerlo) dati a un’autista di passaggio ci siamo appropinquati al desinare.

In seguito ci siamo spostati al bar Cifra per berci un caffè in compagnia di Gelindo e in attesa delle napoletane/avellinesi Sara Daniele, Elena Barba, Giovanna di Troia e Bruna Athena. Partite in auto alle 15:30.

#SGRosaDigitale: Gelindo al bar Cifra

Sistemate le ospiti nei B&B convenzionati, io e Valentina abbiamo sorseggiato una tisana rilassante, abbiamo cercato di capire se c’è differenza tra sensibilità ed empatia, scrutato i titoli dei libri sparsi per casa e scoperto che Gelindo ha le zampe perfette per riprodurre i passi di Michael Jackson. Nel frattempo, Alessandra Apple si ritrovava alle prese con una spia del radiatore accesa che l’ha obbligata ad andare in giro con una bottiglia d’acqua in macchina e una preghiera a Signora Sfiga di non colpire ancora.

Le donne del Sud sono arrivate in perfetto ritardo. Avevano un navigatore un po’ particolare che diceva loro di andare a Ovest (quale?) e di fare inversione a U nei bagni degli autogrill. Sono arrivate giusto in tempo per darsi una rinfrescata e per andare tutte insieme in trattoria, ordinare da mangiare e fare qualche selfie di riscaldamento.

Il giorno dopo, io, Sara e Bruna ci siamo perse per Latina, alla ricerca dello spazio BicLazio.

In teoria dovevamo andare dritte, passare due rotonde per giungere in via Carlo Alberto 22 in non più di 20 minuti. Le due rotonde non le abbiamo viste ma abbiamo fatto un interessante giro turistico costeggiando il perimetro del carcere e siamo arrivate in perfetto orario (per davvero).

All’interno, prove d’ansia come se piovesse e conoscenza di Chiara Alzati, di rosa vestita (io che ho messo lo smalto in tinta mi sono sentita una dilettante) che ci faceva da coach facendoci ripetere:

“Io sono una bravissima speaker!”.

Cosa ridi? Con me ha funzionato, lo scoprirai quando pubblicherò il discorso su Web e cultura: che cosa sono?

Autoironia, video storti e smartphone bloccati: sono tutte cose da bionda

Oltre al sapersi orientare improvvisando, l’evento #SGRosaDigitale mi ha fatto scoprire il valore del saper fare autoironia. In questo ne è maestra indiscussa Bruna Athena, ribattezzata Carrie Bruna Bradshaw per i seguenti motivi:

  • Solo lei può rimanere impiantata di fronte alla porta di un autogrill, con valigia pesante più di un sacco di cemento ma deliziosamente viola, convinta che sia scorrevole e riderci su,
  • Solo lei può bloccare lo smartphone, chiamare a casa con il mio telefono, recuperare il codice puk, dimenticarsi il codice pin, sbloccare lo smartphone e bloccare il tablet in contemporanea rimanendo perfettamente padrona di sé stessa, truccata, pettinata e senza aver bevuto il caffè,
  • Solo lei è in grado di fare un intervento approfondito, mirato e intelligente su che cosa sia il travel blogging utilizzando un linguaggio del corpo che ispira sensualità mentre per tirar giù il sedile di una macchina assomiglia a Mr Bean,
  • Solo lei sa farti notare che sei impedita uguale con i sedili della macchina guardandoti con un amabile e compassionevole sorriso.

Forse è proprio ispirandomi a lei che sono riuscita a registrare, storta, la diretta di Sara Daniele la quale ha parlato di come guadagnare con il blog. Un video che ha avuto un grandissimo successo in termini di like, visualizzazioni e richieste di contatti lavorativi. Forse anche qualche torcicollo…

Come ho fatto? Basta girare il telefonino et voilà. Questo inconveniente mi ha dato l’autorizzazione ufficiale, da parte di Alessandra Ortenzi, di utilizzare l’hashtag #nonhocapito, prolungata a tempo indeterminato quando mi sono trovata a fare da navigatore per andare all’Instameet organizzato a Maenza.

L’appuntamento era previsto per le 10:00, siamo arrivate alle 11:00. Tuttavia ho recuperato con le foto, ecco qua qualche scatto illustrativo.

Sull’importanza di far parlare Social Muffin quando si concentra su una cosa sola e lo zen di Giodit

Una volta capito che l’orientamento è un optional e che l’autoironia è imprescindibile ho scoperto e imparato che è importantissimo creare le giuste sinergie e connessioni ascoltando Cora Francesca Sollo di Social Muffin.

C’è una piccola postilla però! Cora è specializzata anche nel fare contemporaneamente 20 milioni di cose, introducendo a voce 50 miliardi di discorsi differenti e sparpagliando le orecchie per ascoltare anche i grilli che cantano dall’altra parte del mondo (e per fortuna che di padiglioni auricolari ne ha “solo” due).

Questo potrebbe farla apparire un tantino dispersiva e non sempre è facile starle dietro mentre per lei non è un problema stare dietro al mondo digitale.

Le ho visto fare cose che non potresti neanche immaginare tipo prendere un appunto sull’agenda Mr Wonderful e invitare alla calma la vicina di banco (io) mentre digita frenetica sui tasti del suo pc nuovo (che, attenzione, ha battezzato Yoga) sulla cui schermata campeggia:

  • Una finestra su Twitter
  • Un riquadro su Telegram
  • Una spia non so di che cosa che ti fa accedere in un qualche universo virtuale dove visualizzare dati di analisi degli hashtag, in un tripudio di cosmi rotanti e grafici in movimento che le montagne russe, in confronto, sono dolci collinette.
  • Altro…

Strumenti del mestiere che non se ne stanno fermi sul banco ma che vengono passati al collega alle sue spalle per fargli vedere ciò che è scritto, segnato, appuntato, digitalizzato mentre nel frattempo ascolta l’intervento, memorizza frasi da twittare e fa riprese video con telefoni altrui. Sarà per questo che Mariano, il suo fidanzato, mi ispira serenità?

Gufetto portafortuna di Social Muffin

I pensierini di Social Muffin

A proposito di serenità, una grande sorpresa è stata Giovanna Di Troia (Giodit) la quale, per quanto fosse tesa come una corda di violino (da che pulpito) durante il suo intervento dedicato alle Start Up ha dimostrato di essere una blogger molto zen, ride molto e parla poco. Quando le è stata fatta notare la sua ridanciana caratteristica, ha risposto con (notevole) garbo:

“Non è che rido sempre, solo quando c’è qualcosa di cui ridere”.

… Maestra, insegnami la via dello zen!

Conclusioni e suggerimenti utili su come fare un letto: anche questo è #SGRosaDigitale

Come avrai notato sono stati due giorni intensi, ricchi di emozioni e, soprattutto, di risate, ma adesso è giunto il momento di lasciar sedimentare un po’ le nozioni apprese facendosi una bella dormita in un letto che puoi preparare in due modi, o alla maniera napoletana o alla maniera austro – ungarica (friulana).

Maniera napoletana:

Prendi le lenzuola e disponile, al contrario, sul letto (credo sia una tecnica per scacciare incubi e spiriti maligni). Uniscile alla coperta che farai passare alla bell’e meglio alla base del materasso e rimboccata senza rispettare gli angoli, ai lati. Un letto fatto in stile sfatto, in pratica…

Maniera austro – ungarica (la migliore):

Stendi bene le lenzuola sul materasso assicurandoti che non ci siano pieguzze strane, fai la stessa cosa con la coperta. Dirigiti alla base del letto e rimbocca bene prima la parte centrale, in modo da creare degli angoli ai lati che farai rientrare seguendo la linea dell’angolo stesso del materasso. Rimbocca bene anche ai lati, se c’è qualche difficoltà a entrare sotto le coperte, le soluzioni sono due:

  1. O ti ci infili dalla parte del cuscino scivolandoci dentro come un bruco oppure
  2. disfi piano piano un angolino in parte facendo in modo che crei un precisissimo triangolo scaleno. Lo spazio sottostante sarà sufficiente per farti entrare.

Qualunque sia il metodo che sceglierai di utilizzare, sogni d’oro e… ci leggiamo al prossimo post! :*

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17 Comments

  • Reply Sara Emotionally 30 gennaio 2017 at 8:18

    Io ti adoro e rido da sola davanti allo schermo. È stato tutto paradossale e divertente.

    • Reply Rita Fortunato 30 gennaio 2017 at 10:35

      Sara, è stato fantastico conoscerti di persona e farti ridere per le stupidaggini che ti dicevo mentre cercavo di immortalarti in scatti che mostrassero quanto sai essere solare e trascinante. Sono rimasta anche sorpresa nel sentirti parlare in napoletano capendo tutto quello che dicevi. Forse è vero, dovevo nascere al Sud ma così non avresti scoperto e fatto il controllo qualità su cibi e vini del Nord! 😂

      Ti adoro anch’io, 😘

  • Reply Federica Segalini, copywriter 30 gennaio 2017 at 9:01

    Fantastico report! Ho riso molto. Splendide tutte voi, ragazze 😍

    • Reply Rita Fortunato 30 gennaio 2017 at 10:36

      L’effetto che volevo dare era questo, sono felice di averti fatto ridere Federica. 😍😄

  • Reply Unadonnaalcontrario 30 gennaio 2017 at 13:46

    Ahahah! Peccato non esserci stata. Mi hai fatto sentire un po’ con voi

    • Reply Rita Fortunato 30 gennaio 2017 at 15:00

      Ti saresti divertita un sacco, Una donna al contrario! 😀
      A proposito, ci sarai a Verona per il Seo & Love?

  • Reply #SGRosaDigitale e il mio speech Blogging per start up con il case study N.I.Te – GioDiT 30 gennaio 2017 at 18:15

    […] la poetica e sensibile Federica Segalini. Ed ancora poi ho incontrato l’affettuosa e spumeggiante Rita Fortunato, la bionda platinata vichinga con tanto di pizzetto biondo Flavius Florin Harabor (che ha sostenuto […]

  • Reply Alessandra Ortenzi 30 gennaio 2017 at 22:57

    sto ridendo… pe nun piagne!

  • Reply Che cosa sono il web e la cultura? Il mio speech all’evento #SGRosaDigitale – paroleombra 13 febbraio 2017 at 7:01

    […] Un paio di settimane fa ti ho raccontato i retroscena di #SGRosaDigitale, l’evento social al femminile al quale ho partecipato in veste (mai indossata fino in quel momento) di relatrice. Se ti va di farti quattro risate, ecco qui il post da leggere. […]

  • Reply Blogging e web marketing al femminile: #SocialGirls - Rosa Digitale - Emotionally 13 febbraio 2017 at 7:06

    […] Sono quelli che, alla fine, ricordi di più e con più emozione. Lo racconta benissimo anche Rita nel suo divertentissimo post di questa giornata. […]

  • Reply Resoconto Seo & Love: positivo, negativo o neutro? – paroleombra 20 febbraio 2017 at 7:03

    […] assieme a Valentina Baldon, Alessandra Apple e Gelindo mi ha fatto tornare alla memoria lo spirito di Latina e a quanto fossi stata bene tra […]

  • Reply Curriculum del lettore di Chiara Alzati: le letture di una Coach di Public Speaking – paroleombra 1 marzo 2017 at 7:35

    […] di esprimersi, mi lascio guidare da lui. Ogni giorno sono in luoghi diversi con persone diverse. A Latina a fine gennaio ho avuto il grande piacere di condividere il palco con Rita Fortunato (che ringrazio […]

  • Reply Curriculum Del Lettore di Valentina Colavolpe: lettera da madre a figlia - My Blog 27 marzo 2017 at 16:28

    […] Le ha scritto una lettera dove le elenca i libri che l’hanno accompagnata fino all’età adulta. Non mi è stato difficile immaginare lo sguardo della destinataria di questa missiva. Forse perché ho incrociato i suoi grandi occhioni castani a Latina, all’evento digital tutto al femminile. […]

  • Reply Curriculum del lettore di Chiara Alzati: le letture di una Coach di Public Speaking - My Blog 27 marzo 2017 at 19:00

    […] di esprimersi, mi lascio guidare da lui. Ogni giorno sono in luoghi diversi con persone diverse. A Latina a fine gennaio ho avuto il grande piacere di condividere il palco con Rita Fortunato (che ringrazio […]

  • Reply Resoconto Seo & Love: positivo, negativo o neutro? - My Blog 27 marzo 2017 at 19:17

    […] assieme a Valentina Baldon, Alessandra Apple e Gelindo mi ha fatto tornare alla memoria lo spirito di Latina e a quanto fossi stata bene tra […]

  • Reply Che cosa sono il web e la cultura? Il mio intervento all'evento #SGRosaDigitale - My Blog 27 marzo 2017 at 19:55

    […] Un paio di settimane fa ti ho raccontato i retroscena di #SGRosaDigitale, l’evento social al femminile al quale ho partecipato in veste (mai indossata fino in quel momento) di relatrice. Se ti va di farti quattro risate, ecco qui il post da leggere. […]

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