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Curriculum del lettore: gli introspettivi lettori di settembre

28 settembre 2016
#CurriculumDelLettore: gli introspettivi lettori di settembre

Non amo tantissimo l’autunno perché il ricordo dell’estate e degli amici incontrati in questo frangente non è ancora stato assimilato e subentra quella sottile malinconia che accompagna qualsiasi tipo di distacco.

L’autunno è la stagione dei saluti per tornare al solito tran tran quotidiano e, anche se non si vorrebbe, è anche naturale perder di vista i nuovi amici conosciuti durante il periodo estivo.

Tuttavia, questa cosa di lasciar andare le nuove amicizie non è che mi piaccia moltissimo ma è un passaggio obbligato ,che si rivela anche nei Curriculum del lettore dei partecipanti di settembre. Vieni a scoprirli?

Curriculum Del Lettore: gli ospiti di questo settembre

L’anno scorso, per l’iniziativa del Curriculum del lettore, settembre è stato un mese tutto al femminile.

Quest’anno invece si è aggiunta la voce maschile del web marketer degli psicologi, Rocco Iannalfo.

#CurriculumDelLettore di Rocco Iannalfo: il web marketer degli psicologi

Ammetto che, sotto sotto, mi aspettavo letture particolarmente impegnative e psicologicamente stratificate raccolte in un post lunghissimo, pieno zeppo di titoli e autori complessi, tormentati e difficili. Invece il mio primo ospite è stato breve, conciso e immediato. I libri scelti, selezionati come punti fondamentali del suo percorso, sia umano sia professionale, appartengono alla sfera dei classici intramontabili che però rispettano due compiti fondamentali dell’azione del leggere, quella di svagarsi senza però dimenticare il bisogno di trarne validi spunti d’analisi e riflessione.

Ecco un piccolo scorcio di ciò che leggerai nel Curriculum del lettore di Rocco Iannalfo:

“Le mie storie preferite restano quelle che narrano di viaggi: località esotiche, polverose città o introspezioni e punti di vista differenti ed insoliti”.

#CurriculumDelLettore della Social Geek Valentina Coppola

A seguire Rocco Iannalfo è stata Valentina Coppola e, se dovessi interpretarla come persona, la vedrei proprio come una foglia d’autunno che ondeggia nell’aria. Si rischia di perderla di vista perché è silenziosa, non fa rumore eppure, non appena se ne percepisce il movimento, sa rendersi visibile con discreta delicatezza. Insomma, queste sono le impressioni che ricevo quando la incrocio nel mondo virtuale.

Ospitare il Curriculum del lettore di Valentina Coppola non è altro che il mio modo di fermarmi un attimo a contemplarla. Senza le difficoltà associate alle prime letture perché leggere non è poi una faccenda così scontata:

“Terminate le scuole elementari ho scoperto i vantaggi della lettura silenziosa: non bisogna stare attenti all’intonazione e non si ha l’ansia dell’insegnante pronto a fermarti e a correggerti se leggi male qualche parola”.

#CurriculumDelLettore in forma narrata di Alessandra Ortenzi

Infine, per ultima e non per importanza, è stata la complicata e cervellotica Alessandra Ortenzi. In lei convivono l’impulsività di emozioni contrastanti e la caparbietà di volerle controllare, incanalare in numeri e progetti di ogni tipo. Non si ferma mai e starle dietro, a volte, è un po’ complicato ma va bene così. Dato che ha sempre professato la sua passione travolgente per i numeri, per un attimo ho avuto il dubbio che mi parlasse dei libri che l’hanno resa la persona che è utilizzando il codice binario o chissà quale linguaggio alfanumerico. A una simile prospettiva, credimi, ho sudato freddo! 😛

Per fortuna, ha avuto pietà della sottoscritta e il Curriculum del lettore di Alessandra Ortenzi è risultato essere un vero proprio omaggio alla parola e al racconto:

“C’era una volta una bambina a cui piaceva da morire leggere. Viveva in una piccola città di provincia, una città giovane dove i palazzi e le strade non avevano storia, se non quella di un periodo troppo vicino per affascinarla così tanto come le favole di Esopo”.

Ho letto e riletto più volte tutti i Curriculum Del Lettore qui raccolti. Sono tre persone tra loro completamente diverse eppure hanno un fattore in comune, l’introspezione e un certo desiderio di rispolverare un’antica magia, la capacità di vedersi e raccontarsi attraverso gli occhi di un bambino e di stupirsi, semplicemente.

Attraverso Rocco, Valentina e Alessandra ho avuto la possibilità di notare una cosa che molto spesso passa inosservata, il passo che separa l’estate dall’autunno e quell’emozione che sta tra la gioia e la malinconia.

Forse l’autunno non è poi così male, dopotutto. 🙂

Photo Credit: immagine in evidenza via Pixabay

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