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Leggere On Writing di Stephen King (finalmente)

2 settembre 2016
Leggere On Writing di Stephen King

Premetto subito che non è sbocciata di punto in bianco la kingmania. Posso avere qualche reticenza ad approfondire il genere horror, nel quale Stephen King è re indiscusso (e scusami il gioco di parole) ma, dopo aver ripensato ai suoi racconti perché non applicarmi di più in veste di scrittrice leggendo On Writing? L’ho letto tutto d’un fiato ma solo ora mi sono decisa a parlarne, mi sembra il modo migliore per iniziare settembre e un nuovo ciclo di post e racconti.

Mi sveglio tardi? Pazienza, l’importante è cominciare.

On Writing è come chiacchierare con Stephen King: telepatia?

Da quando ho aperto Parole Ombra sono diventata via via più cosciente di quando mi piaccia scrivere. Tuttavia è un lavoro impegnativo se ti imponi di pubblicare un articoletto ogni giorno, togliendo il sabato e la domenica. Nel mese di agosto poi ho rallentato (se non bloccato) le uscite perché volevo dedicarmi di più alla lettura e guadagnare il tempo necessario per rielaborare le informazioni raccolte.

Da tempo volevo leggere On Writing. Solo che quando mi mossi in questa direzione il testo di Stephen King risultava fuori catalogo. Per fortuna Giovanni Arduino si è occupato di tradurlo e questo non manuale di scrittura è tornato a splendere sugli scaffali delle librerie e della mia piccola, personale biblioteca.

Perché On Writing è stupendo? Perché è la sua semplicità che lo rende una sorta di scatola delle meraviglie. Non ci sono trucchetti e bacchette magiche per diventare grandi scrittori, solo la storia di un uomo che ha fatto della scrittura non solo il suo mestiere ma la sua fonte di gioia e di riscatto.

“Scrivere non c’entra con i soldi. […] Alla fin fine, il nocciolo della questione è arricchire la vostra presenza e quella dei lettori. è rialzarsi e rimettersi in sesto e passare oltre. Ritrovare la gioia, d’accordo? Ritrovare la gioia”.

Ho letto, degustato On Writing fin dall’introduzione, piacevolissima e approfondita, di Loredana Lipperini. Quando poi King comincia a raccontare il suo vissuto, romanzandolo, sono stata travolta da immagini e ricordi miei personali. Non ho nulla in comune con questo autore eppure mi sono sentita subito in sintonia con il suo modo di scrivere. Si è creata una sorta di conversazione. Forse è questo che lui intende per telepatia.

Allo stesso tempo, mi prudevano le mani. Avevo voglia di scrivere dei racconti, la mia mente si riempiva di appunti su possibili trame.

On Writing ha indotto, stimolato il processo creativo limitandosi a illustrare il suo. Non c’è niente di straordinario, di eclatante in ciò che dice ma è il come lo dice a renderne la lettura qualcosa di più di un passivo apprendimento dato da un insegnante incartapecorito, impegnato più a dare nozioni che a stimolare il ragionamento.

On Writing di Stephen King

On Writing di Stephen King: cassetta degli attrezzi e revisione

On Writing è un’autobiografia di un mestiere dove la cassetta degli attrezzi è composta “solo” da vocabolario, grammatica e elementi di stile ed è affascinante la metafora in cui equipara le storie a fossili sepolti che lo scrittore, con la sua sensibilità, è chiamato a far tornare alla luce. Compito delicatissimo, che richiede una fermezza chirurgica e il coraggio di revisionare, revisionare e revisionare.

“Quando scrivi qualunque stupidaggine, la stai raccontando a te stesso. Al momento della revisione, la tua missione è sbarazzarti del superfluo”.

Qui però, mi è sorto un piccolo dubbio. Ho ripensato ai miei racconti. Quando li leggo li sento stringati, instabili, poveri di dettagli. Una sensazione sottolineata anche da quei pochi amici fidati (e pignolissimi) ai quali sottopongo le prime bozze dei miei esperimenti narrativi.

Ho il terrore ad aggiungere e di rovinare l’idea iniziale, di compromettere il mio personale fossile sepolto. Mi manca sempre qualcosa, un passaggio, una spiegazione, una caratteristica di questo o quel personaggio e do per scontate cose che per il lettore, in generale, non lo sono affatto. Le mie sono storie di carta velina e, forse, è per questo che avevo quasi rinunciato ad applicarmi come cantastorie. Poi arrivi a questa frasetta e puff, ecco che lo scrittore stimola il lettore e/o aspirante “collega” a non mollare.

“Talvolta si è costretti a proseguire di malavoglia e ogni tanto si sta procedendo per il verso giusto anche se si ha la sensazione di essere nella merda fino al collo”.

Stephen King: scrittore prolifico e lettore vorace. Il quadro è completo

Stephen King non parla solo di come svolgere il suo mestiere ma ricorda e sottolinea più e più volte l’importanza della lettura, anche di testi discutibili per forma e contenuto:

“Leggendo robaccia si imparano con estrema chiarezza gli errori da evitare. La lettura costituisce il nucleo narrativo della vita di un autore. La vera importanza della lettura sta nel favorire e rendere più familiare il processo di creazione”.

Perché:

“I libri possiedono la straordinaria caratteristica di essere una magia portatile”.

Cosa aggiungere a queste poche citazioni raccolte? Nulla, On Writing è perfetto. Leggerlo mi ha come ricaricata e per questo vorrei che lo leggessi anche tu. Non ti farà paura, qui Stephen King è un conversatore divertente e sa vestire bene i panni dell’insegnante di scrittura creativa che avresti sempre voluto avere.

P.S. E in calce c’è una lista lunghissimissima di libri da leggere! 😀

P. P. S Poi fammi sapere che ne pensi tu, eh?

Autore: Stephen King
Titolo: On Writing. Autobiografia di un mestiere

Titolo originale: On Writing
Traduzione: Giovanni Arduino
Casa editrice: Frassinelli
Pagine: 284
Anno di pubblicazione: I Edizione, novembre 2015
Prezzo di copertina: € 20

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15 Comments

  • Reply Manuela Barbagallo 5 settembre 2016 at 12:32

    Bellissima, la tua recensione. Si capisce, leggendola, che questo libro ti ha davvero fatto battere il cuore. Anche io, congrande modestia, mi cimento nella stesura di tutto cio’ che mi entusiasma (o che semplicemente mi passa per la testa) e “divoro” di tutto: dalle poesie, ai racconti per bambini; dai grandi classici agli autori inediti e sconosciuti; dall’articolo sul grande quotidiano alle scritte (spesso oscene) sui muri dei supermercati. Leggo e scrivo di qualsiasi cosa e cerco sempre di migliorarmi, ma soprattutto sono srmpte in cerca della forza di farlo, dell’autostima e dell’approvazione mia personale prima di quella dei lettori esterni. Qursto libro mi srmbra un ottimo modo per trovare grinta e volonta’. Prrcio’ grazie di cuore per averlo recensito e per aver condiviso un pezzo cosi’ importante della tua vita. A presto, Manuela.

  • Reply Osservatorio Simoniano 5 settembre 2016 at 17:17

    Desidero leggere questo libro da anni, è una gioia scoprire che presto potrò finalmente farlo!

    • Reply Rita Fortunato 5 settembre 2016 at 18:13

      Siiii! Non ti deluderà! È piacevole e istruttivo. 😀

  • Reply ElenaRigon 5 settembre 2016 at 21:36

    Lo voglio! Grazie del consiglio…

    • Reply Rita Fortunato 6 settembre 2016 at 10:12

      Di nulla, Elena. Volendo puoi cliccare sul link dei dati del libro e acquistarlo direttamente su Amazon. Da poco ho inserito anche questa possibilità, come ho spiegato nella pagina Contatti. A volte è bello anche che i libri ti arrivino direttamente a casa. 🙂

  • Reply #Leggere I miei piccoli dispiaceri di Miriam Toews – paroleombra 16 settembre 2016 at 6:33

    […] libri ti fanno viaggiare, fantasticare, ridere, riflettere. Sono magia portatile, come ha scritto Stephen King ma bisogna far attenzione perché alcuni ti portano in un mondo dove il dolore è indiscutibilmente […]

  • Reply #PordenoneLegge 2016: gli incontri con gli autori – paroleombra 19 settembre 2016 at 10:45

    […] ascoltavo l’intervento, non ho potuto fare a meno di ricordare On Writing di Stephen King e alle parole chiave dialogo/conversazione e oggetti bislacchi/fossili sepolti. Naturalmente il […]

  • Reply #CurriculumDelLettore di Luigi Ferrara: le letture di un Digital Marketing Strategist – paroleombra 5 ottobre 2016 at 6:35

    […] Torre Nera di Stephen King. Oltre a essere una saga che raccorda tutta la produzione letteraria dell’autore (già per questo […]

  • Reply Curriculum del lettore di Giovanni Amato: blogger e scrittore di talento – paroleombra 26 febbraio 2017 at 19:21

    […] un libro che reputo l’abc della scrittura. Se anche tu, scrivi per pagare le bollette, consiglio la lettura di On Writing: un saggio autobiografico sulla scrittura, un viaggio nella psiche del […]

  • Reply Pausa acconto: Mantide, prima parte – paroleombra 26 febbraio 2017 at 22:46

    […] la rubrichetta Pausa racconto e, stimolata dalla lettura di On Writing, ho ripreso gli allenamenti nel campo della scrittura creativa. Dopo quasi un anno di […]

  • Reply Curriculum del lettore di Luigi Ferrara: le letture di un Digital Marketing Strategist – ParoleOmbra 31 marzo 2017 at 11:59

    […] Torre Nera di Stephen King. Oltre a essere una saga che raccorda tutta la produzione letteraria dell’autore (già per questo […]

  • Reply Pordenone Legge 2016: gli incontri con gli autori – ParoleOmbra 31 marzo 2017 at 12:19

    […] ascoltavo l’intervento, non ho potuto fare a meno di ricordare On Writing di Stephen King e alle parole chiave dialogo/conversazione e oggetti bislacchi/fossili sepolti. Naturalmente il […]

  • Reply Pausa racconto: Mantide, prima parte – ParoleOmbra 31 marzo 2017 at 14:16

    […] la rubrichetta Pausa racconto e, stimolata dalla lettura di On Writing, ho ripreso gli allenamenti nel campo della scrittura creativa. Dopo quasi un anno di […]

  • Reply Stefano Lanciotti e l'Urban Fantasy: intervista all'autore de Il Libro delle Ombre – ParoleOmbra 19 maggio 2017 at 9:33

    […] Il motivo per cui scrivo fantasy è che seguo la preziosissima regola citata da Stephen King nel suo On writing: […]

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