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Curriculum del lettore di Raffaele Landolfi: Blogger di Bootgarden

15 giugno 2016
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Da tempo, soprattutto su Facebook, mi capitava di leggere i commenti un po’ irriverenti di un certo Tenente Scotenna.

“Ma tu guarda che personaggio che è questo qui!” – mi dicevo, astenendomi però dal commentare a mia volta.

Poi ho scoperto, su Telegram, che si chiama Raffaele Landolfi, ha appena fondato il suo blog Bootgarden ed è veramente un personaggio! Un personaggio con letture molto raffinate alle spalle e, per questo, oggi ospito il suo Curriculum del lettore.

Vieni a leggere?

Curriculum Del Lettore: i libri del supereroe Raffaele Landolfi alias Tenente Scotenna

Raffaele Landolfi, immagine via Facebook

I libri sono un momento di gratificazione e di esperienza personali, talmente
tanto personali che possono suscitare o meno emozioni e rimanerti dentro
a seconda del momento emotivo in cui li prendi in mano iniziandoli a sfogliare.

 

Ci sono libri importanti che ho letto ma non mi hanno lasciato nulla, altri più banali forse, che mi hanno insegnato tanto. Non c’è una regola, però bisogna imparare ad aprirli ed iniziare a leggerli. Io ho aperto questi.

Infanzia

Alice nel paese delle meraviglie
Fin da piccolo sono rimasto affascinato dalla fantasia dei sogni, e quando ho
letto per la prima volta questa storia sono rimasto colpito dai colori che
immaginavo nella mia mente mentre scorrevano le pagine del libro; ancora oggi
utilizzo il Bianconiglio ed il Cappellaio Matto come metafore quando scrivo o
nel dialogare con le persone; queste figure mi accompagneranno per tutta la vita perché ormai sono diventato io stesso un po’ Cappellaio Matto, un po’ Bianconiglio.

Peter Pan
Come si può non amare Peter Pan? la prima volta che l’ho letto da bambino, mi
sono innamorato di Trilly e dell’idea di portare dentro di me la mia parte infantile
Mi ricordo che da piccolo, durante un Natale con la classica famigli allargata, mi alzai
per decantare la tanto vituperata poesia e promisi a tutti, oltre alla pace, di
restare per sempre bambino. Per certi versi ci sono riuscito.

Il piccolo principe
Credo sia l’opera letteraria per ragazzi per eccellenza, è difficile trovare qualcuno
che non l’abbia letta da bambino, io a dire il vero sono stato quasi costretto, ed
è forse per la costrizione subita che non l’ho mai particolarmente amata.
Si, è decisamente questo l’aspetto che ricordo di questo libro e di quel periodo,
infatti non l’ho mai più voluta rileggere, cosa che con molti libri, invece ho fatto

Adolescenza

On the road

“Dobbiamo andare e non fermarci finchè non siamo arrivati”
“Dove andiamo?”
“Non lo so, ma dobbiamo andare”

Ecco cosa mi ha lasciato questo libro, dall’adolescenza ad oggi non mi sono mai
fermato, non mi sono mai posto limiti, spesso anche senza sapere dove andare.
E’ il libro a cui tengo di più in assoluto, perchè è quello che, nelle sue pagine
mi ha insegnato l’importanza dell’essere mobili, vivi e sempre in movimento.
Vorrei che questo piccolo dialogo di poche parole fosse scritto, un domani, sulla
mia lapide.

La fattoria degli animali
Mi sono innamorato di Orwell con questo romanzo, pur non comprendendo in pieno
la metafora del libro, ho adorato la parabola ascendente e discendente della
rivoluzione in atto, che da rivoluzione diventa poi regime.
Certo oggi ne parlo con una consapevolezza diversa. La prima volta che l’ho letto
(la prima sì, perché ci sono state anche una seconda ed una terza) ho amato tutti
i personaggi e l’immagine dei maiali su due zampe, ce l’ho ancora impressa in testa,
è l’immagine che molto spesso mi apre gli occhi anche sul lavoro.

1984
La più importante, devastante e reale previsione che sia mai stata fatta negli anni
’50. Il Grande Fratello ha iniziato il suo cammino in questo libro e non si è mai
più fermato. Questo libro mi ha insegnato il pericolo del controllo sconsiderato e finalizzato
ad un proprio tornaconto, un pericolo che avverto forte anche oggi.

Giovinezza

Il dubbio (De Crescenzo)
L’ho letto tardi questo libro ma l’ho considerato un vero e proprio saggio di umiltà,
la sua propensione al pensiero, al non accettare passivamente le certezze, a far
nascere sempre un ragionamento dietro una scelta mi hanno colpito molto.

“E se domani ci svegliassimo tutti rendendoci conto di aver vissuto un sogno?”
“E’ impossibile!!”
“No, semmai, è improbabile”

Questa distinzione mi accompagna da quando l’ho letta ed ancora oggi mi ricorda
che le cose potrebbero accadere o non accadere e che spesso dipende da cosa
vogliamo veramente

L’Odissea
Ammetto di essere stato colpito fin dai tempi della scuola da questo poema, ma, chissà
perchè è come se lo avessi conservato in un piccolo angolo del mio cervello, per
riprenderlo in un momento più maturo. Ed è stato esattamente così, l’ho letto quando ho sentito forte la voglia e la capacità di comprenderlo; quando ho iniziato a guardare con attenzione alle parole solitudine, dovere, lontananza e ritorno.
La mitologia greca è, secondo me, il miglior filtro attraverso il quale codificare
la vita di tutti i giorni, ti mette nella condizione di capire le diverse sfaccettature
delle persone, i loro capricci, le loro perversioni.
L’ho sempre considerato educativo ed indispensabile.

Maturità

Open
Un padre ingombrante, una passione imposta che ti consentono di diventare il migliore.
Un uomo buono, forte e disponibile che ti raccoglie con il cucchiaino quando sei
finito nel baratro dell’invisibilità
Un carattere forte che ti consente, a 36 anni, di tornare ad essere il migliore di tutti
E nel viaggio, tante occasioni perse, tante sconfitte che hanno reso un piccolo
ragazzo di Las Vegas una delle più belle parabole di successo che siano mai esistite.
Non avrei dato un centesimo a questo libro, ma mi ha regalato la più grande
motivazione per ricominciare a correre sul serio.

Educazione siberiana
Ho sempre pensato che l’educazione e le regole siano alla base della crescita formativa
di un essere umano e che questa crescita ti consenta di porre le basi per diventare
l’uomo che vorrai essere. Questo libro dimostra come le regole, giuste o sbagliate che siano, dipendano dall’ambiente in cui si cresce e comunque non pregiudicano la possibilità di cambiare pelle, riuscendo anche ad evolvere.
Esattamente quello che penso, la disciplina ti rende forte, il cuore ti rende umano
ma se mescoli bene questi due ingredienti il risultato ti rende unico.

Chirù
Questo romanzo l’ho letto tutto d’un fiato e mi è piaciuto talmente tanto da farmi
immaginare di essere il protagonista in diverse pagine del libro.
Leggevo e vedevo le scene davanti agli occhi, sentivo la delicatezza dei dialoghi,
la forza della rabbia e la determinazione delle scelte.
Alla fine non so se è bello o brutto, ma so che mi ha attraversato il cuore
lasciandoci dentro un sorriso.

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6 Comments

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