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Pordenone Legge 2016: l’evento attraverso i social (Facebook)

3 ottobre 2016
Pordenone Legge e Facebook: intervista a Fosca Pozzar

Sono passate poco più di due settimane dalla conclusione della XVII° edizione di Pordenone Legge ma, oltre alle molteplici riflessioni scaturite ascoltando gli incontri con gli autori e la conferenza stampa di bilancio, non si è esaurita la mia curiosità di saperne di più su come questa manifestazione culturale si è mossa sui Social.

Ho così stilato alcune domande da rivolgere agli organizzatori dell’evento e, nello specifico, alle persone che hanno lavorato dietro la schermata di un pc o di uno smartphone per raccontare Pordenone Legge 2016 su questo spazio effimero e sconfinato che è la rete.

Le referenti di Facebook, Instagram e Twitter sono state gentilissime e hanno risposto con velocità e preparazione. Per dare il giusto spazio a tutte, ho deciso di separare le piattaforme social utilizzate per comunicare questo evento culturale.

Oggi la parola va a Fosca Pozzar e di come ha narrato Pordenone Legge su Facebook.

Buona lettura!

Pordenone Legge 2016 su Facebook: intervista a Fosca Pozzar

  • Come avete strutturato la vostra strategia sui social e quali risultati avete ottenuto?

La strategia su Facebook, come ogni strategia che si rispetti… non si rivela! 😉 Sono segreti del mestiere. Sicuramente c’era l’intenzione di raccontare il festival anche dal punto di vista delle parole dei suoi protagonisti, di andare dentro ai loro libri e alle loro riflessioni. Molto è stato investito, con grafiche dedicate, citazioni, virgolettati, sul modo in cui gli autori presenti al festival hanno descritto il proprio rapporto con la letteratura e con il mestiere di scrivere.

  • La risposta del pubblico è stata quella che vi aspettavate per ogni social o ci sono state delle sorprese?

La sorpresa è stata sicuramente il riscontro positivo in termini di numeri. Un po’ per scaramanzia, un po’ forse per modestia, sinceramente non ci aspettavamo di arrivare ai 20.000 fan con tale rapidità, e con una crescita di più di 1.500 like durante i giorni del festival.

  • Ha funzionato meglio Instagram o Twitter o viceversa e perché, secondo voi?

Sui riscontri Facebook, rispetto a Instagram e Twitter, non è facile rispondere: di certo abbiamo messo in piedi un buon gioco di squadra, che ha coinvolto i team dei tre diversi social e le rispettive referenti, ma non credo sia possibile fare paragoni perché le tre squadre hanno svolto un lavoro che è andato in parallelo.

  • Quali sono state le fasce di età più attive e, anche qui, ci sono state delle sorprese?

Il pubblico di Facebook è composto in larghissima maggioranza da donne con un picco nella fascia di età che va dai 25 ai 44 anni. Le donne sono il 72%, gli uomini il 27. Più che sorpresa, forse possiamo parlare di un briciolo di orgoglio femminile? 😉

#PordenoneLegge 2016 su Facebook. Twitter e Instagram

  • Quali sono stati gli incontri organizzati a Pordenone Legge 2016 che hanno impattato meglio sui social in termini di condivisioni e/o interazioni?

Sicuramente ci sono stati personaggi che più di altri hanno raccolto altissimi consensi, in termini di commenti e condivisioni: i contenuti che vedevano protagoniste Dacia Maraini e Simona Vinci (ancora due donne, quindi) hanno totalizzato grossi numeri. Ma anche Peter Hoeg, MogolCarne di romanzo rimane sempre uno degli eventi più amati e più seguiti, ma abbiamo ricevuto anche tantissime richieste di informazioni via messaggio privato per l’evento con Nicola Porro di domenica 18 settembre.

  • Qual è stata la risposta delle case editrici? Hanno collaborato come vi aspettavate per creare una sinergia fra le diverse figure online o, secondo voi, il loro modo di gestire i social richiede qualcosa di più per arrivare al loro target di riferimento?

Su Facebook abbiamo lavorato molto con contenuti nativi creati da noi e li abbiamo privilegiati a condivisioni e rielaborazioni da altre pagine, quindi anche questa è una risposta che non saprei approfondire più di tanto.

  • Quali sono state le difficoltà maggiori?

Sicuramente Pordenone Legge è una macchina imponente con tantissimi eventi e non è semplice destreggiarsi in un simile mole di informazioni, cercando di dare la massima copertura possibile. Ma personalmente devo dire che, sostenuti da un’organizzazione come quella di PordenoneLegge, quelle che sembrano difficoltà vengono facilmente appianate e gli ostacoli superati. Il bilancio è sicuramente positivo.

  • Come si comunica la cultura sui social e quali progetti, obiettivi intendete raggiungere per la prossima edizione?

È un’opinione del tutto personale, ma credo che la cultura sui social si comunichi per mezzo di suggestioni, di frasi, di immagini con una certa carica emotiva. Probabilmente al pubblico di Facebook non interessa tanto la trama o il numero delle pagine del libro che viene presentato, né la data di pubblicazione. Al pubblico interessa come quel libro può farlo sentire e dove può trasportarlo. Comunicare sensazioni come queste non è semplice, ma ci si prova!

  • L’obiettivo per la prossima edizione?

I 50.000 fan! 😀

Ti è piaciuta questa piccola intervista social a Fosca Pozzar? Spero tanto di sì perché ci sono anche Angela Biancat e Sara Rocutto e su come hanno raccontato Pordenone Legge 2016 attraverso Instagram e Twitter.

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2 Comments

  • Reply #PordenoneLegge 2016: l’evento attraverso i social (Twitter) – paroleombra 17 ottobre 2016 at 6:38

    […] come dice il vecchio adagio, è inutile piangere sul latte versato e così ho aggiornato il post riguardante Facebook e ho scelto di stilare un calendario editoriale per dare il giusto spazio a Sara e ad […]

  • Reply #PordenoneLegge 2016: l’evento attraverso i social (Instagram) – paroleombra 28 ottobre 2016 at 6:32

    […] L’entusiasmo di ottener risposte alle mie domande mi ha portata a condividere e pubblicare subito l’intervista a Fosca Pozzar sulla strategia (non rivelata del tutto) adottata da #PordenoneLegge su Facebook. […]

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