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Curriculum del lettore di Lisa Bortolotti: un’economista con lo sguardo a 360° (seconda parte)

16 novembre 2016
Curriculum Del Lettore di Lisa Bortolotti: seconda parte

Eccoci arrivati alla seconda parte del Curriculum del lettore di Lisa Bortolotti.

Se la prima parte lo si legge con piacere la seconda necessita di maggiore attenzione, non perché sia noioso ma perché illustra un percorso fatto di studi e di riflessioni, anche su quello che è il valore dell’autostima e della fiducia in sé stessi.

Spesso pensiamo di non valere nulla o di non aver il tempo per realizzare i nostri sogni, di cambiare ma poi capita che incontriamo qualcuno che è capace di dare una svolta alle nostre vite, a darci una mossa. Così è stato per me, ospitando Lisa. Così è stato per lei, rivedendo i libri che l’hanno accompagnata in quella che è la sua sicurezza, la sua costante.

Vieni a scoprire i libri letti da un’economista con lo sguardo a 360°?

Lisa Bortolotti (immagine tratta dal suo profilo Facebook)

Curriculum Del Lettore di Lisa Bortolotti: la svolta

Ero entrata nel mondo dei procrastinatori per cui mi lamentavo di non aver tempo per leggere ma non facevo nulla per cambiare questo stato di cose. Sapevo anche che la mia professionalità, la mia credibilità, la mia unicità, erano legata profondamente allo studio e, quindi, alla lettura.
Il punto di svolta è arrivato con Andrea Giuliodori e il suo blog Efficacemente.

Il primo articolo in cui inciampai fu proprio quello in cui lanciava la provocazione di leggere 52 libri l’anno. Siamo nel 2014, Andrea colpisce duro e io capisco che se ci tengo alla lettura. Se questa è per me prioritaria e se non sto mentendo a me stessa, allora sono in grado di trovare il tempo per leggere. Decido ed ecco che arriva la vera svolta.

Creo, nel 2014, un quadernino in cui appunto, anno per anno, i libri che leggo e a gennaio dell’anno seguente tiro una riga e conto il mio impegno: questo stimolo per me è stato basilare perché ha creato una sorta di sfida con me stessa e quindi un meccanismo virtuoso.

Passo da 5-6 libri l’anno letti esclusivamente durante le ferie a circa 20-25 durante tutto l’anno.

In questi anni di fervida lettura non ho avuto un genere principale, considerando questa attività come libero e totale piacere per la mia testa e il mio cuore. Ho letto di tutto e ho anche iniziato ad acquistare di tutto. Nonostante i problemi economici e i limiti di spesa sono sempre stata in grado di rinunciare ad un vestitino o a un paio di scarpe ma mai ad un libro. Sono sempre stata dell’opinione che le grandi lezioni si ricevano da letture inaspettate.

In generale sono tre i grandi gruppi di libri che ho letto in questi anni:

  1. i libri di economia che mi servono per il lavoro che vorrei fare da grande, sono la mia passione e richiedono molta energia nello scovare quei temi che a me tanto cari ma, purtroppo, anche poco divulgati;
  2. i grandi classici e i libri di narrativa, perché nella mia mente c’è ancora l’immagine di mia sorella che li leggeva costantemente (e ancora oggi è un’assidua lettrice di romanzi);
  3. i libri sul cambiamento e sulla crescita personale fra i quali rientrano ancora alcuni di quei temi che prima del 2012 venivano catalogati come New Age mentre oggi sono strumenti da corsi di formazione motivazionale.

E’ su questa distinzione che voglio parlarvi delle letture più importanti degli ultimi tre anni.

Partiamo dalla mia specializzazione professionale: l’economia, l’economia reale e l’economia sistemica.

Il libro che ha segnato un momento di passaggio nella mia vita è Vita e natura – Una visione sistemica di Capra e Luisi, Edizioni Aboca.
Perché segna un momento di passaggio? Perché in quel momento, e nell’occasione in cui feci formazione su queste tematiche non solo sperimentai quella che doveva, per passione, diventare la mia specializzazione, ma smisi di chiedere il permesso al resto del mondo per essere ciò che volevo essere: in quel momento, e con questo libro, è iniziata la mia svolta.

Per me lo studio è fondamentale e sono sempre alla ricerca di libri rari e argomenti non convenzionali, volendo analizzare l’economia da punti di vista differenti da quelli canonici i libri di Adriano Olivetti sono stati un punto focale nella formazione del mio pensiero economico mentre quelli del professor Luciano Gallino, inerenti il mondo del lavoro, sono stati una scoperta affascinante e coinvolgente. Entrambi mostrano una modalità di pensiero oltre le regole e il senso comune.

Un libro per me importantissimo è stato Economie senza denaro di Maurizio Pittau, una lettura arrivata per caso, probabilmente in uno di quei pomeriggi in cui ho fatto scorribanda in libreria. Per me è il libro per eccellenza, in cui l’autore dimostra, dopo diversi studi scientifici ed accademici, l’influenza deleteria della moneta nei nostri contesti economici e soprattutto sociali.

Altri come The Turning Point di Gregg Braden, Resilienza di Andrew Zolli<strong, come pure Il bene comune della terra di Vandana Shiva o l’ultimo letto, Espulsioni di Saskia Sassen, sono tutti libri che ti consentono di vedere lo stato delle cose da un punto di vista che è differente da quello a cui molti si sono ormai abituati.

New entry nelle mie curiosità sono i libri del settore web marketing tra cui voglio citare quello di Matteo Pogliani Influencer marketing, perché davvero mi ha sorpresa per il contributo di valore che dà all’argomento che ha affrontato, e il fantastico Marketing digitale per le pmi di Miriam Bertoli, una donna che svolge esattamente il lavoro dei miei sogni.

Nella categoria dei libri “di piacere” appaiono finalmente alcuni grandi scrittori come Harper Lee con il suo Il buio oltre la siepe oppure Il signore delle mosche del premio nobel William Golding che descrive bene come l’animo umano ci possa spontaneamente portare sull’orlo del baratro: è un libro essenzialmente pessimista. Infine ho scoperto Furore di John Steinbeck che ci parla di immigrazione in un modo talmente attuale che potrebbe aiutarci a capire bene il fenomeno che stiamo vivendo oggi in Italia: lo consiglio vivamente. Voglio farvi sapere che Golding e Steinbeck, oltre che altri ancora, sono libri che ho trovato per caso ai mercatini del baratto: qualcuno un giorno se n’è voluto privare, io non capisco il perché ma sono felice di esserne venuta in possesso e non me ne separerò mai.

Lascio per ultime le letture più importanti, quelle che fai perché cerchi di attivare una sensazione, una risposta, un cambiamento dentro di te. Li definisco infatti i libri del cambiamento, non solo perché parlano proprio di questo, ma anche perché sono arrivati in un momento di profonda rivisitazione della mia vita, cosa che è avvenuta qualche anno fa.

La particolarità è che questi autori sono tutti viventi, quasi tutti molto giovani e alcuni sono anche diventati amici.

Inizio con il vip del momento: Igor Sibaldi. Esprime quello che da qualche parte sento dentro in forma di vaga intuizione: ha la capacità di proiettarti oltre i tuoi limiti e, come lui stesso dice, questo è il suo obiettivo. Dopo averlo conosciuto come formatore ho iniziato a leggere diverse sue opere. Ne cito solo due: Dioniso, irriverente a tal punto che ti apre a nuovissime visioni e possibilità, I confini del mondo in cui rielabora al loro reale significato molti dei testi narrativi classici, da Cappuccetto Rosso all’Amleto alla Divina Commedia. Sibaldi va gustato, ma a piccole dosi per il potere travolgente di ciò che trasmette.

Giunti al finale cito un trio d’eccezione, perché sia un gran finale e perché io possa ritornare almeno in parte la mia gratitudine a questi autori.

Parlo di Sulla strada giusta di Francesco Grandis. C’è ancora qualcuno che non conosce Francesco? Il suo romanzo rappresenta una presa di coscienza e il suo racconto è un inno alla pretesa e al diritto di poter cercare la felicità in questa vita, ora e subito.

Parlo di Appassionate di Filomena Pucci, che è un viaggio fisico alla scoperta di dieci imprenditrici di successo, donne che hanno realizzato i loro sogni, ma è anche un viaggio interiore alla ricerca della propria passione e delle energie che possano farla sgorgare.

Ultimo solo per cronologia di lettura Safari di Noemi Bengala. La protagonista si chiama come me e anche lei è in viaggio. Non avrei mai potuto tollerare un libro descrittivo di un viaggio se non fosse che Noemi ci parla di trasformazione e di coraggio, ci dice quanto sia importante trasmettere con l’esempio ai nostri figli, ma anche a chi ci sta intorno, la forza di chi vuole inseguire i propri sogni e le proprie aspirazioni.

A casa mia ho due librerie: la madia contiene i libri ancora da leggere e la libreria al piano superiore quelli già letti. La madia è stracolma. A volte penso che le attività della quotidianità siano seccanti perché non mi lasciano il tempo di fare ciò che è veramente importante, tra cui leggere.

Ma, come insegna Andrea Giuliodori, dipende solo da me e dalle mie priorità.

Non so quale sarà la prossima lettura ma so che sarà di svago perché ci vuole anche la leggerezza! Sarei propensa al nuovo libro di Robert Galbraith (pseudonimo della Rowling ) ma dubito che abbia già pronto il quarto della serie di indagini di Cormoran Strike … non credevo avrei mai potuto dirlo ma preferirei desse la precedenza a Cormoran e Robin piuttosto che a Harry Potter!! Come si cambia nella vita! Perché:

“il cambiamento è l’unica costante”.

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2 Comments

  • Reply #CurriculumDelLettore: un novembre ricco di valore e immagini – paroleombra 30 novembre 2016 at 7:31

    […] la prima e la seconda parte del #CurriculumDelLettore di Lisa è nata una delle riflessioni a cui tengo maggiormente, legata […]

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