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Curriculum del lettore di Nino Mandato: i periodi di lettura di un ex agente letterario

1 giugno 2016
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Il 2016 è iniziato all’insegna degli incontri e il primo in assoluto si è svolto a Venezia dove ho potuto con la splendida ed energica Gloria Vanni e il suo ex marito, Nino Mandato, malgrado i loro molteplici impegni (e la cultura infinita che hanno lasciato trapelare con discrezione, passeggiando obliquamente tra piazzette e tortuose calle veneziane). Entrambi mi hanno promesso il loro Curriculum Del Lettore.

Per quanto felice del loro interessamento per questa mia piccola iniziativa, ho cercato di far finta che erano cose dette così, per dire e per garbata cortesia e, invece, Nino Mandato ha mantenuto la promessa. Il suo Curriculum del lettore mi ha spiazzato per la sinteticità ma che racchiude tutta una carriera. Qualche data, brevi pensieri che narrano con precisione esaustiva le non poche sfaccettature della sua personalità.

Al suo breve testo ho però chiesto se potevo aggiungere anche un racconto da lui denominato Gauloise N.5, una short story che dura giusto il tempo che richiede il fumo di una sigaretta. E io che mi ero messa comoda per leggere una narrazione più articolata. Mi erano bastate poche righe per immaginare non so quanti sviluppi differenti e poi mi sono trovata un finale che confutava ogni ipotesi. Troppo bello per lasciarlo in una qualche cartella, cartacea o virtuale.

Vieni a leggere il Curriculum del lettore di Nino Mandato e a scoprire se ho avuto il permesso o meno di condividere anche Gauloise N. 5?

Curriculum del lettore di Nino Mandato: le letture di un ex agente letterario

Solo ora mi rendo conto che Sono un ex. In genere uno è ex di qualcosa, che so, ex bagnino. Io sono ex di tutto. Scegli a caso: marito, editore, sportivo, gourmet, viaggiatore … ma l’elenco è ben più lungo. C’è qualcosa che manca a dire il vero: bambino. Bambino lo sto diventando. Ma non voglio dilungarmi troppo in presentazioni.

Va da sé che sono ancora un lettore. Lo sono da sempre, lo sono stato per curiosità da subito, per passione poi, per mestiere quasi tutta la vita, per consolazione nei tempi che corrono. Per queste ragioni non sono in grado, come ho visto altri, di comporre una lista di libri, troppi sarebbero e a molti rischierei di fare torto dimenticandoli.

Ma il curriculum dovrebbe essere un elenco di quanto fatto nei vari periodi della vita e così cercherò di comporre il mio.

1955-60 Leopardi, Pascoli e Vasari. Verne, Salgari, Dumas. Ho cominciato a leggere prestissimo sotto la guida di un nonno che mi portava per chiese e musei e mi indirizzava alla poesia e alle vite degli artisti. In seconda battuta, per non apparire diverso, come ho detto non sono stato bambino se non anagraficamente, mi sono concesso anche le leghe, i pirati e i moschettieri.

1960-65 I classici dell’800. Francesi, Russi, mitteleuropei. Cervantes e Brecht.

1965-70 Italiani e Americani (nord e sud). Fra tutti Calvino, Marquez, Donoso, Bellow, ma l’elenco è lunghissimo.

1970-90 Sono anni senza qualità, parafrasando Musil, perché la mia attività di agente letterario e di editore mi ha costretto a leggere di tutto. In quegli anni ho soprattutto cercato di capire quale fosse la corrispondenza fra l’opera e l’autore, avendo l’opportunità di incontrarne tanti.

1990 ad oggi Mi rendo conto che è un periodo molto ampio, anche perché chi legge ha forse la fortuna di essere nato poco prima degli anni 90, ma in questo calderone il mio approccio alla lettura e la conseguente frequentazione si è uniformato. Meno libri, soprattutto più coraggio. Il coraggio è nel rifiutare di leggere ad ogni costo, è lasciare a pagina 20, è ignorare la critica letteraria. Di libri ne ho comunque letti tanti, anche troppi; nomi? Auster, McEwan, Carver, Cortazar, Pessoa, Tabucchi. La vera novità di questo tempo è stata la scoperta del “giallo”, termine tutto italiano per definire una tipologia letteraria molto articolata e, a mio parere, molto interessante per analisi sociologica e illustrazione di realtà poco conosciute (ma sarebbe un discorso troppo lungo).

Ho finito. Ora vado a rileggere un bella edizione di Gulliver piena di illustrazioni. Sto diventando bambino. Finalmente.

Galouise N. 5 di Nino Mandato

immagine via Pixabay

Gauloise N. 5

Quando ero giovane – non è una annotazione superflua e ovvia, conosco molti che giovani non lo sono stati mai – le passioni e gli innamoramenti erano quasi quotidiani, improvvisi e travolgenti. Come venivano andavano, consumati o no.
Il tempo ha fatto in parte pulizia della superficialità. Per fortuna mi capita ancora di perdere la testa e così è stato.

L’ho vista e ho subito deciso che doveva essere mia. Senza pensare, senza razionalizzare: perfetta per me.
Mia, è mia. Certo, qualcosa dovevo fare. Un primo incontro, un secondo, una pausa di riflessione, finta e breve, poi tutto si è messo in moto con la velocità desiderata.
Ci pensavo spesso durante il giorno. Passavo davanti a una vetrina e un oggetto esposto mi appariva perfetto per lei. I momenti migliori, più intensi, erano quelli notturni. Sdraiato nel letto fissavo il soffitto nella penombra e vedevo proiettato quello che avrei vissuto, il piacere della condivisione, gli attimi, le ore, i giorni.
Ci siamo. Ora è davvero mia. Nessuno me la può più portare via.
Mi preparo e la preparo.
Finalmente apro la porta. Senza accendere la luce mi avvio alla camera. Mi butto sul letto e godo della magia del momento.
Wow.
Ora mi accendo una sigaretta, come ho sempre fatto, dopo, e lascio che lo sguardo vaghi senza indirizzo.
In quel momento un piccolo brivido mi attraversa e non è di piacere. Spalanco gli occhi nel tentativo di mettere meglio a fuoco quello che mi circonda.
Uno, due, milza e fegato, tre, quattro, cinque, sei, colpi al corpo. Crollo, l’arbitro mi conta. Arriva a dieci e ricomincia: uno, due, tre e via così. Sembrano pugni di grande violenza, ma non lo sono. Sono scatole, scatoloni, pacchi, ammassati ovunque nella stanza.
Solo l’inizio, l’inizio dell’ennesimo trasloco.

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3 Comments

  • Reply gloriavanni 1 giugno 2016 at 11:02

    Ciao, Rita, grazie per la citazione e per avere pubblicato il #curriculum di Nino: mi ha ispirata e entro giugno avrai anche il mio di curriculum! Intanto, metto questo tuo post sulla mia pagina di LessIsSexy (Gloria Vanni), tra i blog che mi hanno citata. Così facciamo rete, abbraccio!

    • Reply Rita Fortunato 1 giugno 2016 at 11:11

      Grazie, Gloria!
      Un abbraccio forte forte anche da parte mia! 😀

  • Reply #CurriculumDelLettore di giugno: tre terrestri e una nettuniana – paroleombra 29 giugno 2016 at 6:32

    […] forma testuale brevissima non è sinonimo di povertà nei contenuti, anzi. Ogni volta che rileggo il contributo di Nino, sia in veste di lettore sia in veste di scrittore, rimango affascinata dall’equilibrio e dalla […]

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