Guest Post Scrittura creativa

Pausa racconto di Logan: #UnReadMail (17)

1 settembre 2016
#PausaRacconto di Logan: #UnReadMail (17)

Mi piace scriverli e mi piace anche ospitarli, i racconti. Se poi, questi ultimi, sono ammantati da una certa aura di mistero sono ancora più graditi.

Dell’autore o dell’autrice di oggi ho solo un nome, Logan. Questa è una #UnReadMail, mail non letta. Almeno, lo era fino a quando non è arrivata a me e mi intriga l’idea (e la possibilità) di pubblicarle su questo blog. È una pausa racconto insolita e misteriosa…

Pausa racconto: #UnReadMail di Logan, appunti di un sogno

#PausaRacconto di Logan: #UnReadMail (17)

Immagine via stock.tookapic.com

Lei è lì, nel letto di una stanza in penombra in una casa serena.
La sveglia delle sette deve ancora suonare. C’è la pupa da accompagnare a scuola…ma lei già si muove.
Gli occhi si aprono lentamente, è strano pensare che Dio non abbia immaginato di creare un chip per immagazzinare tutti i ricordi. Lei lo pensa sempre. Un pensiero ricorrente che le occupa il cervello:

“Ricordare. ricordare tutto”.

Si gira di scatto, si piega verso il comodino dove c’è un taccuino, una piccola Moleskine acquistata in quel delizioso negozio a Covent Garden. Prende la matita. Lei odia le penne. Comincia a scrivere come le ha insegnato lui:

“Ho fatto un sogno stanotte pieno di sensazioni forti, vere. il rumore del kettel, della tenda che separa la cucina dalla sala, dello sportello sotto il lavello che cigola, del legno del pavimento sotto i miei piedi quando salgo le scale e quello quando dalla stanza vado in bagno, il rumore dell’anta dell’armadio, delle tue proteine, del frigo, della ventola, della caldaia che parte, delle zampette di Dixie giù in tinello. il sogno era bello, sentivo anche i profumi. ci ho messo un po stamattina a capire che sono cose che non mi appartengono più, anche se le lascio sospese in questa parte di cuore. sono tutte cose che mi riportano a te. io ne sono la prova. non si puó smettere. non è possibile. puoi far finta, puoi distrarti, provare cose nuove, magari emozionarti. stordirti tra le braccia di un altro, ma l’amore è un’altra cosa. l’appartenersi è un’altra cosa.”

Basta. Le parole sono finite. Posa lentamente la matita e chiude il taccuino, dando una carezza al numero 17 disegnato al centro della copertina. Spedirà anche questa: una mail ad un indirizzo che non apre più nessuno.

Suona la sveglia. Le sette.

(Logan)

You Might Also Like

1 Comment

  • Reply #PausaRacconto di Logan; #UnReadMail (18) – paroleombra 29 settembre 2016 at 7:35

    […] inizio settembre ho condiviso l’#UnReadMail (17) di Logan e pochi giorni dopo me ne ha inviata […]

  • Leave a Reply